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La Coppa d’Oro delle Dolomiti parla tedesco. Presentata oggi ad Essen, alla fiera Techno Classica di auto d’epoca, la gara che si svolgerà dal 17 al 20 luglio a Cortina d’Ampezzo

Mar 27th, 2014 | By | Category: Prima Pagina, Sport, tempo libero
Lancia Aprilia di Canè e Galliani vincitori dell'edizione 2012

Lancia Aprilia di Canè e Galliani vincitori dell’edizione 2012

Essen, 27 marzo 2014 – La gara dove “la passione tocca le vette più alte” sbarca in Germania. La Coppa d’Oro delle Dolomiti – storica corsa di auto d’epoca che da sempre richiama un pubblico di sportivi e appassionati da tutto il mondo – si presenta oggi alla stampa internazionale a Essen, nel corso della 26esima Techno Classica, fiera leader del settore con più di 180.000 visitatori e 2.500 auto d’epoca e young classics in esposizione.

La Coppa d’Oro delle Dolomiti è in programma quest’anno dal 17 al 20 luglio in omaggio alle edizioni storiche che si svolsero dal 1947 al 1956. “E’ un ritorno alle origini – spiega il Presidente del Comitato Organizzatore, Alessandro Casali – che segna un altro passo nella direzione di una crescita della gara all’insegna della tradizione e dell’innovazione”.

Omaggio alla tradizione di una corsa storica, ma anche espressione dell’ampio respiro internazionale che da sempre caratterizza la gara. Nell’edizione 2013 oltre 130 giornalisti accreditati provenienti da 10 nazioni e visite al sito ufficiale da ben 71 Paesi: quelle provenienti dalla Germania, ad esempio, sono state seconde dopo quelle italiane.

La Coppa d’Oro delle Dolomiti è da sempre vetrina internazionale anche per i più prestigiosi marchi automobilistici del mondo come Mercedes-Benz, Porsche, Austin Healey, Bmw e Jaguar che gareggiano accanto ai gloriosi marchi italiani come Ferrari, Alfa, Lancia, Bugatti e Maserati, sui tornanti e  sulle alte quote delle “montagne più belle del mondo” tra Veneto e Trentino Alto Adige.

Uno scenario, quello dei passi dolomitici, da sempre tra le mete più amate dal turismo internazionale. Patrimonio dell’Unesco, le “vette più alte” – nel pieno spirito della Coppa d’Oro all’insegna del fair play sportivo e della sana competizione – uniscono in un ideale abbraccio Italia, Francia, Svizzera, Austria, Slovenia e pochi chilometri le separano dalla Germania.

Alla competizione prenderanno parte quest’anno anche campioni dello sport, come il pluripremiato pilota di Formula 1, Jarno Trulli, il quindici volte campione del motomondiale, Giacomo Agostini e gli storici fuoriclasse del calcio e del tennis Gianni Rivera e Nicola Pietrangeli.

Nell’attesa del via alla gara, sono già numerose le iscrizioni on line pervenute per partecipare alla Coppa d’Oro delle Dolomiti. E’ possibile iscriversi fino al 7 giugno 2014 sul sito www.coppadorodelledolomiti.it.

Alla corsa sono ammesse fino ad un massimo di 180 auto costruite tra il 1919 e il 1961. E’ prevista, inoltre, una categoria speciale con apposita classifica riservata ad un massimo di 30 vetture realizzate tra il 1962 e il 1965 che si sono distinte per meriti sportivi o di particolare interesse storico. I piloti dovranno macinare 584 chilometri scanditi in due tappe. Nel loro percorso le auto in gara dovranno superare ben quattordici passi dolomitici. Si partirà alle 8.30 di venerdì 18 luglio da Cortina D’Ampezzo per fare tappa, dopo le soste di Belluno e Bolzano, a Merano alle 18.30. Sabato 19 luglio le vetture ripartiranno da Merano (sempre alle 8.30), dopo un passaggio dal circuito dei passi dolomitici e Corvara, arriveranno alle 17.30 nuovamente a Cortina. Un’edizione, quella di quest’anno, che secondo il presidente dell’Aci Angelo Sticchi Damiani rappresenterà non solo uno dei principali e più affascinanti eventi automobilistici della stagione, ma anche uno straordinario volano per l’economia e il turismo dei territori attraversati dalla competizione.

 

Canè Galliani su Lancia Aprilia '38

Canè Galliani su Lancia Aprilia ’38

Programma della Coppa d’Oro delle Dolomiti 2014

Giovedì 17 luglio 2014 – CORTINA D’AMPEZZO

09.00 Arrivo dei partecipanti, accredito (chiusura ore 17.00) e verifiche sportive

17.00 Brief direttore di gara

“Cena di Gala” di apertura

 

Venerdì 18 luglio 2014 – CORTINA D’AMPEZZO prima tappa

08.30 Partenza della prima auto per la tappa da Corso Italia a Cortina

11.00 Passaggio a Belluno

13.00 Pranzo lungo il percorso

18.30 Arrivo a Merano

20.30 “Cena di gala” presso il Kurhaus di Merano

 

Sabato 19 luglio 2014 – MERANO seconda tappa

08.30 Partenza della seconda tappa da Merano

17.30 Arrivo della vetture in Corso Italia a Cortina

Cena in Hotel per i partecipanti

 

Domenica 20 luglio2014 – CORTINA D’AMPEZZO

11.00 Premiazioni presso la Conchiglia e pranzo conclusivo

coppa d'oro 2013 porsche 356Località di passaggio e tempi di percorrenza (al controllo orario) prima vettura Coppa d’Oro delle Dolomiti 2014

 TAPPA 1 Venerdì 18 Luglio: Cortina – Merano

Cortina d’Ampezzo (ore 08:30) – San Vito di Cadore – Venas Di Cadore – Cibiana di

Cadore – Forcella Cibiana – Fornsesighe (bivio SP251) – Forno di Zoldo – Longarone

– Provagna – Soverzene – Ponte nelle Alpi – Belluno ( ore 11:15) – Mas – Mis

Sospirolo – San Gregorio Nelle Alpi – Cesiomaggiore – Foen – Pedavena – Col Melon

– Le Buse (pranzo ore 12:30) – Le buse (ore 13:45) – Passo Croce D’Aune – Col

Melon – Le Buse – Passo Croce D’Aune – Servo – Ponte Oltra – Fiera di Primiero –

San Martino di Castrozza -. Passo Rolle – Bivio Valles – Passo Valles – Bivio Falcade

– Passo San Pellegrino – Moena (ore 16:45) – Vigo – Passo Costalunga – Nova

Levante – Ponte Nova – Bolzano – Merano (ore 18:30)

 

TAPPA 2 Sabato 19 Luglio: Merano – Cortina

Merano (ore 08:30) – Avelengo – Verano – Meltina – San Genesio – Bolzano nord –

Bivio SS Val Sarentina – Auna di Sopra – Collalbo (Renon) – Collalbo (ore 10:30)

Ponte Gardena – Chiusa – Nava – Pizzago – Passo Rodella – Passo Delle Erbe –

Antermoia – San Martino in Badia – Picolin – La Villa – Corvara in Badia ( pranzo ore

13:00) – Corvara in Badia (ore 14:15) – Passo Gardena – Passo Sella – Passo

Pordoi – Passo Campolongo – Corvara in Badia – La Villa – Passo Valparola – Passo

Falzarego – Ronco/Cadin – Cortina d’Ampezzo (ore 17:30)

 

coppa d'oro dolomiti 2011 leggerissimaVetture Ammesse

La Coppa d’Oro delle Dolomiti è un Grande evento internazionale FIA di regolarità classica auto d’epoca. Alla Coppa D’Oro delle Dolomiti 2014 posso partecipare le vetture costruite dal 1919 al 1961 che, ai fini della gara, verranno suddivise nei seguenti raggruppamenti (classificazione FIA/Csai):

– 1° raggruppamento: vetture appartenenti al periodo di classificazione C (1919-1930)

– 2° raggruppamento: vetture appartenenti al periodo di classificazione D (1931-1946)

– 3° raggruppamento: vetture appartenenti al periodo di classificazione E (1947-1961)

Potranno inoltre partecipare, fino ad un massimo di 30, le vetture costruite dal 1962 al 1965 di particolare valore storico o tecnico o di significativa e comprovata storia agonistica; per queste vetture, che non rientreranno nella Classifica Generale della gara, sarà predisposta una Classifica Speciale.

Le vetture dovranno essere originali, con esclusione di qualsiasi tipo di replica . Nella scelta delle vetture partecipanti, inoltre, verrà data preferenza a quelle appartenenti alle case automobilistiche presenti alle edizioni storiche della Coppa D’Oro di velocità (1947-1956).

Comitato Organizzatore Coppa d’Oro delle Dolomiti 2014

Presidente: Alessandro Casali, Presidente e A.D. Meet Comunicazione

Componenti: Geronimo La Russa, Avvocato e Appassionato di Auto d’Epoca, Corrado Lo Presto, Esperto di auto d’epoca, Collezionista e Driver, Claudio Piazza, Vice Presidente Meet Comunicazione, Daniela Pongiluppi, Consigliere Automobile Club Belluno

 

LA STORIA

1947 – La prima vittoria è dell’Alfa Romeo

Sulla scia delle grandi corse stradali d’epoca – appassionanti sfide che si svolgevano sulle strade di tutti i giorni, tra ali entusiaste di pubblico – e grazie alla collaborazione economica e organizzativa di istituzioni e operatori pubblici e privati, tra cui gli albergatori locali, l’AC Belluno riesce a dare vita a una competizione destinata ad avere un ruolo importante nell’automobilismo italiano dell’epoca.

Affrontando le difficoltà del periodo post bellico, si presentano al via 118 piloti, ma al traguardo ne arrivano solo pochi più della metà, 74. Alla vigilia i favoriti sono Giovanni Bracco e Piero Dusio, ma a vincere è invece Salvatore Ammendola, su Alfa Romeo C 2500 del 1939, in poco meno di quattro ore e alla media di 76,49 km/h. Le cronache dell’epoca scrivono, esagerando, che scese dall’auto fresco e riposato come dopo una gita di piacere. Dusio, pilota-imprenditore, è secondo su un auto da lui prodotta, la Cisitalia 202 MM detta ‘Razzo’; terzo è Alberto Gidoni, figlio del presidente dell’AC Belluno, su Fiat Gidoni 1100 S. Grande è il coinvolgimento degli Automobile Club ‘delle Venezie’: Belluno, Bolzano, Padova, Rovigo, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Venezia, Verona e Vicenza. Gorizia si sarebbe aggiunta l’anno successivo.

1948 – La doppietta della Maserati

Nella seconda edizione, al termine di una corsa folle ricca di spettacolari colpi di scena, vince Giovanni Bracco, su Maserati A6 GCS, in 3 ore, 40 minuti e 27 secondi, alla media di 82,56 km/h. Precede il compagno di squadra Gigi Villoresi, che arriva al traguardo con una gomma a terra, e contribuisce con questa vittoria alla sua affermazione di campione italiano assoluto del ‘48. La Ferrari, che partecipa ufficialmente alla corsa con Clemente Biondetti, deve accontentarsi del terzo gradino del podio. A salirvi non è Biondetti, ma il pilota ‘privato’ Soave Besana, con una 166 Inter. Quarti assoluti, per il secondo anno sono i coniugi Alberto Comirato e Lia Dumas Comirato, su Fiat 1100, reduci dal secondo posto assoluto alla Mille Miglia di quell’anno. Debuttano tre giovanissimi fratelli Marzotto che si classificano: Giannino, ventenne, 12° (su Lancia Aprilia 1500), Paolo, 18 anni non ancora compiuti, 14° (su lancia Aprilia 1500) e Umberto, ventiduenne, 26° (su Cisitalia 202).

1949 – La doppietta della Ferrari

Quasi rispondendo alla sfida dell’anno precedente, prime sul podio salgono due Ferrari. Roberto Vallone con la Ferrari 166 Inter vince con il tempo di 3 ore, 45 minuti e 2 secondi alla media di 81,00 km/h. Secondo è Franco Cornacchia, su Ferrari 166 MM, mentre – a causa del ritardo per un passaggio a livello chiuso – terzo assoluto conclude Franco Rol, su Alfa Romeo 6C 2500 competizione.

L’edizione del ‘49 si ricorda anche per i debutti – con le Urania BMW 750 – di Maria Teresa De Filippis, prima donna pilota in Formula 1 l’anno successivo, e di Berardo Taraschi, che fu anche il padre della Giaur. Con una Fiat 1100 partecipa il famoso carrozziere “Nuccio” Bertone. Presente in veste di ospite il campione Tazio Nuvolari. Sul percorso di gara, il giorno prima, si disputa il XII Rallye des Alpes che contribuisce a far crescere l’interesse per la corsa.

1950 – Tra due Ferrari si piazza una Maserati

I fratelli Marzotto cominciano a imporsi nella Coppa. La vittoria assoluta è di Giannino, affiancato dal fido Marco Crosara, su una splendida Ferrari 195 S. Il tempo è di 3 ore, 41 minuti e 31 secondi alla media di 84,97 km/h. Dopo di lui, al termine di un lungo duello che distanzierà primo e secondo di soli 14 secondi, arriva Giovanni Bracco, su Maserati A6 GCS, già vincitore a Cortina nel ‘48. Il terzo posto è di Franco Cornacchia, su vettura gemella di quella di Marzotto, arrivato secondo l’anno prima. In quest’edizione debutta nella Coppa l’ottimo Luigi Fagioli, già pilota ufficiale di Alfa Romeo, Maserati e Mercedes, qui su Osca Mt 4. È quinto assoluto, dietro Sergio Sighinolfi, alla guida di una Fiat Stanguellini 1100. Proprio per la Casa torinese si segnala una presenza massiccia di vetture con la 500 Topolino: se ne iscrivono 32, versioni B e C, e al traguardo ne arrivano 25.

1951- La doppietta della Lancia

Un’altra grande Casa italiana sale con due vetture in cima al podio. La Lancia – rientrata quell’anno nelle competizioni sportive – nell’edizione in cui la corsa cambia il suo nome in Coppa d’Oro delle Dolomiti, si aggiudica con lo stesso modello di auto, la Aurelia B 20, primo e secondo posto. Vince Enrico Anselmi – in 3 ore, 45 minuti e 7 secondi alla media di 80,97 km/h – che precede Umberto Castiglioni, più noto come “Ippocampo”. Terzo, e vincitore della categoria Sport, è un pilota che otterrà grandi risultati anche nelle edizioni successive: Giulio Cabianca, veronese, con la Osca Mt4. Una presenza significativa è quella del carrozziere che ha iscritto il suo nome nel firmamento dell’automobilismo internazionale: Elio Zagato che, per la cronaca, vince la categoria Gran Turismo su una Fiat Zagato 750. La Lancia è anche quarta, sempre con l’Aurelia B 20, con quel Salvatore Ammendola che vinse la prima edizione.

1952 – Quattro fratelli Marzotto, tutti su Ferrari

L’immagine della sesta Coppa d’Oro delle Dolomiti è una foto di famiglia. Quella Marzotto, con quattro fratelli nei primi sette posti (al Falzarego occupavano i primi quattro posti). Vince Paolo su Ferrari 225 S in 3 ore, 22’25”3/5 alla media di 89,840 km/h. A 3 minuti e 22 secondi arriva Giannino su Ferrari 340 America. Per interrompere l’elenco dei fratelli occorrono due grandi campioni della corsa: Giulio Cabianca, con la fascetta tricolore di campione d’Italia sul casco, terzo su Osca Mt 4 1100 e Salvatore Ammendola su lancia Aurelia B 20 Corsa. Il terzo fratello al traguardo è Vittorio con lo stesso modello d’auto del vincitore, poi in classifica, come sesto, si inserisce “Ippocampo” (Umberto Castiglioni) e l’ultimo rampollo ad arrivare, della celebre casata imprenditoriale del tessile, è Umberto su Ferrari 212 Export. Ammendola vince la categoria Gran Turismo classe oltre 1500 e porta a casa la prima Coppa d’Oro delle Dolomiti per il miglior tempo realizzato nel triennio 1950-1952.

1953 – La doppietta di Paolo Marzotto

Superando il confine psicologico della media oraria dei 90 km/h, esattamente con 91,913 km/h, Paolo Marzotto – indossando una cravatta elegante – bissa il successo dell’anno precedente. La Ferrari è una 250 MM, il tempo è di 3 ore 18’19”. A contendergli il successo, in un lungo e appassionante duello, il romano Piero Taruffi – detto “La volpe argentata” per i capelli grigi, l’esperienza e la scaltrezza – che arriva secondo con una Lancia D 20. Terzo è Umberto Maglioli alla guida della Ferrari 735 S, l’auto che Enzo Ferrari aveva negato a Paolo Marzotto, profetizzandone però la vittoria addirittura nell’esatto ordine di arrivo. Paolo si prende una rivincita su Giannino che pochi mesi prima l’aveva battuto vincendo la Mille Miglia. È da citare, ancora una volta, Giulio Cabianca, su Osca Mt 4; l’unico capace di inserirsi con decisione nella battaglia fra ferraristi e lancisti che caratterizza le prime dieci posizioni della classifica assoluta.

1954 – L’unica Maserati vince Ottava edizione: la corsa è abbinata al Rallye des Alpes, ora Criterium des Alpes.

La strada del percorso è sempre più asfaltata, ma la velocità in corsa non aumenta di molto. Il duello più avvincente di quest’anno è tra l’outsider Sergio Mantovani – che vince con la Maserati A6 GCS in 3 ore, 19’36” alla media di 91,31 km/h – e una delle grandi stelle della corsa, Giulio Cabianca su Osca Mt 4 1500. Terzo, con la Ferrari 250 Monza, arriva il favorito Gerino Gerini, nobile e spericolato, a lungo al comando della gara, poi incorso in un guasto che lo rallenta minacciandone il ritiro. Quarto, per l’ennesima volta nella storia della Coppa, è Salvatore Ammendola con la Ferrari 3000. In classifica generale, sotto la metà, si trova il nome di Mario Poltronieri, futuro giornalista e voce televisiva dell’automobilismo italiano per molti anni.

1955 – La prima e ultima vittoria straniera La penultima è un’edizione molto combattuta e ricca di colpi di scena, nella quale solo la metà dei partenti porta a termine la gara. Nei primi anni di una carriera internazionale di rilievo, il tedesco Olivier Gendebien, futuro ferrarista, vince la Coppa con la sua Mercedes-Benz 300 SL (detta ‘ali di gabbiano’ per l’apertura verso l’alto delle due portiere). Vince in 3 ore, 22’1” alla media di 89,77 km/h davanti, per venti secondi, a un frastornato Eugenio Castellotti – ingannato da un’errata segnalazione di vantaggio dei suoi meccanici – su Ferrari 500 Mondial. Terzo è un appassionato della corsa, Giulio Cabianca su Osca Mt 1500 che si aggiudica la seconda Coppa d’Oro delle Dolomiti avendo fatto registrare il miglior tempo nel triennio ’53-’55. Quarto è Elio Zagato, carrozziere di futura fama internazionale che firma numerose auto nella storia della Coppa, su Fiat Zagato 8V.

1956 – Tra due Osca s’infila una Ferrari

All’ultima edizione della Coppa d’Oro si afferma finalmente l’Osca, la Casa sportiva dei fratelli Maserati che ha scritto grandi pagine di sfide nella storia di questa corsa. Primo al traguardo è il principale protagonista di questo decennio, Giulio Cabianca, che vince su Osca Mt 4 1500 superando anche il record di velocità media oraria stabilito da Paolo Marzotto nel ’53 e infrangendo il muro dei 100 km/h. Il tempo è 3 ore 1’31” e la media è di 100, 417 kmh. Secondo è Olivier Gendebien, vincitore dell’anno precedente, passato di squadra e qui alla guida di una Ferrari 290 MM. Terza è l’auto gemella della prima classificata guidata da Umberto Maglioli. Quarto è Francesco Giardini con la Maserati A6 GCS. La velocità è aumentata di molto, basti pensare che anche il quinto arrivato, Camillo Luglio su Ferrari 250 GT, fa registrare un tempo con il quale avrebbe potuto vincere tutte le precedenti nove edizioni della Coppa.

 

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