Wednesday, 20 November 2019 - 14:09
redazione@bellunopress.it direttore Roberto De Nart

Belluno provincia, secondo la Legge Delrio e il Pd. L’incontro a Calalzo con Erika Dal Farra, Roger De Menech e Sergio Reolon

Apr 12th, 2014 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Erika Dal Farra

Erika Dal Farra

Successo di partecipazione al primo dei quattro incontri del Pd venerdì all’Hotel della Ferrovia di Calalzo di Cadore, sugli effetti della nuova legge Delrio.

Quattro “conversazioni” sul tema delle nuove province (e in particolare sulla specificità finalmente riconosciuta e conferita al territorio montano bellunese) e dei cambiamenti che il nuovo decreto (partendo dall’articolo 15 dello Statuto della Regione Veneto, di fatto precursore della legge) porta con se’. Presenti in sala molti sindaci del Cadore, da Manfreda primo cittadino di Lozzo a Zandonella del Comelico, passando per Daniela Larese Filon di Auronzo e Mauro Da Rin Bettina di Vigo.

Ad aprire il momento di confronto e’ stata la segretaria provinciale Erika Dal Farra, seguita dagli interventi di Roger De Menech, Sergio Reolon e del segretario del circolo del centro Cadore, Stefano Bellotto.

Roger De Menech, deputato

Roger De Menech, deputato

Un’assemblea pubblica con lo scopo di informare amministratori e cittadinanza sugli effetti della Delrio, una legge che si inserisce in un più ampio quadro di riforme che il nostro paese si appresta ad affrontare. Si parte da una questione fondamentale: capire come un territorio piccolo e di montagna come il nostro possa essere rappresentato e gestito. La serata si è svolta in modo interattivo, non solo soltanto a scopo divulgativo ma con la possibilità per i partecipanti di interagire attivamente con De Menech Reolon e Dal Farra per dibattere anche sui timori e sulle problematiche che il nuovo decreto suscita tra gli amministratori e la cittadinanza.

Si sono alternati gli interventi di Dal Farra (che ha introdotto le novità e i cambiamenti della Delrio), De Menech (entrato nel dettaglio del nuovo decreto, la sua genesi e sviluppo) e Reolon (che ha trattato nello specifico l’articolo 15 dello Statuto regionale). L’incontro ha suscitato interesse e dibattito, con i sindaci presenti che hanno mostrato fiducia e unione d’intenti per quanto riguarda la sfida che la nuova legge si appresta a lanciare agli amministratori e al nuovo ente provincia: “La sensazione e’ quella che ci sia un territorio che è già sul pezzo e un tema molto sentito da tutta la comunità bellunese. Dobbiamo uscire dai nostri confini e creare sinergie, mettersi insieme non è solo bello ma necessario.”

Sergio Reolon

Sergio Reolon

Il Delrio cambierà la mentalità degli amministratori nei prossimi anni, specialmente nei territori come il nostro: “E’ un momento particolare per la provincia di Belluno, un momento che dobbiamo accogliere e sostenere coinvolgendo l’intera comunità per sollecitare la regione all’attuazione dell’articolo 15″, è questa la voce dei sindaci presenti. Una nuova provincia + dunque, più autonoma e diversa, finalmente riconosciuta come tale dallo Stato. Nel vasto e complesso quadro di riforme che coinvolgeranno il nostro Paese il Pd e Belluno hanno sicuramente fatto un passo avanti per cambiare verso.

Prossimo appuntamento lunedì 14 aprile alle 20.30 presso la Sala Muccin a Belluno.

Share

16 comments
Leave a comment »

  1. quattro “chiacchiere” di regime…la storia beloria secondo il pd…incredibile come abbiano ancora il coraggio di mostrare in giro la loro faccia…

  2. @Manlio: incredibile il Pd a mostrare in giro la propria faccia, mentre bossi poteva mostrare i diamanti e il dito medio, berlus e compari potevano mostrare la loro ingenuità nel credere che ruby era la nipote di Mubarak, nel credere chi gli pagavano le casa a loro insaputa ecc.ecc.ecc. il genero di caltagirone poteva mostrare solo le tante bandierine cambiate, ma questi in tanti anni di super maggioranze hanno ridotto l’Italia alla bancarotta e tutto il mondo rideva quando si presentavano sulla scena internazionale, ma cosa questi abbiano portato alla provincia di Belluno resta avvolto nel mistero….e lascio perdere grillo che oltre urlare insulti è vuoto pneumatico!

  3. Pagliacci! Siete uguali a berlusconi & c. Anzi, siete peggio! Fate schifissimo! Falsi bugiardi!!!

  4. Sono solo dei raccontaballe.

  5. Non sorprende la faccia tosta con la quale il PD, per mezzo dei suoi accoliti, va in giro per la provincia a raccontare panzane. Per fortuna il tempo è galantuomo e di questi non resterà nemmeno la polvere.

  6. @silvano martini: di te resterà la polvere?

  7. @Lino, ricordati che domani mattina alle 09,00 ti aspetto davanti al caffè Manin.
    Così saprai chi sono e tutti finalmente sapranno chi sei tu.
    O no?

  8. Minkia quante balle. Ma quale bellunese sano di mente puó credere a questi?

  9. Complimenti ai promotori degli incontri… si, per la loro faccia di bronzo. Firmato un ex elettore PD

  10. @umb: invece posso benissimo valutare i disastri che il direttorio-pd porterà nelle zone che non siano classificabili come “aree metropolitane”…

  11. A livello nazionale il PD ci sta rovinando tra immigrazione di massa senza regole,tasse,tagli,scarcerazioni facili,amnistia,regole europee da rispettare.
    Una sorta di dittatura comunista con la compiacenza della magistratura,delle TV di stato e della stampa cartacea.
    Tutto insomma gira intorno a loro,quelli che criticavano tanto la Lega e berlusca.
    Mi pare..che non siamo MAI stati tanto male come negli ultimi tre anni da quamdo hanno avuto il coltello dalla parte del manico.
    E..che dire poi..se andiamo a commentare i vari amministratori locali con targa PD sparsi nel territorio nazionale?
    Vogliamo cominciare con Padova e Zanonato?
    Oppure citiamo Milano con Pisapia.. opureandiamo a Roma con Marino…
    Insomma..che dire.. na classe politica da ” il gatto e la volpe”

  12. Ho visto ora che “Lino, il coraggioso, come i cagnolini con proprietari maleducati, ha lasciato la sua traccia tra i commenti. Per fortuna l’informatica non trasmette per il momento il lezzo di questi ricordini che comunque lasciano il tempo che trovano. Persone che non hanno il coraggio di firmarsi a casa mia erano considerati semplicemente dei vili e quel che scrivono non merita alcuna considerazione. Condivido perciò le considerazioni espresse in questo giornale online e da questo momento considererò gli scritti del cuor di leone Lino semplicemente come una fastidioso e puzzolente “ricordo” lasciato sul marciapiede da evitare con cura ….

  13. “Non si può fare politica per un territorio dove non c’è più gente, voi non volete separarvi dall’Italia, volete avere i poteri per amministrare. L’autonomia non vuol dire poter fare tutto, ma fissare i capisaldi per fare il bene della vostra terra». Luis Durnwalder, ex presidente del Südtirol al congresso del BARD

  14. Ecco cosa dice Mauro Gilmozzi, bravo e competente assessore Trentino:

    Come si fa a pensare che una somma di Sindaci eletti per governare il proprio Comune, ognuno con una diversa appartenenza politica, molti espressione di liste civiche, possano svolgere la delicata funzione politica che prima era affidata alla Provincia?

    Mancherà un progetto, un programma, una visione un sentimento comune, un idea di società e di valori che solo gli eletti possono svolgere. I consorzi di Comuni vanno bene per gestire servizi associati non per esercitare competenze politiche.

  15. @Silvano Martini: la lista con la quale ti sei presentato alle politiche del 2013 sta appoggiando Renzi?

  16. *La legge Delrio*
    _”cambierà *la mentalità degli amministratori* nei prossimi anni, specialmente nei territori come …… *la provincia di Belluno* ….”_

    _…. *Una nuova provincia+* dunque, più autonoma e *diversa* …._

    _…. finalmente riconosciuta come tale dallo Stato. ….. *un passo avanti per cambiare verso.* #cambiaverso

    *Domanda [dopo aver letto i commenti a questo articolo]:*

    _come potranno cambiare “la mentalità” e la cultura “degli amministratori” se non cominciano a *cambiare mentalità e cultura dei cittadini* ??_ #dialogo_operativo

    #configurazione_sociale #interoperabilità_sociale #processo_cognitivo