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Due settimane ai forni crematori di Dachau: Un testimone racconta gli orrori del campo di concentramento

Apr 8th, 2014 | By | Category: Appuntamenti, Arte, Cultura, Spettacoli, Pausa Caffè

Enrico Vanzini, l’ultimo sonderkommando italiano. Venerdì 11 aprile, alle 20.45 all’Auditorium Toniolo a Conegliano, presentazione del libro “L’ultimo sonderkommando italiano”, di Enrico Vanzini e Roberto Brumat (Rizzoli 2013).  Enrico Vanzini, oggi 91 anni, dopo 60 anni di silenzio porta da alcuni anni (soprattutto nelle scuole) la sua testimonianza dei 15 giorni ai forni crematori di Dachau e dei 7 mesi trascorsi in quel lager dove perse oltre 50 kg di peso. Nel 1944, quando la Gestapo lo portò nel campo di concentramento vicino a Monaco di Baviera dopo la fuga da una fabbrica tedesca distrutta da un bombardamento, aveva 22 anni.
La sua testimonianza è stata raccolta dal giornalista Roberto Brumat nel libro “L’ultimo sonderkommando italiano”, edito da Rizzoli. Enrico lasciò Fagnano Olona (Varese) che non aveva ancora 18 anni, chiamato sotto le armi nella Grecia occupata dagli italiani. Ad Atene dopo l’8 settembre 1943 lo catturarono i tedeschi e, dopo un anno di lavori forzati in una fabbrica che a Ingolstadt costruiva gli scheletri dei panzer, evase con due compagni, ma fu tradito in Germania da una ragazza milanese: la condanna a morte a Buchenwald venne commutata nel trasferimento a Dachau dove subì fame, freddo, botte, umiliazioni e assistette a due massacri di ebrei. Poi un giorno le SS lo costrinsero a entrare nel sonderkommando, squadra speciale obbligata a mettere nei forni crematori i cadaveri dei compagni, in qualche caso ancora vivi. Il 29 aprile 1945 Vanzini, che senza più forze camminava sulle ginocchia e pesava solo 29 kg, fu liberato dagli americani e quando arrivò a casa sua mamma non lo riconobbe. Solo da pochi anni ha rotto il silenzio, facendo della testimonianza una ragione di vita, raccontando soprattutto ai ragazzi l’orrore che troppo spesso viene negato: perché non accada mai più, perché nessuno dimentichi. I suoi ricordi sono la viva testimonianza della Shoah, perché i giovani sappiano quanto è labile il confine che separa l’umanità dalla ferocia. L’incontro, organizzato da Libreria Diffusa di Simone Brisotto e dall’associazione culturale Equilibro, è patrocinato dal Comune di Conegliano e dalla Provincia di Treviso, ed è organizzato in collaborazione con Humanitas. http://lultimosonderkommandoitaliano.wordpress.com/

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