Sunday, 17 November 2019 - 20:06
redazione@bellunopress.it direttore Roberto De Nart

Il veto del consigliere Bond impedisce maggior autonomia al Bellunese. Reolon:“Un atteggiamento incomprensibile, che danneggia i nostri cittadini e le nostre imprese”

Feb 21st, 2014 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore
Sergio Reolon, consigliere regionale Pd

Sergio Reolon, consigliere regionale Pd

Da due anni c’è chi impedisce il trasferimento delle competenze e delle risorse economiche alla Provincia di Belluno previste dall’articolo 15 dello Statuto regionale. Ridurre le distanze rispetto alle Province autonome di Trento e Bolzano è possibile da tempo, ricorda il consigliere regionale bellunese Sergio Reolon, “peccato che Dario Bond abbia messo un veto all’applicazione dello Statuto, là dove prevede maggiore autonomia per il Bellunese”.

Un atteggiamento, “incomprensibile – denuncia Reolon – che danneggia i nostri cittadini e le nostre imprese, sacrificate sull’altare degli accordi tra la maggioranza che guida la Regione”.

“Come ormai ci hanno abituato in questi quattro anni – continua il consigliere – i rappresentanti del centrodestra tentano di scaricare le responsabilità al di fuori delle loro competenze. Accusare il presidente del Consiglio incaricato di sfavorire la Provincia di Belluno, una settimana prima del suo insediamento è scorretto e fuorviante. Scorretto perché i giudizi vanno dati sui fatti, fuorviante perché distoglie l’attenzione dai provvedimenti concreti che già da due anni la Regione avrebbe potuto prendere per trasferire più competenze e risorse economiche consistenti alla nostra provincia”.

Purtroppo, conclude Reolon, “la realtà ci parla di uno Statuto largamente inattuato rispetto alle novità e ai benefici previsti per Belluno. Con la sua posizione dilatoria, Bond favorisce le lobby conservatrici che ostacolano da sempre il trasferimento di responsabilità di autogoverno nei territori. Mentre a Venezia si consumano giochi di Palazzo che nulla hanno a che fare con le esigenze dei veneti, i nostri territori sperimentano i morsi di una crisi che la maggioranza regionale sta colpevolmente aggravando”.

 

Share

6 comments
Leave a comment »

  1. Caro Reolon hai ragione, però sarebbe solo un prolungamento dell’agonia.
    Ti ricordo che Renzi ha sempre detto: “Le province? Via subito! (meno naturalmente Trento e Bolzano, quelle servono per aver i numeri in parlamento).
    Fate tutti e due il gioco delle parti.

  2. Come bellunese mi sento preso in giro dalla maggioranza che siede in consiglio regionale.

  3. Il bue che dice cornuto all’asino però il vero fesso sono io che perdo tempo dietro questi teatrini fatti da falliti.

  4. Leggo sul Gazzettino on-line: Zaia si arrabbia perchè nel nuovo Governo non c’è neppure un Ministro veneto e dice: Veneto ai confini dell’Impero! Ed i Bellunesi, cosa dovrebbero dire che non hanno neanche un assessore Bellunese, anzi ce ne sarebbe uno. Zaia, l’autoproclamatosi assessore bellunese, dopo l’insediamento non ha mai varcato il Fadalto o la stretta di Quero per qualcosa di ufficiale!

  5. Il fallimento di una generazione di politici bellunesi.

  6. Zaia ha ragione, non c’è nemmeno un ministro veneto, ma sbaglia a indignarsi: evidentemente non c’è un-politico-uno del Veneto che sia in grado di rappresentare una politica nuova, sono tutti legati alle vecchie logiche di partito.
    In quanto alla questione regionale e della Provincia di Belluno, speriamo nelle elezioni regionali del 2015, anche se ho qualche dubbio che possano cambiare le cose, se le persone sono le stesse…