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Via libera alla nuova linea di pressofusione all’Acc di Mel. Il sindaco Stefano Cesa: “Le sfide dei prossimi mesi ci devono vedere uniti per realizzare un vero miracolo bellunese”

Stefano Cesa, sindaco di Mel
Stefano Cesa, sindaco di Mel

In questi giorni, il Comune di Mel ha rilasciato il Permesso di costruire ad Acc Compressors spa di Mel, per l’esecuzione dei lavori in conformità al progetto presentato e redatto dall’ing. Olivier Maurizio.

Lo comunica con una nota il sindaco di Mel Stefano Cesa.

L’intervento consiste nella predisposizione delle opere civili propedeutiche all’installazione di due presse dal peso di 130 quintali, presso il reparto produttivo cosiddetto delle “scatole”, necessarie al rilancio produttivo dell’Azienda.

L’installazione e l’attivazione della linea di pressofusione, acquistata e prelevata dalla ZTA di Rovigo, è un’azione prevista nel Piano industriale elaborato dal Commissario Straordinario dr. Castro, e già passato sia al vaglio della Commissione europea sia al vaglio dei Ministeri dello Sviluppo Economico e dell’Economia.

Acc Compressor MelCon la nuova linea, il ciclo produttivo di Mel risulta rafforzato in termini di efficienza industriale del processo e migliorato in termini di riduzione dei costi. È un altro esempio della piena cooperazione istituzionale tra le Amministrazioni locali del Bellunese e gli organi della procedura di ACC, finalizzata al salvataggio dell’azienda e della sua occupazione.

Da qualche giorni è inoltre operativa, a regime, la Data Room di ACC la cui consultazione da parte dei grandi operatori internazionali, che hanno dichiarato il loro interesse all’acquisizione dello stabilimento di Mel, è in pieno svolgimento. La presenza di un’interlocuzione economica qualificata è, con molta probabilità, la miglior garanzia per una ottimale collocazione del nostro impianto zumellese in mani forti, intenzionate a investirvi fin da subito per consolidarlo e sviluppare nuovi volumi su nuovi mercati con l’obiettivo finale, tanto auspicato dal territorio, di preservare l’occupazione attuale.

Rimane a tutt’oggi l’inevitabile condizione di debolezza finanziaria: anche la seconda tranche del finanziamento degli istituti di credito, in arrivo in queste ore, rassoderà il programma produttivo di ACC, ma non esonererà da una gestione molto prudente per garantire la continuità organizzativa ed evitare drammatiche interruzioni nel processo di risanamento proprio nel momento più delicato della vicenda. Come Sindaco, in piena sinergia e

sintonia con il comitato di sorveglianza socio-istituzionale e di concerto con gli altri Sindaci del territorio, continuiamo a garantire il nostro impegno a fianco dei lavoratori, delle Organizzazioni sindacali, delle piccole e medie imprese locali fornitrici di ACC e del Commissario Straordinario per portare a compimento questa operazione di tutela di uno dei maggiori patrimoni industriali del territorio.

Le sfide dei prossimi mesi – conclude il sindaco – , ci deveno vedere ancora una volta, con la ragionevolezza che ci caratterizza, uniti e determinati per realizzare un vero “miracolo bellunese”.

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