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Piddì contro Piddì. Lo sconcerto del Circolo dell’Oltrardo Pd sul siluramento di Letta

Feb 14th, 2014 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

pdIl Circolo dell’ del partito democratico di Belluno manifesta il proprio sconcerto riguardo ai recenti avvenimenti che hanno determinato le dimissioni del presidente del consiglio Enrico , perché il segretario del partito democratico toglie la fiducia al governo in una riunione della Direzione”.

Lo afferma una nota del direttivo del Circolo dell’Oltrardo a commento dell’azione di queste ore del segretario nazionale

“Il Circolo dell’ Oltrardo, sottolinea l’irritualità della procedura: istituzionalmente la fiducia ai governi si dà e si toglie in Parlamento, non negli organi direttivi di partito.

Non del nostro partito, almeno.

Si sottolinea inoltre l’inadeguatezza del metodo utilizzato.

Letta è Presidente del consiglio su mandato del partito democratico – prosegue la nota –  gli è stato affidato questo incarico in una situazione molto complicata che non muterà cambiando il presidente del consiglio o qualche ministro.

Perciò esprimiamo il nostro dissenso in merito a queste decisioni sia per quanto riguarda il loro contenuto sostanziale sia per quanto riguarda la forma con la quale sono state manifestate”.

 

 

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12 comments
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  1. Massaro sarà contento!

  2. Caro Lino, non so se tu sei quello che vendeva gelati e caldarroste in piazza Martiri, non capisco cosa possa centrare Massaro??

  3. Ai valorosi combattenti del PD bellunese: attenti a non alzare troppo la voce col “paron PD romano”, altrimenti vi negano anche le poche regalie rimaste…

  4. @christian de pellegrin : “«Io voterò per Renzi», conclude Massaro, «perché sa collaborare con le altre forze politiche, al contrario di Bersani che è segretario di partito. Renzi può garantire maggiore governabilità al Paese, questo non è il momento per lo scontro politico»”.

    http://corrierealpi.gelocal.it/cronaca/2012/11/29/news/l-appello-dei-sindaci-alle-primarie-votate-renzi-1.6116805

  5. I riti della politica del passato non vanno stigmatizzati ma vanno semplicemente superati alla luce delle esigenze di una situazione di emergenza.
    Dunque non capisco perché piangere al capezzale di Letta quando invece non partecipare con entusiasmo all’impresa di Renzi.
    Ora il nuovo premier avrà di fronte una impresa titanica: portare risultati concreti dopo che egli stesso ha creato con le sue parole ed i suoi comportamenti una aspettativa enorme, mai vista, inaudita.
    E’ quello che fortissimamente ha voluto, ora se sbaglierà il calcio di rigore sarà relegato in panchina per sempre, ma se realizzerà gli obiettivi potremo esserne molto contenti, perché l’Italia avrà finalmente una strada tracciata per risalire la china di troppi anni e governi che ci hanno ridotto alla miseria.
    Farebbe dunque bene anche il PD d’Oltrardo a sostenere il segretario nella sua impresa.

  6. PD Oltrardo, ma di cosa vi lamentate? Proprio voi!! Vi lamentate dell’irritualità del siluramento di Letta e non aprite bocca sulla vergognosa ILLEGITTIMITA’ con cui il sig. Letta con il degno compagno di merende Delrio cancellano la Provincia di Belluno facendosi un baffo della sentenza della Corte Costituzionale? Ma non fate ridere i polastri che vi seguono e toccate terra con piedi prima di farlo con il culo.

  7. @Alpha: si si, corrano tutti al cospetto del nuovo re! colui che regna per volontà divina e che per questo sarà capace del miracolo: distruggere il suo partito (ma elo soo?) e il paese…
    fuggo gli autoeletti ed autoincoronati come la peste!

  8. Egregio MAnlio, non mi risultano altri leader di partiti italiani che abbiano raggiunto quella posizione dopo aver ricevuto 2 milioni di voti in elezioni primarie di partito e con elettori paganti 😀 Non so se mi spiego 😀
    Per il resto che l’esecutivo Letta fosse un po’ “ansimante” non mi pare un mistero e quello di dare una svolta mi pare una iniziativa di cui essere contenti.
    Inoltre la Direzione del PD ha votato la risoluzione di Renzi a stragrande maggioranza, hai altri grandi partiti da portarmi come esempio nei quali funziona una democrazia interna?
    Ed infine, nessuna regola costituzionale è stata violata, se qualcuno ha da obiettare potrà fare ricorso alla Consulta oppure proporre improbabili “impeachment” se non teme le figure barbine 🙂

  9. ci sono solo 2 mln di elettori paganti in italia? ma di cosa stiamo parlando? di un cinema? suggerisco un corso accelerato di educazione civica…

  10. 😀 questa è buona
    La differenza fra la battuta e la realtà è che chi va a votare alle primarie deve pagare per farlo 😀
    Evidentemente MAnlio non ha mai partecipato a questo tipo di attività…
    La battuta ovviamente ha anche un’altra funzione, quella di deviare dal dato di fatto e cioè che Renzi ha un amplissimo mandato sia dal suo partito e sia dai suoi elettori.
    Proviamo a smentire anche questo?
    Coraggio.

  11. VOTO DI PUPPATO IN DIREZIONE DEL PARTITO DEMOCRATICO DEL 13 FEBBRAIO DEL 2014.

    Nonna Puppato arriva in ritardo alla direzione del PD perché diventata nonna, come informa nella cronaca di Montebelluna il cronista della Tribuna di Treviso, Enzo Favero, ma in tempo per unirsi al coro renziano che ha liquidato il governo Letta.
    Mentre Civati ed i suoi sostenitori hanno votato no, compreso l’ altro veneto Casson, Puppato, civatiana fino a ieri, ha votato si alla proposta di Renzi, probabilmente alla ricerca di un incarico politico. Va sottolineato che Puppato alle ultime primarie del PD, non ha ottenuto i voti necessari per essere eletta all’Assemblea Nazionale, ma è stata messa in direzione come parte della quota spettante a Civati.
    Nonna Puppato non si smentisce, dice delle cose e poi ne fa altre.

  12. PUPPATO, FUTURA MINISTRA DELL’ AMBIENTE?

    Puppato sostenitrice alle primarie del PD di Civati ora sostiene Renzi alla ricerca del Ministero dell’Ambiente. Ma gli ambientalisti vogliono Puppato ministra dell’ambiente e verde Puppato è stata un’ambientalista coerente?
    Puppato difensora dell’ ambiente.
    Puppato fa continua professione di una fede ecologista, va anche in visita in Val di Susa ed altro, ma vi sono alcuni episodi del suo curriculum vitae che sono in contraddizione con un’ impegno ambientalista coerente.
    Il WWF di Montebelluna ricorre al Tar contro il suo ex presidente Puppato. Il 29 aprile 2010 l’associazione ambientalista ha depositato al tribunale amministrativo regionale un documento che voleva bloccare i lavori in corso nell’area di Villa Cicogna, considerata di pregio storico, ma allora coinvolta in un profondo cambiamento. «Stanno rivoluzionando un’area vincolata», affermava il WWF. Il ricorso al Tar era considerata una delle ultime carte disponibili per contrastare una serie di interventi allora contestati dagli ambientalisti. Vogliamo veder riconosciuti i diritti di tutti e far capire al sindaco Puppato che questo non è un bel modo per concludere il proprio mandato – così spiegava Alessandra Tura, presidente della sezione montebellunese del WWF- Bisogna ripristinare l’area storico-ambientale della villa ed evitare l’alienazione della strada.» L’ associazione ambientalista elaborò il ricorso paradossalmente proprio contro l’ex presidente del WWF ed allora, come ora sembra, presidente del forum nazionale per l’ambiente del del Partito Democratico, contestando l’intervento in corso che prevede la realizzazione di un percorso perdonale nel parco di villa Pagnan per poi scambiare la passeggiata con via San Liberale, che entrerebbe a far parte dell’area di villa Cicogna. Secondo il Wwf, i lavori hanno valore pubblico e derivano da un falso storico. «Sono tre anni che diciamo che questa ricomposizione è basata su un documento che non ha alcun valore giuridico – spiegava sempre Tura – la carta del Prati che disegna i percorsi dei canali, sulle strade è approssimativa. Via San Liberale è riconoscibile con precisione nelle carte dell’estimo trevigiano del 1712 e in quelle del catasto napoleonico del 1812. Anche quella mura, in parte abbattuta, esisteva fin dal 1712». La realizzazione della pista ciclabile è quasi finita, con il cantiere ancora al lavoro: un percorso largo 4-5 metri che attraversa il parco. «Non per questo ci fermiamo – continuava Tura – così si rovina il parco e si mette a rischio la viabilità. Chiediamo che almeno via San Liberale non vengo alienata: hanno già abbattuto alberi secolari e rischiano di devastare un parco tutelato dal prg. Se volevano valorizzare villa Cicogna era sufficiente interdire al traffico via San Liberale, trasformandola in pista ciclopedonale». Il Tar come molte volte diede torto agli ambientalisti e ragione alla speculazione, ma il WWF di Montebelluna era dalla parte giusta.
    Quella di Villa Cicogna a Montebelluna non fu l’unica contraddizione di Puppato con quella che lei indica come la stella polare della sua azione ambientalista, il WWF. L’oggetto della differenza in un altro caso, ben più drammatico fu la la Centrale Enel di Porto Tolle, la cui riconversione a carbone fu ed è osteggiata dagli ambientalisti basandosi anche sulla art. 30 della legge regionale istitutiva del Parco che stabilisce che gli impianti di produzione all’interno del Parco dovranno essere alimentati a gas, metano o da altre fonti alternative di pari o minore impatto ambientale. Gli ambientalisti chiedono che la riconversione sia fatta per combustibili a energia rinnovabile. Oltre Greenpeace, Lipu e Lega ambiente il WWF è in prima fila nell’opposizione al carbone. Stefano Leoni, Presidente del WWF Italia afferma “ Il carbone è il combustibile fossile che maggiormente contribuisce alle emissioni di anidride carbonica e, quindi, ad aggravare il fenomeno dei cambiamenti climatici. È inoltre molto dannoso per la salute delle popolazioni e per le attività economiche, dall’agricoltura al turismo. È ora che la politica energetica italiana si affranchi dagli interessi di parte, che siano il nucleare o il carbone. Il futuro è è nell’efficienza energetica e nelle rinnovabili”
    In un articolo apparso ne Il Manifesto di novembre 2012 Il responsabile energia di Greenpeace, Andrea Boraschi, afferma che il più grosso progetto di impianto a carbone che c’è in Italia una centrale dell’ Enel in pieno delta del Po a Porto Tolle in Veneto è stato prima bocciato dal Consiglio di Stato, ma poi salvato da due leggi ad hoc: una del governo Berlusconi e l’altra del governatore Zaia. Nello stesso articolo Boraschi critica anche l’atteggiamento di Puppato.
    Martedì 26 luglio , quando il Consiglio Regionale Veneto si è pronunciato a favore della riconversione a carbone della centrale elettrica di Porto Tolle, Puppato capogruppo del PD non si è opposta come hanno fatto altri, per esempio Bertolissi eletto nella stessa lista, ma si è astenuta, facendo passare questo come una critica / atto di accusa alla politica veneta (sic!).

    Un cordiale saluto e buon lavoro,
    Francesco