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sabato, 29 Febbraio, 2020
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Gli scatti di Francesca Casanova, fino al 23 marzo all’Insolita storia

Fino al 23 marzo al bar L’Insolita storia di Belluno, la nuova mostra fotografica di Francesca Casanova.

Francesca Casanova nasce il 5 Gennaio 1975 a Pieve di Cadore, nel cuore delle Dolomiti bellunesi. Frequenta il liceo scientifico amando le materie umanistiche, si iscrive e frequenta la facoltà di Economia presenziando ai seminari di antropologia, sociologia e comunicazione.

Insomma per una sorta di oscuro incantesimo, la strada già segnata della sua vita viene spesso lasciata per percorrere altri sentieri.

Grazie all’ amicizia con persone molto creative che dell’ Arte hanno fatto il loro mestiere, mantiene viva la sua predisposizione naturale alla comunicazione attraverso l’immagine e la scrittura.

Il bisogno di comunicare artisticamente rimane comunque da sottofondo. Scrive, dipinge, fotografa … ma in clandestinità. Dopo anni di ricerca e di discussione interiore decide, finalmente, di ritrovare la sua strada e inizia una fruttuosa e stimolante collaborazione con Vito Vecellio, fotografo geniale e astro luminoso della cultura cadorina e non solo.

Inizia così un sodalizio che dura tutt’ora e che vede, nella sua collaborazione organizzativa alla celeberrima mostra d’arte contemporanea LORENZAGO APERTA e nella creazione dell’associazione culturale “ImmaginAria”, una sorta di sigillo.

La sua fotografia è intimista, il suo obiettivo punta alla persona, alla sua vita e al suo essere parte del mondo. Il linguaggio che preferisce è netto, bianco e nero o dualismi cromatici. Metafora del suo modo di vedere la vita e le persone.

Il suo scatto è definitivo: non aggiunge nulla alle sue foto tramite programmi di fotoritocco o grafica fotografica. I suoi interventi in post-produzione si limitano alla basilare camera oscura digitale.

Ha partecipato a diverse mostre collettive e personali tra cui “Lorenzago aperta” a Lorenzago si Cadore, “Dimensione femminile” a Villa Erizzo di Mestre (VE), “Con i miei occhi” a Campolongo di Cadore e alla Galleria Dictynneion di Venezia. E’ tra i 3 fotografi selezionati nell’ambito del concorso “Diciottocchi” del Lagofilmfest 13 di Revine Lago. Farà parte di “L’arte a lunga conversazione”,mostra collettiva di Arte Contemporanea organizzata dall’Associazione San Vito Blues & Soul. Con Elisa Del Favero, artista di strada,body painter ed organizzatrice di eventi, ha ideato diversi progetti tra i quali “La tela tonda”, dedicato alla gravidanza. Oltre alla collaborazione con Vito Vecellio nei corsi di fotografia in cui si occupa della parte digitale, ha tenuto corsi per bambini di fotografia ed educazione al bello.

I suoi lavori fanno parte di collezioni private e pubbliche.

 

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