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Class Action contro il caro bollette Bim Gsp: la Lega Nord passa il testimone al Comitato dei Cittadini

Apr 1st, 2014 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

Lega Nord“Va avanti tu che a me viene da ridere” diceva quel tale all’amico, coprendosi la bocca dopo aver incassato un cazzotto sui denti. Così la annuncia il suo passo indietro nella vicenda .

“E’ giunto il momento di passare il testimone della Class Action contro il caro bollette al Comitato dei cittadini che si è costituito sabato scorso alla Nogherazza grazie all’impegno ed alla regia dei titolari del Bar da Ciccio – annuncia con una nota la segreteria provinciale del Carroccio – Il compito della Lega Nord  – prosegue il comunicato – era quello di sollevare e porre con forza il problema dell’ingiustizia del caro bollette dell’acqua, che sta mettendo in difficoltà i bilanci delle famiglie e delle nostre aziende. E di porre la questione della responsabilità politica di quegli amministratori che hanno continuato ad impegnare spese insostenibili pur sapendo che il bilancio non garantiva la relativa copertura. Ora si deve passare dal processo mediatico alla causa di risarcimento danno, affinché sia la Magistratura (e non chi strilla di più sui giornali) a stabilire se ci sono dei colpevoli e chi essi siano: questo deve avvenire alla luce del sole, su iniziativa del Comitato degli utenti.

Non può essere un Partito a farlo – afferma la nota della Lega Nord – , altrimenti sorgerebbe spontaneo il dubbio della strumentalizzazione politica dell’iniziativa, per affossare uno o più soggetti avversari. Passato il testimone, starà al Comitato mirare l’iniziativa per convincere ed indurre l’attuale amministratore Vignato ad esercitare l’azione civile di risarcimento danno prima che il tutto venga coperto dalla prescrizione”.

“Ringrazio infine Simona Lorenzon, animatrice del Comitato di Cittadini – conclude il segretario provinciale Leonardo Colle –  per l’impegno assunto a difesa dei Bellunesi”.

 

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4 comments
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  1. La battuta iniziale stona. Diamo credito per una volta al passo indietro fatto da un partito a favore di un Comitato di cittadini. Il che è poi giusto, visto che tra i possibili “indagati” ci potrebberio essere anche esponenti della Lega stessa.

  2. L’incipit del redazionale non lo capisco nemmeno io.

    Comunque rispetto le opinioni altrui.

    In ordine sparso alcune considerazioni.

    Sono convinto che un partito non debba fare politica in Tribunale. So di andare contro la moda di altri partiti, che si professano più intelligenti del mio e che amano demolirsi a colpi di sentenze e condanne reciproche.
    Usando poi la gogna mediatica per amplificare l’effetto delle sentenze ottenute in Tribunale.

    Sarò persona d’altri tempi, ma io da questo intendo stare fuori.
    Gli avversari li voglio battere sul campo.

    Questo è il motivo principale del passo indietro: la battaglia in Tribunale la devono fare i cittadini, soprattutto ora che si sono ben organizzati sotto la guida di una persona determinata e combattiva.

    In secondo luogo si devono ingaggiare uno o più avvocati e raccogliere fondi dagli utenti, perchè le cause non sono gratis e lo Stato Italico esige la gabella della tassa di iscrizione a ruolo della causa.
    Apriti cielo: la Lega verrebbe accusata o sospettata di fare raccolta fondi per attaccare giudiziariamente i suoi avversari, ed io di procacciarmi lavoro d’avvocato usando il partito a scopo personale.

    Potremmo andare avanti, ma direi che ce n’è abbastanza.

    Resta la considerazione che non è sempre necessario cercare tra le righe: certe volte le cose sono semplicemente quelle che uno ha dichiarato. Con immutata stima per il redattore di questo sito.

    Leonardo Colle

  3. In un comunicato del 13 febbraio 2014 il segretario provinciale della Lega Nord, avvocato Leonardo Colle, dichiarava che la risposta alla questione Bim Gsp era la “Class Action, che la Lega sosterrà per stanare i colpevoli”.
    http://www.bellunopress.it/2014/02/13/passivita-bim-gsp-colle-una-class-action-contro-il-caro-bollette/

    Oggi registriamo il passo indietro a favore del Comitato.

    Si può sempre cambiare idea, ed è quello che ironicamente ho scritto nell’incipit. Con immutata stima per il segretario del partito.
    Roberto De Nart

  4. Talvolta succedono cose inimmaginabili e bisogna prenderne atto: chi avrebbe potuto prevedere che il gestore di un bar iniziasse una raccolta firme sul suo bancone e che poi si assumesse l’onere di coinvolgere gli edicolanti per raccogliere le firme in tutta la provincia.
    E che poi nella sede della Lega arrivassero telefonate con le quali la gente ci chiedeva come mai nella loro edicola di paese non c’erano i moduli per la raccolta firme.

    La politica è fatta così: e se subentra qualcosa di nuovo bisogna dare strada ai Comitati Cittadini.

    Per parte mia ho già dato alla sig.ra Lorenzon la disponibilità a collaborare nei limiti di quello che riterrà di chiedere: ma è altrettanto giusto prendere atto che la Lorenzon, per garantirsi autonomia dai partiti e dai canali sotterranei del territorio, ha preferito tenere distinti gli ambiti ed ingaggiare due avvocati di Venezia.

    Ed anche questa scelta merita rispetto.

    Poi l’ironia è il pane della politica e va benissimo così.

    Leonardo Colle