Wednesday, 17 July 2019 - 02:39

Sabato prossimo alla Nogherazza l’incontro con gli avvocati per la class action contro Bim Gsp

Mar 22nd, 2014 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Andrea Guerra, Hostaria da Ciccio

Andrea Guerra, Hostaria da Ciccio

“Non voglio pagare, paghi chi ha fatto il buco”! L’iniziativa ideata dall’Enoteca Hostaria da Ciccio di Baldenich per opporsi al rincaro delle bollette dell’acqua (le più salate del Veneto) è giunta alla fase 2.

Sabato prossimo, 29 marzo alle ore 10 presso il ristorante La Nogherazza di Castion (Belluno) si terrà l’incontro aperto alla cittadinanza, con i legali Palese e Pagnoscin per fare il punto della situazione e decidere le strategie da attuare. 

Si ipotizza una nei confronti di chi ha avuto la responsabilità nella gestione passata di , la società pubblica che ha accumulato circa 80 milioni di passività.

La class action, infatti, si può intraprendere contro la mala gestione della cosa pubblica.

Nata dal codice del consumo (D.lgs. 206/2005 e L.99/2009) e ampliata dal D.L. 1/2012 (L. 27/2012) la class action prevede che i cittadini, anche attraverso associazioni o comitati, possano avviare un’azione di responsabilità a favore dei consumatori, per illeciti commessi nei riguardi di una collettività, con richiesta di risarcimento del danno e di restituzione di somme.

Successivamente, la norma è stata estesa anche a favore dei consumatori di servizi, nei confronti della pubblica amministrazione (D.lgs.198/2009) “al fine di ripristinare il corretto svolgimento della funzione e la corretta erogazione del servizio”. Rientrano in questa fattispecie anche i concessionari di servizi pubblici. E dunque anche le società partecipate della pubblica amministrazione.

 

 

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2 comments
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  1. Non servono avvocati per conoscere nomi e cognomi del disastro bim . Sono semplicemente i sindaci che volontariamente hanno insabbiato il debito per anni. Tirate fuori i documenti con favorevoli e contrari in fase di votazione di bilancio e avrete i responsabili. Veramente crediamo che è tutta colpa dell’amministratore delegato di turno messo a dirigere una proprietà dei sindaci e loro non sapevano cosa succedeva ?

  2. @NicolaA. E chi ha parlato solo di AD? Certo i sindaci sono solidarmente colpevoli. Ma se mai si fa un’azione legale, mai si arriverà ad una conclusione.
    Piuttosto temo che alla prova dei fatti pochi bellunesi si presenteranno all’appuntamento, o alla fine aderiranno, visto che ci sarà da esporsi economicamente.
    Spero di sbagliarmi, ma a Belluno è sempre andata così. “Bechi e bastonadi” e smemorati.