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Sblocco dei Fondi Odi. Il Coordinamento veneto dei sindaci scrive al Presidente del Consiglio, ai Ministri Padoan e Lanzetta, ai Sottosegretari Del Rio e Bressa.

Mar 5th, 2014 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

teatro-la-sena-feltreOggi, 5 marzo 2014, si è riunito a Feltre il Coordinamento veneto dei Sindaci dei Comuni confinanti con la Regione Trentino-Alto Adige con l’obiettivo di assumere un ruolo da protagonista nella gestione dei e di interloquire con i soggetti istituzionali deputati a stipulare l’intesa, al fine di ottenere lo sblocco immediato dei fondi stessi.

Il Coordinamento è costituito dai rappresentanti dei 10 Comuni confinanti del Veneto:  Luca Ferazzoli Sindaco di Cismon del Grappa (VI), Vania Malacarne Sindaco di Lamon (BL, Michele Costa Sindaco di Falcade (BL), Virgilio Asileppi Sindaco di Brentino Belluno (VR), Claudio Melotti Vice Sindaco di Boscochiesanuova (VR), Luca Manzelli Sindaco si Dolcé (VR), Paolo Perenzin Sindaco di Feltre (BL), Andrea Gios Sindaco di Asiago (VI), Alberto Toldo Sindaco di Valdastico (VI), Daniela Larese Filon Sindaco di Auronzo (BL)

Queste le determinazioni assunte:

1. Richiesta di incontro urgente al Presidente del Consiglio, ai Ministri Padoan e Lanzetta, ai Sottosegretari Del Rio e Bressa, firmata dai 48 Sindaci confinanti delle Regioni Veneto e Lombardia, per lo sblocco immediato dei fondi ODI e il coinvolgimento diretto dei Comuni di confine al tavolo delle trattative per la gestione futura del fondo;

2. Costituzione formale del Coordinamento Unitario dei Comuni confinanti con la Regione Trentino-Alto Adige del Veneto e della Lombardia.

Il coordinamento ha già ottenuto dal Presidente Zaia la disponibilità per un incontro per la seconda metà di marzo. Nel caso di mancata soddisfazione delle richieste di cui all’oggetto, il Coordinamento valuterà con i Sindaci tutte le azioni utili per il rapido raggiungimento degli obiettivi preposti.

 

Domani, inoltre, sarà spedita una lettera al presidente del Consiglio, ai ministri Padoan e Lanzetta e ai sottosegretari Del Rio e Bressacon la richiesta di versamento fondi ODI.

Ecco il testo del messaggio.

 

 

Come di Loro conoscenza, la Legge 191/2009 ha disciplinato la costituzione di un fondo da erogare a favore dei Comuni delle Regioni del Veneto e della Lombardia, il cui territorio confini con le Province di Trento e Bolzano, per rispondere alle esigenze di solidarietà, perequazione e leale collaborazione con le province autonome.

 

Il fondo era assicurato annualmente con intervento finanziario determinato nella somma di 40.000.000 di euro per ogni provincia autonoma.

 

L’organismo di indirizzo (ODI), sulla base delle disposizioni della Legge sopra citata e successivo DPCM del 14/01/2011, ha emanato il bando 2010-2011 con copertura di 160.000.000 di euro.

 

Successivamente fu emanato il bando 2012 con una copertura di 80.000.000 di euro.

 

Le graduatorie di ambedue i bandi sono state regolarmente licenziate e approvate.

 

Ciononostante, le Province di Trento e Bolzano non hanno, ad oggi, versato l’intero importo dovuto: la Provincia di Bolzano non ha ancora versato le quote relative al 2011 e al 2012, la Provincia di Trento non ha versato la quota relativa al 2012. Mancano inoltre le quote relative al 2013, per la quale annualità, peraltro, non è ancora stato emanato alcun bando.

 

Con sentenza dell’8 aprile 2013, n. 71, la Corte Costituzionale, a seguito del ricorso notificato in data 22 marzo 2012 e depositato il 5 aprile 2012 da parte della Provincia autonoma di Bolzano, nella parte dispositiva si è così pronunciata: “ […] spetta allo Stato e per esso al Presidente del Consiglio dei Ministri, disporre con il decreto D.P.C.M. 13 ottobre 2011 a valere sugli stanziamenti per l’anno 2010 e successivi, l’acquisizione al bilancio dello Stato delle risorse del “Fondo per la valorizzazione e la promozione delle aree territoriali svantaggiate confinanti con le regioni a statuto speciale” già destinate alla macroarea costituita dai territori confinanti con la Regione Trentino – Alto Adige/Sudtirol”.

 

Ad oggi, inoltre, i Comuni delle Regioni Veneto e Lombardia confinanti con le provincie autonome di Trento e Bolzano, assegnatari dei finanziamenti a valere sul suddetto Fondo come da graduatoria per le annualità 2010-11 e 2012, hanno già sottoscritto le Convenzioni con l’ODI per l’attuazione dei progetti finanziati. Tali convenzioni sono necessariamente sospese fino allo sblocco delle somme ancora non versate da parte delle due provincie autonome. Alcuni comuni, peraltro, hanno dovuto procedere con gli interventi, pena la scadenza di altri finanziamenti, che fungevano da co-finanziamento per gli interventi ammessi.

 

La legge di stabilità, con l’emendamento 346bis, ha modificato la legge 191/2009, demandando la definizione della gestione futura del fondo ad un’intesa tra le due provincie autonome di Trento e Bolzano, le Regioni Lombardia e Veneto, il Ministero dell’Economia e delle Finanze e il Dipartimento per gli Affari Regionali della Presidenza del Consiglio. Nella stessa legge si conferma invece lo stanziamento annuale pari a 80.000.000 di euro, e non si condiziona in alcun modo all’intesa il versamento delle somme non ancora corrisposte da parte delle provincie autonome.

 

 

TUTTO CIO’ PREMESSO

 

 

Noi sottoscritti Sindaci dei Comuni di confine con le Provincie autonome di Trento e Bolzano chiediamo un incontro urgente, per trattare i seguenti punti:

 

 

  1. lo sblocco immediato dei finanziamenti relativi alle annualità 2010-11 e 2012: non vi è alcuna ragione di diritto per cui tale versamento debba attendere; vi sono invece un pronunciamento della Corte costituzionale, le convenzioni firmate e valide, l’esposizione economica di taluni comuni, che indicano in maniera univoca che tale sblocco deve avvenire subito. Tanto più nella situazione di assoluta difficoltà economica nella quale i nostri Comuni versano, a differenza dei confinanti trentini e alto-atesini: il Fondo è stato costituito essenzialmente per operare una doverosa perequazione la quale invece, ad oggi, è rimasta solo sulla carta. In un periodo di crisi come questo è incredibile che risorse così preziose, in grado di dare respiro alle nostre economie, rimangano nei conti correnti!

  2. il nostro coinvolgimento negli incontri che porteranno alla convocazione del tavolo per l’intesa sulla gestione futura del fondo: non è in alcun modo pensabile che i criteri generali per la gestione di risorse essenziali per i nostri territori vengano definiti senza di noi;

  3. la convocazione del tavolo per raggiungere quanto prima l’intesa, necessaria allo sblocco di questa situazione insostenibile e ingiusta.

 

 

 

Sindaco di Arsiè

Sindaco di Auronzo di Cadore

 

 

Sindaco di Canale d’Agordo

 

Sindaco di Cesiomaggiore

Sindaco di Comelico Superiore

Sindaco di Cortina d’Ampezzo

Sindaco di Falcade

 

Sindaco di Feltre

Sindaco di Gosaldo

 

Sindaco di Lamon

 

Sindaco di Livinallongo del Col di Lana

 

Sindaco di Rocca Pietore

Sindaco di Sovramonte

 

Sindaco di Taibon Agordino

Sindaco di Voltago Agordino

 

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