Tuesday, 16 July 2019 - 12:08

Commercio al dettaglio. Chiude con segno negativo (- 0,6%) il 4° trimestre 2013 per le imprese bellunesi con almeno tre addetti

Mar 10th, 2014 | By | Category: Lavoro, Economia, Turismo, Riflettore
Camera di Commercio di Belluno

Camera di Commercio di Belluno

Belluno, 10 marzo 2014. L’indagine VenetoCongiuntura condotta su un campione di 90 imprese del commercio al dettaglio bellunesi con almeno tre addetti, ha evidenziato nel quarto trimestre 2013 una flessione dello 0,6% per le vendite rispetto all’anno precedente, in linea con la media regionale. È ripartita la lunga serie negativa che ha preso il via nel secondo trimestre 2012, interrompendosi solo nella rilevazione precedente. La contrazione media è la sintesi di tendenze opposte che hanno visto calare il volume d’affari nel comparto non alimentare del 2,1% (-2,5% in Veneto) e dell’1,8% nella piccola/media distribuzione (-3,3%). Al contrario, il comparto alimentare è cresciuto del 3,5% (contro un calo regionale dell’1,8%), mentre la grande distribuzione e gli ipermercati, supermercati e grandi magazzini hanno registrato un +0,6% (+0,7% e +1,1% rispettivamente in Veneto). Per tutti i comparti e le tipologie di distribuzione la variazione congiunturale (rispetto al periodo luglio-settembre) è risultata in crescita, per effetto del Natale.

In questo contesto negativo anche gli ordini ai fornitori hanno subito un calo (-1,4% a Belluno e -1,3% in Veneto) riproponendosi in crescita nell’alimentare, nella grande distribuzione e negli ipermercati e grandi magazzini (+3,5%; +2,3% e +2,5%), mentre i prezzi di vendita sono saliti ovunque (+0,8% medio provinciale, più del +0,5% veneto). Altrettanto dicasi per l’occupazione, calata nella media provinciale meno che in quella regionale (-0,3% e 1,4%), con punte di crescita (unicamente in provincia) solamente tra gli ipermercati, supermercati e grandi magazzini (+2,1% in provincia e +0,1% in Veneto) e nelle grandi superfici di vendita (+0,8% contro -0,3%), frutto con ogni probabilità di assunzioni a termine del periodo a ridosso delle festività.

La attese degli imprenditori formulate a dicembre per i primi tre mesi del 2014 sono tutte orientate al ribasso, con saldi percentuali tra ottimisti (chi prospetta aumenti di fatturato, ordini a fornitori e occupazione) e pessimisti (chi ne prospetta un calo) negative e in netto peggioramento rispetto alla rilevazione precedente, stabili solo per gli ipermercati, supermercati e grandi magazzini.

 

Luigi Curto presidente Camera di Commercio di Belluno

presidente Camera di Commercio di Belluno

Dichiarazione del Presidente Luigi Curto

«La lunga serie negativa della variazione percentuale delle vendite, che ha preso avvio a fine 2011 si è interrotta solo nel primo trimestre 2012 e nel terzo 2013. Ciò la dice lunga sulla debolezza della domanda interna, aggravata dalle problematiche del mercato del lavoro e dalla pressione fiscale, sulle sue dimensioni preoccupanti e sul fatto che non sia destinata a migliorare nel breve periodo, come attestato dalle attese degli imprenditori. Gli eventi atmosferici di questa prima parte del 2014 non potranno che confermare dati negativi, visto il forte collegamento delle vendite al dettaglio con il turismo, anch’esso gravemente provato.

Anche i dati del Registro imprese confermano i problemi del comparto, poiché a fine anno le imprese attive del settore “commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli” risultavano 3.502, cioè 35 in meno sul 2012. Ragionando in termini percentuali, stiamo parlando dell’1% in meno in provincia rispetto ad un ‑0,3% regionale e allo 0% nazionale. Qui entrano in gioco anche le difficoltà del vivere e fare impresa in montagna, che peggiorano una crisi congiunturale la cui gravità è sotto gli occhi di tutti. Per questo motivo chiediamo con forza alla politica di intervenire con norme ad hoc per la montagna, in accordo con le categorie economiche provinciali. Tutti gli imprenditori bellunesi – non solo quelli del commercio – hanno ancora molto da dare e la caparbietà tipica dei montanari non è sufficiente se non prendono avvio riforme reali.»

 

 

 

Share
Tags: ,

Comments are closed.