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Caro tariffe Bim Gsp e lo specchio del Pd bellunese. Colle: “La galassia Bim è stata gestita negli ultimi dieci anni dal PdL, dopo essere stata nelle mani del centro sinistra per il precedente decennio”.

Feb 19th, 2014 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore
Leonardo Colle

Leonardo

Ringrazio la giovane segretaria del PD per il dono dello specchio.  L’impeto giovanile gioca tuttavia brutti scherzi: l’Ato provinciale è infatti stato fino all’ultimo nelle mani della sinistra Bellunese, fino a quando la Lega Nord non ha posto il problema della tenuta dei bilanci e delle tariffe”.

Lo afferma il segretario provinciale della Lega Nord Leonardo Colle, rispondendo alla provocazione lanciata ieri dalla segreteria provinciale del Partito democratico.

“La galassia Bim è stata viceversa gestita negli ultimi dieci anni dal PdL – prosegue Colle – , dopo essere stata nelle mani del centro sinistra per il precedente decennio.

Vogliamo a questo punto parlare del motivo per il quale l’Ato non concedeva gli aumenti di tariffa al GSP? Troppo imbarazzante!

Non è che i due gemelli non andassero d’accordo proprio per ragioni politico elettorali?

La Lega non ha mai avuto ruoli dirigenziali o direzionali nei due ambiti menzionati, per il semplice fatto che i Sindaci leghisti erano in assoluta minoranza.

Tant’è vero che la segreteria del PD deve andare a scovare un EX leghista, uscito dalla Lega nella notte dei tempi, che si è occupato di Gsp quando ormai era totalmente organico al PdL.

Se volete allora mettiamo in conto al PD le gesta di Stalin.

Ma ora andiamo al vedo: chi paga il buco generato dagli interessi passivi? Cosa intende fare l’amministratore unico Vignato per tutelare gli utenti Bellunesi?

La proposta di una Class Action – conclude il segretario della Lega Nord Leonardo Colle –  ha colpito la governance dell’acqua al cuore e riporta la questione al nodo della tutela dei Bellunesi incolpevoli, chiamati a pagare un debito che non hanno voluto. Al problema delle famiglie ed ancor più delle attività produttive che subiranno un salasso inatteso ed immeritato”.

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11 comments
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  1. Posso testimoniare che il presidente Bottacin sollevó la questione della tenuta dei conti del BIM in tempi non sospetti. Si è visto come è finita. Ora a mio avviso si dovrebbe puntare ad una perequazione della tariffa del servizio idrico integrato tra le aree del bellunese e la pianura che riceve acqua pagandola pochi millesimi di eroi al metro cubo. Per quanto riguarda il piano degli investimenti è chiaro che per molti anni si è speso più di quello che il bilancio della società permetteva di fare. Trovo incredibile che con la scusa di non far fallire la società si rinunci a perseguire le responsabilità degli amministratori che sono evidenti. Idem per quel che riguarda l’assemblea dei soci che ha approvato per anni bilanci farlocchi… Finirà all’italiana ? Speriamo di no…

  2. Tutti i sindaci, di qualsiasi colore, hanno sempre fatto orecchie da marcante a chiunque avvisasse del baratro avanzante. Ora i Bellunesi ne pagano le conseguenze.
    Martini si chiede se finirà all’italiana? Certamente; oserei dire alla bellunese…un pò di mugugni, tanta vaselina e avanti con la prossima i……..

  3. Trovo vergognoso che nessuno dei responsabili abbi il coraggio, a parte Roccon, di denunciare cosa accadeva nelle assemblee Bim-gsp, prova eclatante, forse erano tutti ammanicati con la societa’?

  4. http://bellunopiu.it/bim-gsp-facciamo-chiarezza-2/

  5. Stimato segretario Colle,
    mi dispiace che se la sia presa e che, come forse ultimamente troppo si usa, dia la colpa all’impeto giovanile quando si fanno delle analisi politiche. E dispiace anche che la sua difesa sia quella del “siamo stati cattivi ma anche loro prima di noi”; mi fa però piacere che la Lega di Belluno sconfessi oggi un rapporto decennale con il PDL (precedentemente Forza Italia) che li ha visti vicini in tutte le elezioni dell’ultimo ventennio in provincia. Perché, come lei ben sa e scrive, è molto facile dimenticare il passato, i propri partner politici e le proprie responsabilità. Forse, invece, la soluzione migliore sarebbe stata parlare con i sindaci o con amministratori a voi vicini, sia ultimamente sia negli anni scorsi, così come abbiamo iniziato a fare noi (i sindaci leghisti in assoluta minoranza mi ricorda i “venticinque lettori” di Manzoni). Le provocazioni lanciate dalla segreteria del PD non devono essere prese con leggerezza, poiché sottolineano un problema che colpisce realmente la popolazione bellunese, per danni che non sembrano avere responsabili. O non si vogliono mostrare? Probabilmente votare la proposta di trasparenza e di buon senso proposta dal sindaco Perenzin sarebbe potuta essere un primo passo: peccato che la stragrande maggioranza degli amministratori di centrodestra, PDL e Lega, non abbiano colto questo passaggio e abbiano votato contro.
    Lillo Trinceri

  6. @Lillo Trinceri,Ci sono anche sindaci Pd che hanno votato a sfavore e questo dovete rendere conto prima di criticare gli altri.

  7. @vittorino, ne siamo coscienti e, anzi, con l’inizio della nuova segreteria provinciale abbiamo iniziato ad incontrare gli amministratori per parlare anche di questi temi, per poter avere finalmente una visione unitaria e dare ai cittadini alcune garanzie essenziali. Ovviamente non significa avere la soluzione a tutti i problemi o avere sempre ragione, ma significa iniziare a lavorare ad un progetto (bella parola ma sudata). Infatti ho detto che “la stragrande maggioranza” ha votato contro: vi sono amministratori che hanno votato in senso opposto, favorevoli a tale proposta, ma il senso politico generale è quello da me sopra descritto.

  8. Cari belli, tutti a pontificare adesso che la frittata è fatta. Ma dove eravamo tutti dal 2004 a oggi? Come si può gestire una società con 67 (sindaci) soci con pari quote? L’hanno usata tutti come un bancomat e tanti sono ancora al loro posto rivotati da quelli che ora si lamentano degli aumenti. Una grazia che ci sia un A.U. che mette ordine e che, per recuperare mancati adeguamenti tariffari di 10 anni – che meno avrebbero pesato nel tempo – è costretto ora a questa manovra che purtroppo avviene indubbiamente in un periodo difficile ma a mio avviso non più differibile. Oppure era preferibile il fallimento e la gestione privata dell’acqua? Altro che 30%!!!.- Ognuno nel proprio comune mediti su chi lo governa.

  9. E, dulcis in fundo, grazie a Delrio, Bressa, De Menech e finalmente Renzi, verrà proposto lo stesso sistema a governare la nostra Provincia, al quale pur si sono opposti la maggior parte dei circoli Pd locali.
    Come la mettiamo ragazzi?

  10. La Lega Nord era il principale alleato del PDL, o sbaglio?

  11. Certo che “autocritica” ed “assunzione di responsabilità” non fanno proprio parte del vocabolario in dotazione ai nostri politici ed amministratori locali. Un balletto assolutamente indecente.