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Identificazione dei 40 profughi giunti in Provincia – Comunicato della Questura di Belluno

Apr 5th, 2014 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

 

Questura di Belluno

Questura di Belluno

L’Ufficio Immigrazione della Questura di Belluno, ha ultimato in breve tempo tutte le procedure connesse alla regolarizzazione amministrativa dei 40 profughi giunti nella provincia di Belluno a seguito dei massicci sbarchi avvenuti sulle coste siciliane.

Per ognuno dei profughi provenienti da Mali, Gambia, Senegal e Somalia si è resa necessaria l’identificazione attraverso il fotosegnalamento e l’acquisizione delle impronte con attribuzione di un codice identificativo che seguirà la vita del cittadino extracomunitario anche nel suo peregrinare lontano dal territorio nazionale.

Ognuno di essi è stato sottoposto ad un colloquio personale alla presenza di un interprete, al fine di ricostruire nei tratti salienti la storia personale e le tappe del viaggio della speranza. Il verbale del colloquio confluisce nell’acquisizione della domanda di protezione internazionale che tramite procedura telematica è stata inviata alla Commissione Territoriale di Gorizia che si pronuncerà sul diritto allo status di rifugiato o sull’attribuzione della protezione sussidiaria, o in ultima analisi, qualora non sussistano i requisiti per nessuna delle protezioni sopra indicate (che prevedono il rilascio di permessi di soggiorno della durata di 5 anni rinnovabili qualora permangano le gravi ragioni che ne avevano giustificato il rilascio) ritrasmetterà la pratica al Questore il quale dovrà valutare se vi siano le condizioni per emettere un permesso di soggiorno per motivi umanitari di durata annuale.

Nelle more della decisione della Commissione Territoriale di Gorizia, ad ogni profugo è stato rilasciato dalla Questura di Belluno un permesso di soggiorno per richiesta asilo della durata di 3 mesi rinnovabili di altri 3 che consente al cittadino extracomunitario di iscriversi al servizio sanitario nazionale, lavorare e circolare liberamente per il territorio nazionale.

Tutta la procedura si è svolta nella massima tranquillità e con grande collaborazione da parte dei cittadino stranieri, che si sono fin d’ora integrati bene nella nuova realtà italiana.

 

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