Tuesday, 23 July 2019 - 11:04

Scuola materna di Auronzo. Tatiana Pais Becher: “Si vuole creare un ibrido statale/paritaria che non esiste in tutta la provincia”

Mar 12th, 2014 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina, Scuola

insieme per auronzoIl Consiglio Comunale di Auronzo di Cadore del 7 marzo ha trattato, su richiesta del gruppo di minoranza “Insieme per Auronzo” la situazione della Scuola Materna G.M. Molin, che i due consiglieri di minoranza hanno provveduto ad analizzare presentando un documento diviso in due parti: alcune valutazioni sul merito e sul metodo e altre sulle modalità procedurali e giuridiche.

“L’Amministrazione Comunale non tiene minimamente in considerazione la volontà della maggioranza dei cittadini auronzani – dichiara Tatiana Pais Becher –  e per la seconda volta, come nel caso dell’assemblea pubblica sul tema dell’unione dei servizi, impone alla popolazione con arroganza la propria visione, che evidentemente considera l’unica valevole e degna di essere presa in analisi!”

“L’Amministrazione inoltre, – prosegue l’ex assessore Tatiana Pais Becher –  ha contribuito alla creazione di un clima di tensione e sfiducia quando, all’apertura dell’assemblea pubblica del 6 febbraio, ha annunciato che tutti gli interventi sarebbero stati registrati. Un modo eloquente per scoraggiare gli interventi dei cittadini”.

La creazione di un ibrido tra statale e paritaria all’interno dello stesso edificio, che non esiste in tutta la nostra Provincia – secondo la minoranza – , provocherà una serie di problemi di gestione, convivenza di due diverse amministrazioni e discriminazione tra i bambini e le famiglie stesse. I rappresentanti dei genitori hanno proposto il progetto della creazione di una cooperativa per gestire la Scuola dell’Infanzia. Ma si è preferito optare per la richiesta di statalizzazione, benché i bambini iscritti alla sezione statale siano solo 22 su 84.

L’ex Sindaco Walter Antoniol si è soffermato sugli aspetti giuridici e procedurali sottolineando come non ci sia una delibera comunale di presa d’atto della volontà della Fondazione G.M. Molin di recedere dalla convenzione, con revoca della gestione così come richiesto dal Presidente della Fondazione. Non c’è una delibera di affidamento del servizio, attraverso una nuova convenzione, alla Cooperativa Liceo Cadore. Si ritiene inoltre che ci sia l’obbligatorietà di un bando pubblico per affidare questo servizio, in considerazione che c’è una proposta alternativa di costituire una nuova Cooperativa formulata dai genitori e la cooperativa gestirà rette scolastiche per 60/70 mila Euro beneficiando di un contributo Comunale cospicuo (?. 110.000). Ma ciò che sconcerta maggiormente la minoranza è di avere delle tariffe fissate dal Sindaco (60 Euro per la sezione statale e 110 Euro per quella paritaria) e ancora di più che queste siano differenziate fra i bimbi che scelgono la gestione statale, se arriverà, e quelli affidati alla cooperativa. Considerato che la Fondazione e la Cooperativa non erano in grado di deliberare, non si capisce come il Sindaco abbia potuto stabilire una tariffa, soprattutto per i “non statali”, senza una delibera a monte e senza i poteri per fare questo atto. Va altresì evidenziato che, senza una delibera, non c’è un?istruttoria, non c?è una valutazione di costi tale da garantire un equo trattamento economico delle famiglie che scelgono lo statale rispetto alle altre e non ci sono i pareri obbligatori degli uffici competenti.

In conclusione il Gruppo di Minoranza nel ritenere illegittima l’intera procedura fin qui seguita dall’Amministrazione Comunale, ha quindi chiesto al Consiglio Comunale di revocare ogni provvedimento fin qui adottato.

Pais Becher e Antoniol auspicano dunque un passo indietro da parte di tutti, per permettere all’Ente i doverosi approfondimenti tecnici, finanziari e giuridici per muoversi con assoluta correttezza e trasparenza e nel contempo ritrovare un costruttivo dialogo con i genitori e con le forze del paese interessate alla scuola dell’infanzia.

 

 

 

 

 

 

 

 

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