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Treni: il Comitato Binari Quotidiani fa il bilancio della situazione veneta con particolare riferimento a Belluno

Apr 6th, 2014 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

treno minuetto dieselSi è svolta sabato a Mestre una riunione tra vari comitati di pendolari e cultori della mobilità sostenibile in Veneto. Erano rappresentati Legambiente, Federconsumatori, Studenti Universitari e Medi Padova, Trenitardo, Treno dei Desideri, SI-REG-per il passaggio a nordest, Comune di Oderzo e pendolari opitergini, pendolari del Veneto orientale (San Donà, Portogruaro, Fossalta), BinariQuotidiani, Regione Veneto, gruppo sindacale ferrovieri.

Si sono individuati 2 filoni operativi: il segnalare le modifiche di orario ferroviario per migliorare il servizio e lavorare coordinati per ottenere una svolta politica a scala regionale sul trasporto pubblico locale.

Oltre a questi filoni operativi sono emerse alcune notizie nuove e importanti, riportiamo solo quelle che si è riusciti a capire compiutamente.

Molti treni fermano a Mestre e non arrivano Venezia perché RFI ha imposto un limite che si potrà superare quando saranno ultimati i lavori per potenziare il nodo stesso. Vi sarà un treno la sera alle 22:29 da Padova a Montebelluna.

Non potrà proseguire fino a Belluno perché la stazione non ha spazio per ospitare un altro treno che stia li a “dormire”.

Non si può far arrivare i treni a Longarone perché l’Agenzia per la Sicurezza ha posto il vincolo che li non possono fermarsi treni in fine corsa.

I lavori sulla linea per Calalzo sono imprescindibili e non di colpa di Trenitalia, ma della natura geologica del luogo. A fine luglio, ma è probabile, come di consueto, un ritardo di 15 giorni nella riapertura della linea Belluno – Calalzo

Nel mese di gennaio 2014 su molte tratte c’è un incremento di passeggeri rispetto a marzo 2013 che è segno che il cadenzato funziona.

Le province hanno competenza sul trasporto su gomma e la Regione ha la competenza diretta solo su quello ferroviario però si impegnerà a creare un confronto di coordinamento tra ferro e gomma, però prima di poter far questo bisogna creare un sistema ferroviario affidabile.

A dare queste informazioni è stato l’ingegner Menna, consulente della Regione e presente alle veci dell’assessore Chisso.

Chi rappresentava BinariQuotidiani vorrebbe così esternare alcune considerazioni:

– perché un ente politico amministrativo come la Regione si fa rappresentare da un consulente e non da un politico o un suo dirigente?

– in questa occasione il rappresentante della Regione ha apportato come motivazioni di alcune scelte il fatto che ci siano vincoli posti da enti contro i quali la Regione sembra essere impotente; già Chisso aveva risposto con questo genere di motivazioni per altre cose (es. questa è la minestra che ci da il ministero ecc). Perchè la Regione non ha reso pubbliche queste motivazioni quando si sono prospettate e le rende note a cose fatte tanto che ora suonano più come delle scuse? Siamo proprio sicuri che l’opinione/pressione dei cittadini correttamente informati non avesse potuto aiutare la Regione a far delle altre proposte e scelte invece di dover accettare supinamente delle regole imposte dall’alto?

– Perchè invece di fermare il treno a Montebelluna non farlo proseguire fino a Belluno e liberare un posto a Belluno istituendo un’altra corsa in discesa? La soluzione trovata continua a tagliar fuori la provincia di Belluno, il Primiero e quella parte di trevigiano che gravita su Cornuda, Pederobba, Alano-Fener. Possono gli amministratori di tutte queste zone accettare una soluzione di questo tipo?

– la Regione Veneto ha destinato circa 200mila euro a Sistemi Territoriali per monitorare la qualità del servizio e il gradimento del nuovo orario cadenzato. Perchè la Regione affida questo compito oneroso ad un ente esterno e non si è avvalso delle proprie forze e dei dati che per contratto Trenitalia consegna alla Regione? Ad un precedente incontro tecnico i vertici regionali Trenitalia dicevano che duecentomila euro era circa il il costo per un anno di una corsa con treno minuetto sulla tratta Conegliano – Belluno.

 

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One comment
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  1. Binari quotidiani accenna alle province.
    Ma d’ora in poi ricordiamoci che non esisteranno più.
    Il territorio non avrà più alcuna rappresentanza unitaria.
    Saremo in balia di Trenitalia, Rfi, Regione Veneto, ecc.
    Questa è la realtà.