Tuesday, 16 July 2019 - 15:08

Dalle imprese della meccanica e della subfornitura venete buoni segnali: per il 93,6% il 2014 si chiuderà con fatturato stabile o in crescita

Mar 11th, 2014 | By | Category: Lavoro, Economia, Turismo, Prima Pagina

In Veneto a fine 2013 l’industria manifatturiera conta 54.414 imprese attive.   Preoccupano burocrazia, tempi della giustizia e aspetti fiscali.  I dati sono emersi dall’indagine commissionata in occasione di MECSPE (Fiere di Parma, 27-29 marzo)

Spiragli di ottimismo dalle imprese del comparto della meccanica e della subfornitura veneto, con quasi un imprenditore su due che giudica particolarmente positive le performance aziendali attuali e il 42,6% che si dice mediamente soddisfatto. A rassicurare la chiusura dell’esercizio 2013 che, rispetto al 2010, è stato all’insegna della stabilità o della crescita del fatturato per oltre il 70% delle imprese e con un livello occupazionale che si mantiene stabile; il portfolio ordini attuale che permette di sostenere le esigenze finanziarie del 66% delle aziende; una liquidità giudicata sufficiente o buona per oltre otto imprese su dieci. Positive anche le attese sul fatturato 2014, con solo il 6,4% che prevede un peggioramento della propria situazione finanziaria.

Questa la fotografia delle imprese del comparto della meccanica e della subfornitura veneto scattata da Senaf in occasione di MECSPE, la fiera internazionale delle tecnologie per l’innovazione (Fiere di Parma, 27 -29 marzo), punto di riferimento per il comparto, che mette in mostra l’innovazione tecnologica applicata all’industria manifatturiera, attraverso aree in cui grazie a macchinari funzionanti vengono mostrati processi e lavorazioni dal vivo. Cuore mostra dell’edizione 2014 sarà l’iniziativa “Fabbrica Digitale – oltre l’automazione”, progetto di integrazione digitale dei sistemi e sottosistemi che compongono una moderna fabbrica, a cui si affianca l’area “3D Print Hub”, prima tappa del roadshow che culminerà, a inizio 2015 a Fiera Milano nell’evento internazionale in cui si farà il punto sui trend e gli sviluppi futuri del settore.

Si tratta di un forte segnale anche per il comparto manifatturiero veneto, un settore strategico per cui operano le aziende della meccanica e della subfornitura, il quale, secondo Movimprese, conta 54.414 imprese attive a fine 2013.

Nelle singole province si registrano, nello stesso periodo, a Vicenza 12.345 aziende (pari al 22,7% del totale regionale), Padova 11.163 (20,5%), Treviso 10.757 (19,8%), Verona 9.129 (16,8%), Venezia 6.422 (11,8%), Rovigo 2.765 (5,1%) e Belluno 1.833 (3,4%).

Emilio Bianchi, direttore Senaf

Emilio Bianchi, direttore Senaf

“La fiducia nel mercato da parte degli imprenditori veneti emersa dalla ricerca MECSPE è un segnale molto importante – commenta Emilio Bianchi, Direttore di Senaf – Indica che qualcosa si sta muovendo e che le imprese iniziano a intravedere spiragli di ripresa o quantomeno iniziano a essere più ottimiste. Inoltre gli indicatori come fatturati, livello occupazionale e ordini sono sicuramente più positivi rispetto alle precedenti rilevazioni. Ma restano barriere importanti da superare che non dipendono dall’attività dell’azienda, ma dal sistema Paese in cui operano, ovvero il ruolo dello Stato e della Pubblica Amministrazione”.

Primi elementi indicati come particolarmente critici dagli imprenditori veneti sono infatti le variabili esogene, legate al ruolo dello Stato e dell’amministrazione pubblica: il 72,7% ritiene critica la burocrazia, il 68,5% i tempi della giustizia, il 63,7% gli aspetti fiscali e il 59,1% l’incertezza normativa. Destano invece meno preoccupazione, nonostante siano aspetti fondamentali per le imprese, il costo della forza lavoro (40,9%), il recupero dei crediti (31,8%) e l’accesso al credito (27,2%).

“Sicuramente le imprese stanno cercando la strada per essere più competitive a livello globale ma è difficile vedere con chiarezza quale sia quella corretta – conclude Emilio Bianchi – Di fronte a mercati complessi e poco trasparenti molte aziende reagiscono in modo spesso inadeguato. Per differenziarsi, occorre ripartire dai giovani e da qualità, innovazione e tecnologia: per questo a MECSPE saranno presenti makers e startup, che rappresentano un stimolo essenziale all’evoluzione dei processi produttivi, e per la prima volta al mondo in una manifestazione fieristica verrà rappresentata la Fabbrica Digitale con macchinari funzionanti. Non si possono tralasciare le opportunità offerte dai nuovi mercati e proprio per questo con Spex, il servizio di promozione all’export che verrà presentato a MECSPE, aiuteremo le aziende a comprendere, e ad affrontare, le regole del mercato globale.”

L’INDAGINE MECSPE SUL COMPARTO MECCANICA E SUBFORNITURA DEL VENETO

NEL 2014 FATTURATO STABILE O IN CRESCITA PER OLTRE 9 IMPRESE SU 10 E OCCUPAZIONE STABILE. PER I PRIMI MESI DEL 2014 PORTFOLIO ADEGUATO E ANDAMENTO COMPLESSIVAMENTE SODDISFACENTE PER LE IMPRESE.

L’andamento aziendale attuale risulta complessivamente soddisfacente per le imprese del comparto della meccanica e della subfornitura veneto, con il 46,3% degli imprenditori che parla di performance aziendale particolarmente positiva e il 42,6% che si dice mediamente appagato; solo l’11,1% è contrariato.

Soddisfazione che si può in parte spiegare guardando in prima battuta all’andamento del 2013 e all’apertura del 2014.

Rispetto a tre anni fa, infatti, il 32% delle aziende ha registrato una crescita del proprio fatturato mentre il 38,3% dichiara stabilità. Rimane comunque uno zoccolo duro di aziende (29,8%) che ha indicato un calo di fatturato. Sul fronte occupazione, il numero di addetti nel 2013, rispetto al 2010, si è mantenuto complessivamente stabile (lo afferma il 60,5% delle aziende), anche se circa un terzo ha dichiarato una crescita e solo il 7% ha dovuto invece ridurre i propri dipendenti.

Per quanto riguarda l’esercizio in corso, il 2014 si è aperto per il 66% delle imprese con un portfolio ordini giudicato “adeguato” ai propri livelli di sostenibilità finanziaria (contro un 30% per cui è insufficiente). Guardando alle attese di fine anno sotto il profilo del fatturato, il 38,3% si aspetta di chiudere con una crescita, il 55,3% si aspetta stabilità mentre si prospetta un calo solo per il 6,4% delle imprese. Stesso andamento anche per l’occupazione: nei prossimi 12 mesi, ben il 79,5% dichiara di voler mantenere stabile il numero di addetti, contro un 18,2% che prospetta incrementi e solo un 2,3% che prevede cali.

Sul futuro del mercato in cui si trovano a operare le singole aziende, per il triennio 2014-2016, gli imprenditori veneti sono più cauti rispetto alla media nazionale, con il 54,5% che crede non ci saranno grosse variazioni rispetto all’andamento attuale, il 27,3% apertamente convinto del suo sviluppo e il 18,1% che si aspetta invece una contrazione del mercato.

 

OLTRE SEI AZIENDE SU DIECI ESPORTANO I PROPRI PRODOTTI E SERVIZI

Sul fronte dell’export, il 63% dichiarano di esportare i propri prodotti e servizi, con un’incidenza variabile. Solo il 14,8% dichiara di realizzare all’estero meno del 10% del proprio fatturato, mentre il 29,6% dall’11% al 25%, l’11,1% dal 26% al 45% e il 7,4% dal 46% al 70%.

Chi esporta punta verso gli Stati dell’Europa Centro-Occidentale (93%), seguiti, in misura nettamente minore, da quelli dell’Europa dell’Est (40%). Il 27% esporta in Russia, mentre il Nord America è un mercato per il 20%, l’Asia per il 10%, il Medio Oriente per il 7% e la percentuale quota per il Sud America.

FRENI ALLE IMPRESE – LE CONDIZIONI ESOGENE SONO I PRINCIPALI OSTACOLI ALLA VITA AZIENDALE: BUROCRAZIA, TEMPI DELLA GIUSTIZIA, ASPETTI FISCALI E INCERTEZZA NORMATIVA PREOCCUPANO MAGGIORMENTE GLI IMPRENDITORI VENETI. MENO CRITICI RECUPERO CREDITI, ACCESSO AL CREDITO E TEMPI DI PAGAMENTO

Per le imprese del settore la vita aziendale non è sempre facile. A ostacolare la normale attività e a preoccupare gli imprenditori veneti sono i fattori esogeni, indipendenti dalla volontà imprenditoriali e collegate invece al Ruolo dello Stato e della Pa nella vita produttiva. Per il 72,7% il primo fattore di criticità è la macchina della burocrazia, seguita dai tempi giudiziari in casi di controversia (68,5%), dagli aspetti fiscali (63,7%) e dall’incertezza normativa (59,1%).

Destano meno preoccupazione invece altri fattori importanti per la vita aziendale. Il costo del lavoro è indicato come aspetto critico dal 40,9% degli imprenditori, la difficoltà nel farsi pagare dal 31,8%, i tempi di pagamento dal 22,7% e il costo d’acquisto dei fattori produttivi dal 14,3%. L’accesso al credito è un altro aspetto che non sembra preoccupare gli imprenditori (indicato dal 27,2%).

90 GIORNI E OLTRE I TEMPI DI INCASSO MA PAGAMENTI PUNTUALI O ENTRO 30 GIORNI DALLA DATA PATTUITA. ACCESSO AL CREDITO: PER OLTRE OTTO AZIENDE SU DIECI NON PARTICOLARMENTE CRITICO

Sul fronte dei tempi di pagamento, nonostante il 68,1% dichiari di incassare i propri crediti mediamente in 90 giorni od oltre (il 13,6% indica 120 giorni), la maggior parte dei pagamenti (93,3%) avviene in maniera puntuale (48,9%) o entro i 30 giorni dalla scadenza pattuita (44,4%). Solo il 6,6% supera questa soglia.

L’accesso al credito, come già evidenziato, è ritenuto un fattore non particolarmente critico: su questo fronte, infatti, oltre 8 imprese su 10 dichiarano che rispetto allo scorso anno il rapporto con le banche non presenta particolari criticità con il 21,4% che afferma sia addirittura migliorato.

NOTA METODOLOGICA: l’indagine è stata condotta da GRS Ricerca e Strategia su 478 contatti di aziende venete della meccanica e della subfornitura utilizzando i metodi CAWI (Computer Assisted Web Interviewing) e CATI (Computer Assisted Telephone Interviewing). Sono state raccolte oltre 50 risposte, un campione casuale e statisticamente significativo. L’indagine si è svolta nel corso dei mesi di gennaio e febbraio 2014.

MECSPE (Fiere di Parma, 27 -29 marzo)

MECSPE, la fiera internazionale delle tecnologie per l’innovazione, è il punto di riferimento per il comparto della meccanica e della subfornitura e mette in mostra l’innovazione tecnologica applicata all’industria manifatturiera, alternando esposizione ad aree in cui grazie a macchinari funzionanti vengono mostrati processi e lavorazioni dal vivo. Cuore mostra dell’edizione 2014 di MECSPE sarà l’iniziativa Fabbrica Digitale – oltre l’automazione progetto di integrazione digitale dei sistemi e sottosistemi che compongono una moderna fabbrica, in cui verranno realizzate parti della Xam 2.0, la concept city car elettrica progettata e prodotta dal Team H2politO del Politecnico di Torino, a cui si affianca l’area 3D Print Hub, prima tappa del roadshow che culminerà, a inizio 2015 a Fiera Milano, in un evento internazionale in cui si farà il punto sui trend e gli sviluppi futuri del settore. Durante MECSPE, grazie alla collaborazione scientifica con Fab Lab Reggio Emilia, verranno mostrate nuove tecniche di utilizzo della stampa 3D nei settori della produzione manifatturiera, della meccanica, della modellazione e del design industriale, e una serie di attività formative.

 

I numeri dell’edizione 2014 di MECSPE

Nei padiglioni di Fiere di Parma, dal 27 al 29 marzo 2014, ci saranno oltre 1.000 espositori, 16 unità dimostrative, 15 quartieri tematici, 7 saloni espositivi, 9 piazze d’eccellenza, 11 convegni e 80 momenti di miniconferenze organizzati da aziende, università e istituti di ricerca.

 

 

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