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Oggi il taglio del nastro per la nuova filiale di Belluno in via Vittorio Veneto della Banca Prealpi. I dati del bilancio consuntivo 2013 resi noti dal presidente Carlo Antiga

Mar 29th, 2014 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

banca delle prealpi via v venetoUn utile netto di 7.841.666 euro e lordo di 10.896.495 , con un patrimonio di vigilanza che supera i 213 milioni di euro e 6.652 soci (il 91,4% in più in soli 6 anni). Questi i dati del bilancio consuntivo 2013 presentati oggi dal presidente di Banca Prealpi, Carlo Antiga durante l’inaugurazione della nuova filiale di Belluno di viale Vittorio Veneto 284. Un’occasione speciale, per parlare, numeri alla mano, della concretezza di una banca, che con l’appuntamento di oggi ha portato a compimento a livello organizzativo, dopo le aperture di Sedico e Feltre, il progetto Valbelluna.

Un trend, quello registrato negli ultimi sei esercizi (a partire dal 2008, anno di avvio della crisi economica internazionale), che parla di una continua crescita per l’istituto di credito cooperativo con sede a Tarzo (TV). Otto nuove filiali e 59 dipendenti in più; un territorio di competenza che annovera 94 comuni (in aumento di 24 unità) estendendosi dalla provincia di Belluno a quella di Venezia. Una crescita degli impieghi del 33,5%, della raccolta globale del 44% e del 27,7% del patrimonio di vigilanza.

banca delle prealpi presidente carlo antiga“La storia di Banca Prealpi a Belluno è ormai quasi ventennale e l’esperienza maturata con le persone profonda – ha detto Antiga nel suo discorso – nel 1997 il nostro istituto aveva deciso infatti di compiere il primo passo fuori provincia, avviando quel percorso di ricerca di sinergie con territori diversi che nel tempo si è rivelato per la sua positività. Da allora, Banca Prealpi ha concorso a scrivere una parte importante della storia della cooperazione a Belluno, sostenendo economicamente l’attività di imprese e famiglie e contribuendo, al contempo, allo sviluppo di una socialità positiva e di reti di solidarietà”.

Una Banca, la Bcc Prealpi, sana e solida, capace di affermarsi dunque anche in anni di difficoltà, partendo dalle fondamenta storiche (con un patrimonio di esperienza e consolidate relazioni con il territorio), passando per la prudenza del “buon padre di famiglia” (garantire impiego nel territorio ma anche restituire il denaro ai depositanti che l’hanno prestato), essendo espressione della realtà a cui si appartiene e navigando sulla rotta dei valori quali etica, tradizione, solidità e oculatezza.

L’istituto di credito guarda però al futuro, con importanti progetti di sviluppo puntando su alcuni elementi essenziali. Come le famiglie e le giovani coppie, offrendo per l’acquisto o la ristrutturazione della prima abitazione ottime condizioni di mercato. Come le imprese, in particolare del settore manifatturiero, alle quali non mancherà, per solidi e concreti progetti di rilancio, il sostegno di Banca Prealpi. Come la collaborazione con soggetti istituzionali (vedi, ad esempio, Longarone Fiere) che agiscono come facilitatori degli scambi commerciali e svolgono un’intensa attività di promozione del territorio. Come la valorizzazione delle reti della solidarietà, dell’associazionismo e del volontariato locale.

Alla cerimonia, oggi, erano presenti, oltre al presidente di Banca Prealpi, Carlo Antiga, unitamente al consiglio di amministrazione e ai rappresentanti del collegio sindacale, al direttore generale Girolamo Da Dalto e al direttore della filiale, Stefano Sala, il vicepresidente vicario della Federazione Veneta delle Banche di Credito, Fabrizio Gastaldo, il vicepresidente ordinario Giacomo Giacobbi, e il direttore Fabio Colombera, il presidente di Longarone Fiere, Oscar De Bona e il Questore di Belluno, Attilio Ingrassia. Da questi ultimi è arrivato un plauso per il “modello Prealpi”, un esempio da esportare.

Ad allietare l’inagurazione, il Coro Minimo di Belluno diretto dal maestro Gianluca Nicolai. A dare la sua benedizione Don Gino Dal Borgo.

 

Il prossimo appuntamento di Banca Prealpi sarà sabato 12 aprile la celebrazione dei 120 anni di fondazione (era il 1894) della cassa rurale di Montaner, la prima delle tre che nel 1970 confluirono poi nell’attuale istituto trevigiano.

 

 

Utile netto di 7,8 milioni e 6.652 soci (+91,4 % dal 2008) per Banca Prealpi

 

I dati del bilancio consuntivo 2013 resi noti dal presidente Carlo Antiga

 

 

 

Un utile netto di 7.841.666 euro e lordo di 10.896.495 , con un patrimonio di vigilanza che supera i 213 milioni di euro e 6.652 soci (il 91,4% in più in soli 6 anni). Questi i dati del bilancio consuntivo 2013 presentati oggi dal presidente di Banca Prealpi, Carlo Antiga durante l’inaugurazione della nuova filiale di Belluno di viale Vittorio Veneto 284. Un’occasione speciale, per parlare, numeri alla mano, della concretezza di una banca, che con l’appuntamento di oggi ha portato a compimento a livello organizzativo, dopo le aperture di Sedico e Feltre, il progetto Valbelluna.

Un trend, quello registrato negli ultimi sei esercizi (a partire dal 2008, anno di avvio della crisi economica internazionale), che parla di una continua crescita per l’istituto di credito cooperativo con sede a Tarzo (TV). Otto nuove filiali e 59 dipendenti in più; un territorio di competenza che annovera 94 comuni (in aumento di 24 unità) estendendosi dalla provincia di Belluno a quella di Venezia. Una crescita degli impieghi del 33,5%, della raccolta globale del 44% e del 27,7% del patrimonio di vigilanza.

“La storia di Banca Prealpi a Belluno è ormai quasi ventennale e l’esperienza maturata con le persone profonda – ha detto Antiga nel suo discorso – nel 1997 il nostro istituto aveva deciso infatti di compiere il primo passo fuori provincia, avviando quel percorso di ricerca di sinergie con territori diversi che nel tempo si è rivelato per la sua positività. Da allora, Banca Prealpi ha concorso a scrivere una parte importante della storia della cooperazione a Belluno, sostenendo economicamente l’attività di imprese e famiglie e contribuendo, al contempo, allo sviluppo di una socialità positiva e di reti di solidarietà”.

Una Banca, la Bcc Prealpi, sana e solida, capace di affermarsi dunque anche in anni di difficoltà, partendo dalle fondamenta storiche (con un patrimonio di esperienza e consolidate relazioni con il territorio), passando per la prudenza del “buon padre di famiglia” (garantire impiego nel territorio ma anche restituire il denaro ai depositanti che l’hanno prestato), essendo espressione della realtà a cui si appartiene e navigando sulla rotta dei valori quali etica, tradizione, solidità e oculatezza.

 

L’istituto di credito guarda però al futuro, con importanti progetti di sviluppo puntando su alcuni elementi essenziali. Come le famiglie e le giovani coppie, offrendo per l’acquisto o la ristrutturazione della prima abitazione ottime condizioni di mercato. Come le imprese, in particolare del settore manifatturiero, alle quali non mancherà, per solidi e concreti progetti di rilancio, il sostegno di Banca Prealpi. Come la collaborazione con soggetti istituzionali (vedi, ad esempio, Longarone Fiere) che agiscono come facilitatori degli scambi commerciali e svolgono un’intensa attività di promozione del territorio. Come la valorizzazione delle reti della solidarietà, dell’associazionismo e del volontariato locale.

Alla cerimonia, oggi, erano presenti, oltre al presidente di Banca Prealpi, Carlo Antiga, unitamente al consiglio di amministrazione e ai rappresentanti del collegio sindacale, al direttore generale Girolamo Da Dalto e al direttore della filiale, Stefano Sala, il vicepresidente vicario della Federazione Veneta delle Banche di Credito, Fabrizio Gastaldo, il vicepresidente ordinario Giacomo Giacobbi, e il direttore Fabio Colombera, il presidente di Longarone Fiere, Oscar De Bona e il Questore di Belluno, Attilio Ingrassia. Da questi ultimi è arrivato un plauso per il “modello Prealpi”, un esempio da esportare.

 

Ad allietare l’inaugurazione, il Coro Minimo di Belluno diretto dal maestro Gianluca Nicolai. A dare la sua benedizione Don Gino Dal Borgo.

 

Il prossimo appuntamento di Banca Prealpi sarà sabato 12 aprile la celebrazione dei 120 anni di fondazione (era il 1894) della cassa rurale di Montaner, la prima delle tre che nel 1970 confluirono poi nell’attuale istituto trevigiano.

 

 

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