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Lui insegnante, lei dipendente del Ministero Difesa con l’hobby della vacanza gratis ai danni degli hotel di lusso

Apr 1st, 2014 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

polizia 150x113Un uomo ed una donna sono stati denunciati dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cortina d’Ampezzo, per il reato di truffa in concorso, ai danni di un noto albergo della stessa località. 

Nel dicembre 2011 M.P., quarantenne bresciana, ma residente a La Spezia, prenotava, tramite un sito internet, un soggiorno per due persone, inviando il numero i una carta di credito intestata al marito P.C. quarantenne di origine leccese e residente nella stessa località spezzina. L’antivigilia di Natale la donna si presentava con l’intero nucleo familiare, composto, oltre che del marito, anche di due bimbi, esibendo, come documento di riconoscimento, un tesserino rilasciato dal Ministero della Difesa. Al momento del saldo, la carta di credito risultava però non funzionante, tant’è che il personale dell’albergo invitava la signora a provvedere in altro modo. A quel punto la donna mostrava una copia di una mail dalla quale compariva un bonifico di  5.340 euro a favore dell’Hotel. Alcuni giorni più tardi la struttura ricettiva aveva però modo di appurare che la mail era di fatto fasulla e che nessun bonifico era stato ordinato alla Banca Intesa San Paolo.

Le indagini portavano presto ad appurare che la coppia aveva precedenti specifici al riguardo, tant’è che si era goduta tempo prima una vacanza a Porto Cervo in Sardegna, con le stesse modalità. Le ricerche dei due truffatori avevano portato quasi subito al ritrovamento della donna che veniva quindi denunciata per truffa, mentre il compagno si era reso di fatto irreperibile. L’inserimento del suo nominativo nella banca dati delle persone da ricercare ha però dato, a due anni di distanza, i suoi frutti. La scorsa settimana P.C. è stato individuato dal personale del Commissariato di Chioggia che ha provveduto a notificargli il rinvio a giudizio per il reato di truffa in concorso.

Il fatto curioso della vicenda è che la donna è effettivamente dipendente del Ministero della Difesa, mentre l’uomo è un insegnante.

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One comment
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  1. Ma mi pare che tutto torni. Considerato che i politici sono dei ladri e fanno pagare alla collettività, così la dipendente credeva che funzionasse anche con i dipendenti. Nulla da eccepire.