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Autotrasporto: in dieci anni in provincia di Belluno chiusa un’azienda su quattro. Mirco Vettori: ” “Troppi stranieri sui Tir: questa non è libera concorrenza”

 

confartigianato imprese belluno“Troppi stranieri sui Tir: questa non è libera concorrenza” denuncia così il presidente degli Autotrasportatori di Confartigianato Imprese Belluno, Mirco Vettori. La situazione si sta facendo decisamente pesante.

Il problema sta nel dilagare della delocalizzazione anche in questo settore. Di fatto, il distacco internazionale estero del personale, comunque permesso per legge, sta mettendo alle strette il comparto. “L’applicazione dello stesso, spesso – precisa il presidente Vettori – perde i connotati della libera concorrenza. Da semplice fenomeno in espansione, infatti, il cabotaggio di vettori esteri si è trasformato in vera emergenza ed è maturata la consapevolezza che ci sia ormai bisogno di intervento urgente che possa da subito sanare i guasti che pratiche come il distacco transnazionale e la delocalizzazione stanno generando nell’autotrasporto in Italia”.

Per definire il fenomeno i numeri aiutano. Dal 2010 al 2011, secondo i dati del ministero Affari sociali dell’Ue, con la regola del distacco sono arrivati in Italia 10 mila lavoratori dalla Romania e oltre 800 dalla Bulgari, oltre a più di 14 mila da Lituania, Lettonia, Polonia e Slovenia. In provincia di Belluno nell’ultimo decennio sono state chiuse 113 aziende del comparto, praticamente una ogni quattro, con relativi riflessi sull’occupazione.

C’è poi da dire che con questa forma di distacco non vengono versati contributi nelle casse italiane, ma nei Paesi di provenienza, malgrado la direttiva europea imponga parità salariale con i lavoratori dei Paesi ospitanti. “Sono molto chiare anche le conseguenze per lo Stato – aggiunge Mirco Vettori – un ulteriore danno per il nostro Paese e conseguente aumento della disoccupazione. Perché dunque non intensificare – si chiede Vettori – i controlli e bloccare il cabotaggio?”

“Siamo, invece, di fronte a una mancata chiarezza interpretativa – spiega il presidente degli Autotrasportatori di Confartigianato Belluno – per cui agli autisti stranieri che guidano nel nostro territorio vengano applicati solo i minimi tabellari e non anche le altre parti salariali previste dal contratto collettivo nazionale di lavoro. Tutto ciò comporta che imprese, molte volte falsamente straniere, che organizzano il trasporto merci in Italia, non riconoscono le indennità di straordinario e l’indennità di trasferta attuando un dumping senza precedenti”.

Il costo di un lavoratore straniero è pari a metà di un lavoratore italiano. “Non si tratta di cacciare lo ‘straniero’ – afferma Vettori – piuttosto, occorre tutelare anche questi ultimi se lavoravano stabilmente in Italia e anch’essi debbono ricevere le retribuzioni dei lavoratori italiani”.

 

Tab – Imprese trasporto terrestre provincia di Belluno

N. aziende

ANNO 2013

363

ANNO 2003

476

SALDO 2013/2003

-113

variaz %

-23,7%

Fonte: Infocamere

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