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Assemblea della Sezione Terziario Innovativo Confindustria Belluno Dolomiti. Michele Vigne: “Occorre superare la mentalità troppo bellunese che ci distingue ed impegnarci a creare reti di impresa”

Mar 24th, 2014 | By | Category: Lavoro, Economia, Turismo, Riflettore
Palazzo Doglioni-Dalmas sede Confindustria Belluno Dolomiti

Palazzo Doglioni-Dalmas sede Confindustria Belluno Dolomiti

Belluno, 24 marzo 2014 – Investire sull’innovazione e le nuove tecnologie per rilanciare tutti i settori dell’economia. Ne è convinto Michele Vigne, presidente della Sezione Terziario Innovativo di Confindustria Belluno Dolomiti, che si è riunita in assemblea oggi 24 marzo presso Palazzo Doglioni.

“La mission di ConfindustriaSi Veneto è quella di sollecitare le principali istituzioni politiche e amministrative a promuovere il ruolo del Settore e a rafforzare la percezione del valore aggiunto che deriva dal coinvolgimento attivo dei Servizi innovativi e tecnologie in tutti i comparti dell’economia” afferma Michele Vigne presidente della Sezione Terziario Innovativo – “per questo abbiamo voluto invitare alla nostra assemblea il suo presidente Paolo Armenio”.

Per rendere il sistema economico più efficiente e competitivo l’alleanza tra manifatturiero e servizi innovativi diventa quindi strategica per far decollare l’economia bellunese come anche veneta.

“L’obiettivo della nostra sezione – ha affermato Michele Vigne – è quello di elaborare insieme progetti e iniziative in grado di valorizzare una categoria, fatta di imprese ad alto contenuto di competenze e innovazione: engineering e informatica, design e progettazione industriale, marketing, logistica, ricerca e sviluppo. Il settore è in crescita, ma la piccola dimensione delle imprese che lo compongono, costituisce un ostacolo alla conquista di nuovi mercati. Per questo occorre superare la mentalità troppo “bellunese” che ci distingue ed impegnarci a creare reti di impresa sfruttando al meglio le competenze di ogni singola azienda”.

Un altro tema che è stato affrontato durante l’assemblea è quello del digital divide. “nella nostra provincia – ha aggiunto Vigne- registriamo un marcato divario digitale che si riflette prepotentemente sulle imprese, sulla società e quindi sull’economia nel suo complesso. Le infrastrutture digitali sono indispensabili quanto strade e ferrovie perché garantiscono alle imprese l’accesso a una gamma vastissima di servizi”.

 

 

 

 

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  1. Che fosse solo questione di tempo lo si sapeva già, quella che adesso è arrivata dal Fondo Monetario Internazionale è solo la conferma ufficiale. Per giunta nemmeno una novità. Dal 2015 la Grecia supererà l’Italia. E non di poco. Infatti Atene salterà l’ostacolo crescita a piè pari con un 3% nei prossimi 12 mesi mentre noi, invece, se sul 2014 potremo fare affidamento solo per un misero 0,6% nel prossimo anno vedremo, nel migliore dei casi, un Pil all’1,1%.