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Delegazione feltrina del Comitato 9 dicembre a Venezia per parlare di lavoro, impresa, profughi. Bond: “Ripristinare il collegamento con la società civile”

Apr 1st, 2014 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Dalla rotatoria di Busche, scenario della prima forte protesta, alla laguna di Venezia per chiedere un intervento concreto alla politica regionale. Una delegazione feltrina del comitato 9 dicembre ha incontrato oggi in Consiglio regionale a Venezia il capogruppo di Forza Italia per il Veneto Dario Bond e il presidente dell’Assemblea Clodovaldo Ruffato. Il confronto è stato promosso dallo stesso Bond dopo aver incontrato la delegazione sabato scorso a Feltre (Belluno) in occasione di una riunione in municipio sul tema della nuova ondata di profughi che ha interessato il Feltrino. Il Tavolo comunale era stato sollecitato proprio dal comitato che per diverse settimane ha presidiato la rotatoria di Busche in comune di Cesiomaggiore (Belluno).

Dario Bond, consigliere regionale Pdl

Dario Bond, consigliere regionale Pdl

“Era giusto ripristinare il giusto collegamento tra questo pezzo importante della società civile e le Istituzioni regionali, che sono tra le più vicine al territorio e che ben conoscono il disagio delle famiglie e delle imprese”, afferma Bond, che porterà alcune delle richieste formulate dai rappresentanti del Comitato in conferenza dei capigruppo. “In questo ultimo lembo di legislatura dobbiamo dare delle risposte operative sul fronte della semplificazione: le nostre piccole imprese hanno bisogno di aiuti immediati”.

Tra i rappresentanti feltrini presenti c’erano Isabella Cossalter ed Elvis Ferraresso del presidio di Busche. Con loro anche Amedeo Bolzonello (presidio Feltrina Nord), Roberto Cavasin e Cesare De Stefani, custode di quella “Osteria senza Oste” di Valdobbiadene (Treviso) assunta recentemente agli onori delle cronache per alcuni guai con l’Agenzia delle Entrate.

Numerosi i temi toccati, a partire dalla questione dei profughi: “Nei nostri presidi siamo i primi ad aiutare le famiglie di immigrati che hanno lavorato sul nostro territorio, ma dobbiamo essere franchi nel dire che non possiamo ospitare nuovi soggetti. Non è più sostenibile per i nostri comuni e per le nostre comunità”, hanno detto Bolzonello e Cossalter, che hanno inoltre sottolineato i problemi alimentari di tante famiglie locali: “Il problema sono le bollette e i mutui, ma anche il cibo. C’è gente che non può permettersi nemmeno l’acqua, situazioni impensabili fino a qualche tempo fa”.

Ampio spazio nel corso del confronto è stato dato all’esigenza, sempre più pressante, di semplificare la macchina burocratica. “Le imprese stanno morendo”, l’allarme lanciato dai rappresentanti del Comitato che presto confluiranno in un’unica associazione nazionale apartitica e trasversale.

Su questo punto è arrivato l’impegno di Bond: “Porterò le vostre proposte di semplificazione in conferenza dei capigruppo. Questo Consiglio regionale, nell’ultimo anno di legislatura, dovrà saper lanciare dei segnali al mondo dell’impresa”.

 

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