Monday, 22 July 2019 - 07:29

Inquinamento elettromagnetico, emendamento Bond-Pettenò: controlli obbligatori sulle antenne dei cellulari. Bond: “Emblematico il caso di Pedavena”

Mar 15th, 2014 | By | Category: Cronaca/Politica, Meteo, natura, ambiente, animali, Riflettore, Società, Associazioni, Istituzioni

antenna tne megaIl Consiglio regionale del Veneto, nel corso della discussione sulla legge Finanziaria 2014, ha approvato nella serata di venerdì un importante emendamento che rende obbligatorio il controllo di Arpav sulle antenne della telefonia mobile. A rendere possibile il via libera è stato il consigliere regionale di Forza Italia Dario Bond che ha appoggiato la richiesta avanzata dal collega della Federazione della Sinistra Pietrangelo Pettenò.

Bond ha fatto appello alla maggioranza perchè al di là dei colori politici il Consiglio lanciasse un segnalazione alla popolazione e a tutti quei comitati che, sparsi sul territorio, stanno portando avanti delle battaglie contro i colossi della telefonia mobile. “Il settore è deregolamentato e non ci sono garanzie serie per la salute pubblica”, ha rimarcato Bond.

Dario Bond, consigliere regionale Pdl

Dario Bond, consigliere regionale Pdl

“Ho preso la decisione di appoggiare questo emendamento anche sulla base di quanto sta succedendo a Pedavena dove in questi mesi stiamo assistendo a una mobilitazione di Istituzioni e cittadini contro un’antenna di telefonia mobile. Il Consiglio regionale non può non dare una risposta a chi legittimamente chiede garanzie per la propria salute e per quella dei propri cari”.

“Vale per Pedavena ma anche per situazioni analoghe che si sono registrate anche recentemente nel Bellunese”, rimarca Bond. “In questo ultimo periodo infatti molti gestori stanno chiedendo ai Comuni di riconfigurare gli impianti. Questo comporta un aumento di potenza per l’implementazione del segnale Lte delle stazioni radiobase esistenti e in quelle di nuova costruzione. Il problema”, afferma Bond, “è che in troppi casi vige il meccanismo del silenzio-assenso, meccanismo che oggettivamente dà poche garanzie”.

“Questo emendamento non dice “no” alle antenne delle telefonia mobile – sarebbe illogico e anti-storico – bensì vuole introdurre strumenti di garanzia”, rimarca il consigliere feltrino.

Nello specifico, l’emendamento prevede un contributo straordinario di 100 mila euro all’Arpav per l’effettuazione dei controlli relativi all’implementazione del segnale LTE e delle emissioni degli impianti in co-siting.

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