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La Legge Delrio e la Provincia-Porcata * di Silvano Martini

Apr 7th, 2014 | By | Category: Cronaca/Politica, Lettere Opinioni, Prima Pagina
Silvano Martini

Silvano Martini

Il DDL Delrio è una porcata che non serve a potenziare la Provincia di Belluno ne a dare strumenti per gestire l’Autonomia o la Specificità del nostro territorio.

Nelle intenzioni del legislatore, a cui va dato atto che non ha mai fatto nulla per nasconderlo, si tratta solo del primo atto che prelude alla totale e definitiva cancellazione delle province. Contemporaneamente, tanto per segnalare l’inconsistenza di questa legge, si istituiscono città metropolitane a casaccio, una per tutte Trieste, ad esempio, che insiste già in una regione a statuto speciale. Occorre leggere bene, se non lo si è già fatto, tutto il DDL sugli enti locali, e soprattutto leggere il DDL costituzionale che è in discussione alla Camera, per accertarsi delle intenzioni del legislatore che vanno, è chiaro, nel senso di un accentramento delle funzioni e una sostanziale sottrazione di competenze anche alle Regioni, che diventano, di fatto, le nuove province, dotate più che altro di capacità amministrative che legislative.

La provincia come esce dal DDL Delrio è un Ente inutile che si poteva pure abolire. Così non serve perché l’Autonomia è altra cosa. Per fare quello che si farà ora, quasi nulla, tanto valeva potenziare il Consorzio dei Comuni che già esiste e costa poco, e sbaraccare la Provincia. Pensare che un sindaco senza emolumenti svolga cinque o sei incarichi e li svolga tutti al meglio è una cretinata a cui non crede nessuno. I deputati e i consiglieri regionali del PD che sono venuti a raccontare queste bugie al territorio lo hanno fatto e continuano a farlo solo per interessi di Partito perché della nostra terra non potrebbe interessargli di meno. Riguardo alle elezioni comunali: ho rispetto per il ruolo degli Amministratori ed ho sempre guardato con sospetto ai finti sindaci di piccoli comuni messi la dai partiti per entrare a far parte della consorteria e finire poi a capo di qualche partecipata o interamente pubblica. BIM-GSP docet…

Vorrei che ciascuno facesse al meglio quello che deve ma temo che, vista la ghiotta opportunità di occupare tutti i centri di potere, i partiti si attrezzeranno per tempo, e il PD è di solito tra i più veloci, a comporre liste per le comunali anche dove non c’è interesse alcuno per amministrare i comuni ma fanno (molto) comodo i voti per la ” nuova provincia – porcata”. L’Autonomia è una cosa seria, il territorio è una cosa seria. Le legge Delrio è una porcata. Molti sono i bravi amministratori comunali che potrebbero entrare a far parte dell’amministrazione provinciale, ma si vorrebbe farlo su di una lista di candidati a eleggere i consiglieri ed il presidente di una Comunità Autonoma e non certo andare a votare un Sindaco per il proprio Comune pensando che in realtà si candida solo per poter fare altro. I cittadini non sarebbero di certo felici se poi scoprissero che il loro sindaco, invece che occuparsi del Comune dovesse fare altre cinquanta cose.

A ciascuno il suo.

Mi auguro che Renzi venga fatto fuori prima che la sua riforma accentratrice tolga quel po’ di federalismo, fino a qui mal gestito per la verità, c’è nel nostro ordinamento. Nel caso disgraziato che Renzi resista e venga approvato il DDL costituzionale, quello che a certi Sindaci sprovveduti, o interessati più alla loro carriera che al loro territorio, sembrava un regalo inaspettato, si rivelerà per quello che è: una pozione velenosa che ammazzerà, con la Democrazia, quel che resta dei territori.

Silvano Martini

 

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15 comments
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  1. solo l’altoatesino Bressa può trovarla questa schifezza un successo.
    Ah no, anche De Menech e Reolon.

  2. Questa è la verità nuda e cruda.
    Quanto continuano a dirci Renzi & C. , specie Bressa e la triplice De Menech + Reolon + Dal Farra (subitaneamente riconvertitasi all’ente di secondo grado, depotenziato, privo di dotazioni finanziarie, dopo l’ordine impartito dal novello salvatore alle loro primitive, timide rimostranze) è la menzogna più spudorata che i Bellunesi devono finalmente saper riconoscere. Tra due anni scomparirà anche il nuovo simulacro di provincia e resteranno in piedi i Comuni, che, se pur consorziati, fusi, accorpati, non avranno alcuna potenzialità di confronto con la Regione o lo Stato accentratore. Il nostro territorio disunito non avrà alcuna possibilità di proporre politiche unitarie a confronto dei nostri vicini autonomi.
    verremo semplicemente massacrati in ogni campo.
    Chi vuole saperne di più venga al Convegno presso l’Archivio storico in Via santa Maria dei Battuti questo pomeriggio alle 17.00.
    La saranno smascherati i falsi profeti.
    Naturalmente è invitato anche Lino.

  3. Lino si scusa ma non può: deve pelare patate per la festa dell’unità a Castion.

  4. @chipaga?: chi non ha responsabilità di governo non sbaglia mai. La Lega Nord è stata al governo del Paese per diversi anni eppure quello che adesso vorrebbe fare quando avrebbe potuto farlo non l’ha fatto.

  5. @cleber: non fai ridere.

  6. @Lino
    sai che ti voglio bene.

  7. @cleber: sì, come no!

  8. @Lino
    non scherzo, si vede che sei di animo buono; sei solo un pò ingenuo, senza offesa.
    Dimmi che almeno non sei della Juve (la odio!)

  9. @Lino, basta scherzare per favore.
    Guardiamo avanti, basta guardare indietro.
    Vieni al convegno così ci conosciamo e ci beviamo quel caffè.

  10. La rabbia di Martini e compagnia bella sia causata dalla scomparsa della poltrona da presidente della provincia che tanto ambivano o da un vero sano e incondizionato patriotismo? Dubbio amletico…comunque resta quella della regione l’anno prossimo ma li saranno troppo poco popolari per riuscire a montare in gondoletta. Spero…..

  11. Bravo NicolA, tu sei un bravo cittadino bellunese, con idee chiare e propositive.
    Sicuramente il tuo esempio sarà di sprone.

  12. @nicola considerato che mi occupo di autonomia da circa 35 anni se fosse vero quel che dici meriterei una medaglia per la pazienza 🙂
    Invece di preoccuparsi di chi potrebbe andare ad amministrare il territorio sarebbe meglio occuparsi del territorio che ora come ora langue in una crisi che potrebbe risolversi in tempi relativamente brevi se solo si potesse gestire il territorio con poltiche adeguate e qualche mezzo economico.
    Noi proveremo a ricostruire il territorio con progetti concreti e lo faremo dal basso. L’Autonomia in fondo è prima di tutto prendere coscienza di se e del rapporto che si ha con il territorio. Solo dopo può divenire istituzione.
    Nel frattempo lasciamo volentieri ai professionisti pagati profumatamente a botte di decine di migliaia di euro al mese lo sport prediletto del fare previsioni elettorali. Facendo politica a totali spese nostre possiamo concederci il lusso di non avere padroni. Non è poco di questi tempi. Molte grazie per la cortese attenzione !

  13. Martini@ non mi preoccupo che ti possa candidare alle amministrative è una tua scelta e deve essere confermata dal popolo. Credo però che lo si deva fare apertamente dichiarando il fine ultimo è semplice o ti candiderai a qualche poltrona( che critichi tanto) o no basta dirlo tutto qui . Poi dico sempre che ogni uno di noi ha il politico che si merita la x la mettiamo noi che ci piaccia o no

  14. @Lino, ieri io c’ero e Barattin può confermarlo, prima, durante e dopo il convegno.
    Mi sono presentato e lo può confermare.
    Tu dov’eri?

  15. @chipaga?: non sono tenuto a dirtelo.