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Sbloccati 40 milioni di Fondi Odi. De Menech: “Il Pd mantiene le promesse”

Mar 6th, 2014 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Roger De Menech, deputato Pd

Roger De Menech, deputato Pd

Il deputato Bellunese del Partito Democratico Roger De Menech esprime grande soddisfazione per lo sblocco di 40 milioni di euro che Bolzano ha versato nel fondo Odi.

“Questo sblocco – prosegue De Menech – rappresenta un primo importantissimo tassello che mette in circolo risorse necessarie per l’economia del Territorio Bellunese.”

Il Partito Democratico, il Sottosegretario alla Presidenza Del Consiglio Dei Ministri Delrio – già ministro degli affari regionale – e il Deputato PD De Menech hanno mantenuto le promesse fatte durante l’incontro dello scorso dicembre a Belluno di sbloccare i fondi Odi.

Tali risorse – che riguardano l’annualità 2011 – potranno essere impiegate per finanziare opere pubbliche necessarie per dare competitività ai territori e per ridare una boccata di ossigeno all’economia delle aree di confine.

In un momento di grave difficoltà del nostro territorio queste risorse, a disposizione dei nostri Comuni, rappresentano un segnale importante di speranza e una risposta concreta anche al nostro tessuto economico.

“Il continuo lavoro che stiamo svolgendo a Roma per far comprendere le esigenze del territorio bellunese – conclude De Menech – hanno portato ad un primo importantissimo risultato per il nostro territorio. Alle solite chiacchiere noi – del partito democratico – abbiamo risposto con i fatti.”

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30 comments
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  1. Marchette per boccalonip

  2. Elemosine inaccettabili di uno stato boia razzista

  3. Se è così, onore al merito.
    Però mai mettersi assieme anche con gli altri nostri rappresentanti, vero?
    Bolzano e Trento non insegnano nulla?
    Sempre voler portar acqua al proprio mulino.
    In ogni caso sono pannicelli caldi; pensiamo solo al disastro di dicembre e gennaio.

  4. adesso va a finire che dobbiamo ringraziare un parlamentare del PD che per la modica cifra di 20000 euro al mese più prebende varie pretende di essere ringraziato per aver anticipato a mezzo stampa la notizia di una decisione che era in capo all’amministrazione del Sud Tirolo… anche avesse fatto qualcosa, e ne dubito, non avrebbe fatto altro che il suo dovere. Chi altri dovrebbe farlo? Forse un autista della dolomiti Bus o un operaio della Luxottica ? Vergognatevi piuttosto per il fatto che di tagli reali ai costi della politica non se ne parla più ….

  5. bolzano era semplicemente inadempiente rispetto a una legge dello stato, roma ha evitato di agire di conseguenza, come avrebbe dovuto fare, trattenendo i 40 mila euro annui dai trasferimenti; lo sblocco deriva dagli accordi intercorsi fra tn, bz, ve, mi e roma quando ancora c’era il governo letta; questi accordi, a quanto ne so, non prevodono alcun ruolo della provincia di belluno nel confronto sul futuro meccanismo di distribuzione di questa triste elemosina. la logica introdotto è in particolare la corsia preferenziale per progetti interprovinciali, con ricadute anche a tn e bz

  6. La Provincia autonoma di Bolzano era semplicemente inadempiente rispetto a una legge dello Stato, concordata peraltro con le due autonomie speciali, secondo la quale il Sudtirolo e il Trentino, anziché vedersi decurtare dai trasferimenti 40 milioni annui ciascuna, si impegnavano a versarli in un fondo destinato a finanziarie progetti dei comuni confinanti.
    Il tutto nasceva sulla scia dei cosiddetti referendum secessionisti, con decine di comuni che avevano votato per lasciare il Veneto verso il Taa; a Belluno era pronto anche un referendum provinciale, bloccato però dalla Corte di cassazione.
    In quel clima è sorto questo strumento dal profilo assai discutibile.
    Per l’attuazione fu istituito un comitato, l’Odi, che valutava i progetti proposti dai Comuni (per lo più dai municipi tecnicamente più attrezzati, a scapito di quelli minori) e stilava le relative graduatorie per avviare i finanziamenti per stralci di avanzamento dei lavori.
    Dopo la prima graduatoria Bolzano insorse contro la destinazione di fondi a Comuni non confinanti con l’Alto Adige e collocati in aree che, a dire delle autorità sudtirolesi, non sarebbero bisognose di aiuti (il riferimento in particolare era a cittadine del lago di Garda, venete e lombarde).
    Dopo il primo anno, dunque, Bolzano interruppe i versamenti, ponendosi così in una condizione di inadempienza rispetto alla norma. I ricorsi di comuni che si erano visti bocciarei progetti hanno aggiunto altri ostacoli sulla strada dell’attuazione di quanto previsto.
    Per quanto riguarda il comprotamento di Bolzano, in questi tre anni lo Stato ragionevolmente avrebbe dovuto trattenere i 40 milioni di euro annui dai trasferimenti destinati all’Alto Adige; ma non l’ha fatto.
    Nelf rattempo tutto è rimasto bloccato e autt’oggi da quel fondo non è uscito un centesimo.
    La situazione si è sbloccata l’anno scorso, in seguito agli accordi intercorsi fra Trento-Bolzano e Roma – nel contgesto più ampio delle intese sul sostegno al governo Letta – per mandare in soffitta il comitato di valutazione (Odi) e attribuire a un organismo paritetico fra le due Province autonome e le Regioni confinanti la valutazione dei progetti da sostenere con il fondo.
    In quest’ottica si è pensato, fra l’altro, di privilegiare quando possibile progetti di dimensione interprovinciale, cioè che abbiano ricadute anche a Trento e a Bolzano.
    Considerato che si tratta di denaro che effettivamente è nella disponibilità dello Stato, non si capisce come mai viene perpetuato questo strumento che assume sempre più i tratti patetici dell’elemosina di confine per far tacere i riottosi sognatori di un’autonomia negata.
    Molto più logico, semplice e strutturale sarebbe far confluire quegli ottanta milioni annui nei fondi necessari per consentire a una provincia come Belluno di assumersi maggiori competenze amministrative e di indirizzo politico. Ma per farlo bisogna, a monte, avere un’idea democratica di un ente intermedio nuovo (tutto da costruire) e delle sue connessioni con le aritcolazioni municipali. Un ente, cioè, che innanzitutto deve essere espressione diretta della volontà popolare. Cioè il frutto di libere elezioni.

  7. Cioè quello che Delrio, Bressa e De Menech non vogliono.

  8. Considerando che i politici del privilegiato TAA dei miei cordoni si sono messi in tasca 90 milioni ridendo e scherzando…. ma di che parliamo?!

  9. “organismo paritetico fra le due Province autonome e le —>Regioni<— confinanti"
    Immagino che zaia stival e finozzi stiano già discutendo se mangiarseli brindano a prosseco o a cabernet…

  10. Certo che non siete mai contenti di niente!

  11. Che pietà. Traditi dalle balle dei de menech, dei reolon, dei bressa.

  12. @Franz: li metti tu i soldi?

  13. Ricordo a Martini che i Consiglieri del Trentino Alto Adige, novella terra promessa dove lui, novello Mosé salvato dalle acque della politica degenerata (forse che non ha militato in Forza Italia o nei suoi paraggi?) ci vorrebbe condurre dopo che abbiamo attraversato il nostro Mar Rosso, hanno accantonato 350 milioni di euro – sì, avete letto bene: 350 milioni di euro – per i loro vitalizi. Basta con le storielle …. I 40 milioni dell’ODI sono elemosine. O si scardinano le autonomie speciali o non si va da nessuna parte. E il PD e il BARD e il PDL, non volendo scardinare alcunché, sono la vera causa di questa situazione.

  14. Aaaaahhaaahaaahaaaahaa! Troppo forte sto sdemenech!

  15. @ Lino
    Dunque vediamo:
    – 90 mln di euro diviso 130 deputati trentini austro ungarici dei miei cordoni fa piu’ di 690.000 euro a Schuzen.
    – 40 mln di euro diviso 210.000 bellunesi (anche se i soldi verranno dati solo ai comuni confinanti?!) fanno 200 euro scarsi a sfigato bellunese.

    Ti basta così Lino o devo farti un disegno?

  16. @Lino. Bentornato. Contenti? Dobbiamo forse essere contenti come i glebani che aspettavano i resti di cibo gettati dalla torre del castello? Non è questa la perequazione che ci aspettiamo. Spero tu sia d’accordo.

  17. “Chi troppo vuole nulla stringe”: lo conoscete questo detto?

  18. @Lino.
    Tu si che “voli alto”.

  19. @cleber: io proprio non ti capisco. Se i soldi non arrivano ti lamenti, se arrivano ti lamenti: sai solo lamentarti?

  20. @ apuleio: hai battuto la testa da piccolo cadendo dal seggiolino per caso ?

    @ Lino: il difensore d’ufficio del PD ci indica di ringraziare sempre i soliti signorotti…neanche fossimo delle servette…ma fane tant an piazer va…

  21. @Panda: mettili tu i soldi!

  22. @Lino. Ci basterebbe trattenere i nostri, non credi?

  23. @chi paga?: la legge non lo prevede. Cambia tu la legge.

  24. @chi paga?: come mai la Lega Nord, che è stata diversi anni al governo del Paese, non ha cambiato la legge?

  25. @ Lino
    perchè ci avrebbe pensato senz’altro il PD!

  26. @cleber: sii serio e rispondi alla mia domanda.

  27. @Lino: tu e i tuoi degni compari del PD siete come i mercanti nel tempio…pensate solo ai soldi e non riuscite a partorire un’idea per un futuro migliore dove capacità e competitività siano il fattore determinante per il successo !
    Vivere un territorio significa amarlo, tutelarlo e integrarsi con esso al meglio !
    Il mero denaro non serve a questo se non viene utilizzato per innovare, servono invece idee e la possibilità di metterle in pratica.

    Ma voi siete il vecchio che marcisce, e la parola innovazione non appartiene alla vostra cultura !

  28. @Panda: come fai a dire che penso solo ai soldi?! Ti invito a rileggere i commenti di cleber e chi paga?.

  29. Lino vive ancora nell’unione sovietica, come tutti quelli del pd, sognando Stalin. Qui il discorso è che paghiamo un fottio di soldi di tasse e riceviamo neanche l’8% di quello che paghiamo, basta con l’elemosina!

  30. @Andrea: come mai la Lega Nord, che è stata diversi anni al governo del Paese, non ha cambiato la legge?