Friday, 19 July 2019 - 21:22

Referendum Comelico Superiore: sconfitta democratica o vittoria illegittima?

Mar 31st, 2014 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

belluno-provincia-autonomaDomenica 30 marzo alle 23.00, anche a Comelico Superiore, si è conclusa l’esperienza referendaria sul passaggio di questo comune al confinante Trentino Alto Adige. Per i contrari ad un’analisi superficiale questa è una sconfitta.

Per il BARD, da sempre sostenitore di tutti i referendum che sino a qui si sono succeduti invece, il voto è un diritto democratico importantissimo sempre più minacciato da uno Stato accentratore e sordo alle istanze dei territori soprattutto se periferici e poco popolati come quelli montani.

La questione referendaria ha poi stimolato il dibattito presso i cittadini di Comelico Superiore sul futuro della propria comunità in una regione Veneto da sempre lontana dalle Terre Alte, raffrontandosi con le realtà autonome confinanti dove politiche per la montagna mirate sono invece spesso vincenti.

Purtroppo in questo tipo di consultazioni, ove serve il quorum per la validità del referendum e quello affermativo sul tema della consultazione, i numeri dei residenti all’estero, ben 526 su 2416 aventi diritto al voto, e dei “falsi” residenti nel comune, condannano i veri residenti, tanto più che gli iscritti AIRE non possono votare dall’estero, come invece in altre consultazioni.

Perché invece per fondere 2 comuni la consultazione referendaria non abbisogna di nessun quorum?

Se raffrontiamo invece il numero dei votanti alle ultime consultazioni comunali di Comelico Superiore nel 2009, pari a 1581, con quelli di quanti hanno votato per questo referendum, pari a 913, le cose cambiano. Il 57,84% di chi effettivamente vota in occasione delle consultazioni comunali ha voluto esprimersi, ed i favorevoli al distacco sono il 96,93%, pari al 55,98% di questi.

Per i contrari gongolanti, per chi in maniera sleale ha fatto campagna elettorale in opposizione, per i detentori di certe posizioni di potere ed interessi lontani dal territorio, tutto questo non ha apparente significato, continuando a sostenere altre soluzioni magari legate all’applicazione dell’art.15 dello statuto regionale o quant’altro.

Per la maggioranza di chi a Comelico Superiore ci vive 365 giorni all’anno invece il messaggio è chiaro! Non si tratta di Veneto o Alto Adige, ma di territori montani trattati allo stesso modo, con forme di autogoverno forti ed uniti in macroaree omogenee alpine. Oltre 800 giorni di inapplicazione dell’art. 15, una provincia commissariata per oltre due anni, ora condannata a diventare ente di secondo grado con consiglio composto dai sindaci dei comuni più popolosi, taglio di risorse e servizi. Tutto questo non è più accettabile.

E’ l’ennesimo sassolino nella scarpa alla politica tradizionale, un seme per cambiare la gestione della montagna. Il Comelico come tutti i comuni referendari.

Grazie Comelico Superiore. Non ci fermeremo.

Bard – Belluno Autonoma Regione Dolomiti

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9 comments
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  1. Caro bard con i numeri si possono costruire tante favole
    2 numeri per completezza
    2416 aventi diritto voto
    844 voti utili su 913 ben lontano dal 37,79 e dal 50+1
    430 firme circa per indire referendum
    10000€ circa soldi spesi dal comune
    10000€ circa soldi spesi dallo stato ( personale forze ordine schede elettorali ecc.)
    Circa 20€ a voto solo in Comelico moltiplicato per tutti i comuni che sono andati al voto la cifra è considerevole. Con questi soldi si poteva dare un aiuto alle famiglie in difficoltà per esempio . Invece tranne per i primi comuni referendari si è deciso ” democraticamente ” di buttarli per una iniziativa ormai vetusta e fallimentare. Poi come dicevo prima con i numeri ognuno inventa la propria favola

  2. Non entro in merito a questo voto e a ness’un altro voto in genere (chiedere il parere della gente è un dovere per le istituzioni ed esprimerlo è senza dubbio un diritto dei popoli).
    Agli amici del BARD chiedo però: stiamo forse saturando l’ambiente? Stiamo forse rendendo inefficace quest’arma abusandone?
    Chiedere una scelta alla gente è rischioso se poi le stesse persone non capiscono bene su cosa devono scegliere.
    Lo stesso problema lo vedo a livello Veneto: una corsa ad indire “in fretta” il referendum per l’autodeterminazione, con i contrari a sollecitarci ed il rischio che non ci sia tempo per “spiegare”.
    Dobbiamo, credo, lavorare per preparare il fondo di questa nuova rivoluzione, una rivoluzione che porti noi, come altri, ad essere padroni del proprio destino, con il cuore in pace se poi i frutti di questo non saremo noi a goderceli ma i nostri figli.

  3. Comunque per i pusteresi il Comelico si è rilevato un ottimo dormitorio.

  4. Dov è Reolon? Dove sono i difensori dell’unità ora che la provincia sarà cancellata da Renzi?

  5. @Franz: ecco cos’ha detto Beppe Grillo quand’è venuto a Belluno: “so che qui c’è una situazione particolare ma anche le Province devono sparire”.

    http://ricerca.gelocal.it/corrierealpi/archivio/corrierealpi/2013/02/09/NZ_02_01.html

  6. @Lino. Scusami ma proprio questa volta non hai dato risposta, anzi hai girato la frittata.
    Dov’è Reolon?

  7. Come sempre vince il partito di chi non decide, di chi non fa, di chi si rassegna.
    Così si favorisce solo chi vuole rottamare la “vecchia e obsoleta” democrazia un pezzo alla volta.
    Ma questo a quelli di Comelico Superiore non interessa, meglio continuare e piagnucolare con 20 euro in tasca in più.

  8. Bl frei sostienile tu le spese. Forse non sai che ci sono famiglie che con 20€ fanno la differenza a fine mese tra mangiare o no o non curarsi. Se poi ti puoi permettere di essere idealista buon per te. 20€ per molti sono soldi

  9. NicolA hai ragione! Meglio non fare niente e guardare quei “santi” di venezia e roma mangiarsi anche i 20 euro confidando che presto verranno loro a risolvere tutti i problemi di casa nostra e della nostra gente.