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mercoledì, Maggio 27, 2020
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La Legge Delrio e la Provincia-Porcata * di Silvano Martini

Silvano Martini
Silvano Martini

Il DDL Delrio è una porcata che non serve a potenziare la Provincia di Belluno ne a dare strumenti per gestire l’Autonomia o la Specificità del nostro territorio.

Nelle intenzioni del legislatore, a cui va dato atto che non ha mai fatto nulla per nasconderlo, si tratta solo del primo atto che prelude alla totale e definitiva cancellazione delle province. Contemporaneamente, tanto per segnalare l’inconsistenza di questa legge, si istituiscono città metropolitane a casaccio, una per tutte Trieste, ad esempio, che insiste già in una regione a statuto speciale. Occorre leggere bene, se non lo si è già fatto, tutto il DDL sugli enti locali, e soprattutto leggere il DDL costituzionale che è in discussione alla Camera, per accertarsi delle intenzioni del legislatore che vanno, è chiaro, nel senso di un accentramento delle funzioni e una sostanziale sottrazione di competenze anche alle Regioni, che diventano, di fatto, le nuove province, dotate più che altro di capacità amministrative che legislative.

La provincia come esce dal DDL Delrio è un Ente inutile che si poteva pure abolire. Così non serve perché l’Autonomia è altra cosa. Per fare quello che si farà ora, quasi nulla, tanto valeva potenziare il Consorzio dei Comuni che già esiste e costa poco, e sbaraccare la Provincia. Pensare che un sindaco senza emolumenti svolga cinque o sei incarichi e li svolga tutti al meglio è una cretinata a cui non crede nessuno. I deputati e i consiglieri regionali del PD che sono venuti a raccontare queste bugie al territorio lo hanno fatto e continuano a farlo solo per interessi di Partito perché della nostra terra non potrebbe interessargli di meno. Riguardo alle elezioni comunali: ho rispetto per il ruolo degli Amministratori ed ho sempre guardato con sospetto ai finti sindaci di piccoli comuni messi la dai partiti per entrare a far parte della consorteria e finire poi a capo di qualche partecipata o interamente pubblica. BIM-GSP docet…

Vorrei che ciascuno facesse al meglio quello che deve ma temo che, vista la ghiotta opportunità di occupare tutti i centri di potere, i partiti si attrezzeranno per tempo, e il PD è di solito tra i più veloci, a comporre liste per le comunali anche dove non c’è interesse alcuno per amministrare i comuni ma fanno (molto) comodo i voti per la ” nuova provincia – porcata”. L’Autonomia è una cosa seria, il territorio è una cosa seria. Le legge Delrio è una porcata. Molti sono i bravi amministratori comunali che potrebbero entrare a far parte dell’amministrazione provinciale, ma si vorrebbe farlo su di una lista di candidati a eleggere i consiglieri ed il presidente di una Comunità Autonoma e non certo andare a votare un Sindaco per il proprio Comune pensando che in realtà si candida solo per poter fare altro. I cittadini non sarebbero di certo felici se poi scoprissero che il loro sindaco, invece che occuparsi del Comune dovesse fare altre cinquanta cose.

A ciascuno il suo.

Mi auguro che Renzi venga fatto fuori prima che la sua riforma accentratrice tolga quel po’ di federalismo, fino a qui mal gestito per la verità, c’è nel nostro ordinamento. Nel caso disgraziato che Renzi resista e venga approvato il DDL costituzionale, quello che a certi Sindaci sprovveduti, o interessati più alla loro carriera che al loro territorio, sembrava un regalo inaspettato, si rivelerà per quello che è: una pozione velenosa che ammazzerà, con la Democrazia, quel che resta dei territori.

Silvano Martini

 

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