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Ferrovia Ponte nelle Alpi – Calalzo: se ne riparla giovedì in Prefettura con i sindaci

Feb 18th, 2014 | By | Category: Prima Pagina, Società, Associazioni, Istituzioni

Si è tenuta oggi in Prefettura una riunione per un primo esame delle problematiche inerenti alla tratta ferroviaria Ponte nelle Alpi – Calalzo. La linea era stata interrotta lo scorso 30 gennaio a causa delle eccezionali precipitazioni e dalla caduta di alberi, oltre a alcune criticità idrogeologiche sui versanti interferenti con l’infrastruttura ferroviaria.

Palazzo dei Rettori sede della Prefettura

Palazzo dei Rettori sede della Prefettura

All’incontro hanno preso parte il viceprefetto vicario della Prefettura, dr. Carlo De Rogatis, i rappresentanti della società RFI, della Sezione Difesa idrogeologica e Forestale di Belluno, della Provincia di Belluno e del Corpo Forestale dello Stato di Belluno.

Dall’analisi complessiva della situazione è emersa la necessità di effettuare una ricognizione specifica da parte delle varie amministrazioni competenti, per verificare i rischi di caduta alberi e le problematiche idrogeologiche.  In tal senso è stato richiesto a RFI di fornire un report contenente l’individuazione puntuale e l’esatta localizzazione di tali criticità.

Si è concordato, pertanto, di aggiornare la riunione al prossimo giovedì 20 febbraio, alle 15.30, alla quale saranno invitati anche i sindaci dei Comuni interessati (Ponte Nelle Alpi, Longarone, Castellavazzo, Ospitale Di Cadore, Perarolo Di Cadore, Pieve Di Cadore, Calalzo), nonché i rappresentanti di Trenitalia e della Regione del Veneto.

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  1. Riunioni dopo riunioni, aggiornamenti dopo aggiornamenti, il tempo passa, la gente va in auto, RFI accumula motivazioni per dimostrare la non economicità della tratta e per scansare reali proposte di risoluzione del problema, che si è acutizzato con le recenti nevicate, ma che esiste da sempre.
    Tutto secondo un disegno preconfezionato.
    I sindaci diranno alla fine che hanno fatto tutto quanto era nelle loro possibilità, ma invano.
    I Bellunesi, in questo caso i Cadorini, ci crederanno e le loro tasse andranno a risolvere problemi di altri.
    Come dice qualcuno: “becchi e bastonati, contenti loro”.