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Piano casa regionale. Irma Visalli (Pd): “Il Comune di Belluno faccia come Venezia, Treviso e Padova, porti in Consiglio la delibera per modificare la legge regionale e ridare dignità al ruolo dei Comuni”

Mar 11th, 2014 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore
Irma Visalli

Irma Visalli

“Ieri, verificato in commissione urbanistica che ancora la Giunta di Belluno non ha provveduto ad predisporre la delibera per chiedere la modifica della legge regionale n.32 /2013 detta Piano Casa Ter , come già fatto da altri capoluoghi veneti di Venezia, Treviso e Padova , abbiamo richiesto all’assessore Frison di farsi carico della questione e fare in modo che si inserisca come punto all’ordine del giorno nel Consiglio del prossimo 17 marzo”.

La richiesta è dell’architetto Irma Visalli, consigliere comunale dell’opposizione (Pd) in Comune di Belluno.

“La delibera in questione – prosegue Visalli – proposta in primis dal Comune di Venezia, contiene una proposta di legge che modifica il Piano Casa regionale rimettendo in capo ai Comuni la possibilità di adeguarlo alle caratteristiche del proprio territorio e della propria programmazione futura.

La delibera fatta da Venezia è già in mano della Giunta da quasi un mese e nello scorso Consiglio Comunale avevamo chiesto che venisse presentata al più presto in commissione per adeguarla al caso Belluno (purtroppo rispetto agli altri Comuni qui non si è ancora messo mano all’aggiornamento del Piano regolatore ) e quindi al successivo Consiglio. Ora auspichiamo che si porti direttamente in Consiglio Comunale lunedì prossimo. I tempi stringono e dobbiamo fare fronte comune con gli altri capoluoghi e avere voce in capitolo nei confronti della Regione del Veneto.

Come noto, il Piano Casa della Regione Veneto consente infatti di intervenire a prescindere dagli strumenti urbanistici esistenti e toglie ai Comuni ogni possibilità di decidere in che termini applicare le misure in essa contenute adattandole alle proprie realtà. La legge regionale è quindi gravemente lesiva delle competenze comunali e anche della carta costituzionale che tutela l’autonomia degli enti locali e i principi di sussidiarietà , differenziazione e adeguatezza secondo i quali le funzioni amministrative, tra cui la regolazione dell’uso del territorio , deve essere affidata ai Comuni in quanto enti più vicini ai cittadini e alle loro esigenze. Non a caso è stata impugnata dal Governo.

Pur riconoscendo l’urgenza di intervenire in favore del settore edilizio, soprattutto grazie ad una adeguata semplificazione burocratica, al recupero dell’esistente e al consenso per gli ampliamenti che magari aiutino le famiglie ad adeguare la propria abitazione a nuove esigenze , sono altrettanto convinta che tutto vada fatto con criterio e nel rispetto delle specificità di ogni luogo e comunità. Il Veneto non è tutto uguale.

Ma non bastano le conferenze stampa – conclude Irma Visalli –  servono azioni , coraggio e velocità”.

 

 

 

 

 

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