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Referendum Comelico Superiore. La sconfitta del Comelico è la sconfitta di tutta la Provincia

Mar 31st, 2014 | By | Category: Lettere Opinioni, Prima Pagina

Scrivo a caldo dopo la sconfitta dei referendari di Comelico Superiore. Innanzitutto riaffermo il concetto che se il “quorum” è stato abolito per i referendum di fusione dei Comuni, logica e Democrazia vorrebbero che tale decisione venga estesa pure a quelli di distacco da una Regione, come in questo caso. I “si al distacco” sono stati la stragrande maggioranza, evidenziando così, se mai ce ne fosse la necessità, la situazione di insostenibile disagio che vive quella parte delle nostre Terre Alte. Il 37,79% di votanti è stato in ogni caso superiore alle percentuali di votanti a Longarone-Castellavazzo. Col “quorum” non sarebbe passata neppure la fusione di Quero-Vas. E il 93% abbondante di “si”dimostra inequivocabilmente quale fosse la volontà prevalente.

Ma ciò che mi ha lasciato sconcertato è stata la notizia che durante le votazioni, cioè in periodo di silenzio stampa, si è assistito alla distribuzione di manifestini di un fantomatico “Comitato Pro Alto Comelico” che invitava all’astensione. Chi sta dietro questo comitato che ha agito in spregio della Legge? Invito la magistratura ad indagare e nel caso ad agire di conseguenza. Non dovrebbe essere molto difficile scoprire i proponenti.

Concludo invitando la popolazione comelicense a vigilare su chi, come il loro Sindaco, il loro conterraneo trapiantato a Roma ed alcuni ambienti politici, si sono spesi a favore della permanenza in un Veneto che ha da tempo perso la percezione dei loro problemi, come di quelli di tutta la nostra Montagna. Basterà leggere le notizie che quotidianamente i media trasmettono per capire quanto erronea sia quella loro visione veneto centrica. E di conseguenza a chiedere a costoro conto del loro agire in antitesi alle reali necessità del territorio.

Invito infine tutta la popolazione bellunese a comprendere che la sconfitta a di Comelico Superiore è la sconfitta di tutta la nostra Provincia. Anche se gli abitanti della Valbelluna non percepiscono appieno questa realtà, traendo essa purtroppo vantaggio dalle difficoltà della montagna, verrà il momento, più presto di quanto possano supporre, che le stesse critiche situazioni si presenteranno anche per loro. Le frane vanno da sempre a valle, ricordiamolo.

Tomaso Pettazzi

 

 

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3 comments
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  1. E la soluzione ai problemi sarebbe forse quella di distaccarsi dal Veneto?
    Ma va là! Io non lo credo affatto, e penso anche sia troppo comodo voler mangiare l’erba dei vicini, solo perchè è più verde.

  2. Mi spiace per Carlo, ma anche lui sarà travolto dalla frana.
    Quanto a mangiare l’erba dei vicini, questo lo pensa lui.
    Il nostro territorio ha le potenzialità per reggersi decorosamente come i nostri vicini, se solo potesse gestirle in autonomia.

  3. e quale sarebbe la “sua” soluzione sig. Carlo? vivere di elemosine sperando? auguri…