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Lettera ai sindaci da Confartigianato Belluno, per la semplificazione della nascente imposta Tari

Feb 24th, 2014 | By | Category: Lavoro, Economia, Turismo, Prima Pagina

confartigianato imprese bellunoIn vista della prossima applicazione della nuova imposta unica comunale (IUC), composta in parte dalla vecchia IMU e in parte da una componente riferita ai servizi indivisibili (TASI) e un’altra ai rifiuti (TARI), Confartigianato Imprese Belluno chiede ai Comuni la massima semplificazione degli adempimenti in capo alle aziende.

Lo fa inviando in questi giorni ai Sindaci della provincia e ai presidenti delle nuove Unioni dei Comuni una lettera in cui vengono proposte delle soluzioni “semplici” da inserire nei Regolamenti in materia, che per legge devono essere redatti dai Comuni.

Giacomo Deon 160x109“Un intervento propositivo e collaborativo con le Amministrazioni locali con l’intento anticipatore di soluzioni sgradevoli più avanti – precisa il presidente di Confartigianato Imprese Belluno, Giacomo Deon – pensato per evitare ulteriori complicazioni per le nostre aziende, che in ambito ambientale sono già oberate da molti adempimenti”.

Posto che la Legge di stabilità ha escluso dal pagamento di queste imposte i rifiuti speciali “al cui smaltimento le imprese sono già assoggettate, a condizione che ne dimostrino l’avvenuto trattamento in conformità alla normativa vigente”, Confartigianato Imprese Belluno suggerisce ai Comuni di essere chiari nelle modalità per “documentare tali esenzioni”, indicando precisamente quali possono essere.

Di fatto, Confartigianato Belluno individua due soluzioni. La prima è l’uso della dichiarazione annuale dei rifiuti o, in alternativa, del formulario di identificazione dei rifiuti per dimostrare da parte delle aziende l’avvenuto smaltimento dei rifiuti speciali, così come per dimostrare l’avvio al recupero di imballaggi, carta, plastica. La seconda è l’inserimento nei Regolamenti, di prossima stesura a cura delle Amministrazioni comunali, dell’esenzione dal conteggio della TARI delle “aree scoperte pertinenziali o accessorie, non operative, e le aree comuni condominiali di cui all’art.1117 del C.c. che non siano detenute o occupate in via esclusiva”.

“Speriamo davvero che tutti gli Amministratori a cui ci siamo rivolti – commenta il presidente Deon – recepiscano le nostre indicazioni. Sarebbe un bel caso di ‘sana’ burocrazia”.

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