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Confartigianato Belluno. Deon: “Belluno sta perdendo il treno”

Apr 4th, 2014 | By | Category: Prima Pagina, Società, Associazioni, Istituzioni
Giacomo Deon

Giacomo Deon

“Belluno sta perdendo il treno. La figura retorica contenuta nella espressione calza perfettamente perché ad un tempo dà l’informazione e spiega la situazione che potrebbe verificarsi nei prossimi mesi”. E’ questo il commento di Giacomo Deon, presidente di Confartigianato Imprese Belluno sulla situazione che si sta delineando a Belluno a riguardo del trasporto ferroviario. “Chi ha a cuore la sorte del territorio bellunese – ribatte Deon – oggi deve battere un colpo e nella stessa direzione”. Stiamo parlando del trasporto pubblico locale: quello su gomma e quello su ferrovia.

“Nella realtà bellunese – continua Deon – è necessario razionalizzare e integrare la gomma col ferro per raggiungere economie di scala tali da consentire il mantenimento della tratta ferroviaria. Siamo alle solite, non si capiscono le esigenze di un territorio montano qual è quello della Provincia di Belluno. A Venezia, in Consiglio regionale, la bocciatura della gara unica sul trasporto su ferro per la sola Provincia di Belluno lascia aperto un problema che rischia, non trovando una soluzione, di portare come ultima conseguenza il taglio della tratta ferroviaria sul territorio bellunese già oggi considerato, di fatto, un ramo secco. Chiedo – continua Deon – se in assenza di alternative la soluzione sia quella di attendere inermi gli eventi, senza far nulla. Da qui il richiamo alla politica e a tutte le forze vive bellunesi verso un’unità di intenti. L’offerta delle ferrovie tedesche è ancora valida – conclude Deon – e quindi la si valuti con attenzione, sempre e comunque nell’ottica di integrazione col trasporto su gomma ed il biglietto unico per fruire dei servizi”.

Alle difficoltà si è aggiunta una nuova tassa per l’accesso alla stazione di Mestre da parte dei bus di linea e turistici, il ticket oneroso Ztl introdotto recentemente dal Comune di Venezia che ridurrà ulteriormente i viaggi a domanda debole.

 

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2 comments
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  1. Bravo Giacomo! Tu auspichi e proponi ” il richiamo alla politica e a tutte le forze vive bellunesi verso un’unità di intenti”.
    Sappi che è quello che da anni il Bard e il sottoscritto propongono con insistenza.
    Peccato che proprio la politica e le forze vive bellunesi, cui ci siamo rivolti con insistenza, abbiano sempre fatto orecchie da mercante.
    Mai accettato un confronto ed addirittura il dialogo con noi.
    Andate pure dietro ai politici nostrani. Vedrete che risultati, si chiamino essi Piccoli o de Menech, Bond o Reolon.
    Promesse e promesse, risultati.. nulla.
    Anche le province montane riconosciute…ma avete letto il testo votato ieri alla Camera? Nulla di nulla.

    Ma va bene così: il motto dei bellunesi è: “becchi e bastonati…e smemorati”

  2. Belluno sta perdendo il treno però è ora anche di finirla di prendere in giro la gente. Ultimamente ho acquistato alcune cose in Piazza Belluno. Un libro presso la nota libreria del centro domandando esplicitamente l’ultima edizione di un libro della maggioli Edizione, non preoccuparti lo ordiniamo e dopo mi rifilano l’edizione 2012. Vai in profumeria per comprare una crema per il corpo per fare un regalo e la crema, risulta essere un blocco omogeneo. Non lamentatevi se dopo la gente si reca ad acquistare le cose in altra provincia. Mi sa che …… volete essere bastonati.