Monday, 22 July 2019 - 08:11

Sabato al Circolo “Berto Gidoni” di Sedico, si celebra la gloriosa Fiat 128

Mar 13th, 2014 | By | Category: Appuntamenti, Pausa Caffè, Società, Associazioni, Istituzioni, Sport, tempo libero

Sabato 15 marzo alle ore 21,00 presso la sede in Longano di Sedico il Circolo bellunese auto e moto d’epoca “Berto Gidoni” propone un incontro aperto a tutti dedicato alla Fiat 128.

circolo-auto-moto-depoca-berto-gidoni Conduttore della serata sarà Francesco Panarotto, noto giornalista specializzato, che con la sua competenza sul tema farà a conoscere la Fiat 128 nelle varie versioni, dalla progettazione allo sviluppo, con particolare attenzione all’impiego nelle corse. Interverrà, tra gli altri, anche Bepi Gallo “Girasole”, bellunese doc, che con la 128 ha vinto tutto ciò che si poteva vincere nel 1972. Nell’occasione saranno esposti alcuni modelli tra cui due vetture da corsa appena ultimate da appassionati bellunesi.

La Fiat 128 fu prodotta a Torino, nello stabilimento di Rivalta, tra il 1969 e il 1983 e fino agli anni novanta in Sudamerica, Egitto e Jugoslavia. Venne lanciata sul mercato nel maggio 1969, in sostituzione della vecchia Fiat 1100. La 128 ottenne subito un notevole successo di pubblico e di critica, aggiudicandosi il premio di Auto dell’anno nel 1970. Narra la leggenda che Giorgetto Giugiaro, recandosi a Wolfsburg per presentare i bozzetti del disegno della futura Golf, vide nel reparto progettazione Volkswagen una 128 completamente smontata; i tecnici tedeschi ritenevano, infatti, che la berlina Fiat fosse il miglior esempio di “auto medio piccola” moderna. La 128 ha avuto anche una carriera particolarmente longeva nelle competizioni grazie alle buone doti del telaio, alla leggerezza e alla trazione anteriore che la facilitava nei rally. Ancora oggi, nelle gare per auto storiche, è una fortissima concorrente nella categoria 1,3 litri.

La 128 fu la prima Fiat a trazione anteriore. Progettata dall’ing. Dante Giacosa (padre di tutti i modelli Fiat fino agli anni settanta) era considerata una vettura all’avanguardia. In quegli anni la soluzione tutto avanti era ancora poco diffusa e sino a quel momento osteggiata dai vertici Fiat La vera innovazione fu il gruppo motore – cambio montato in posizione trasversale, soluzione che consentiva un ottimale sfruttamento dello spazio nell’abitacolo. La 128 era caratterizzata anche da altre soluzioni tecniche moderne: le sospensioni a quattro ruote indipendenti consistevano in uno schema Mc Pherson all’avantreno e in una sospensione con balestra trasversale, con funzione anche di barra stabilizzatrice, al retrotreno; il motore era un 4 cilindri con albero a camme in testa, azionato da cinghia dentata in gomma, che comandava direttamente le punterie senza interposizione di bilancieri.

 

Share

Comments are closed.