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L’autonomia bellunese bussa, ma nessuno risponde

Feb 13th, 2014 | By | Category: Cronaca/Politica, Lettere Opinioni, Prima Pagina

Lo scorso 7 febbraio, a margine della visita a Rocca Pietore, di fronte alla distruzione degli impianti sciistici del Padon, gli assessori veneti, a specifica domanda del giornalista di Telebelluno Gianbattista Zampieri, dichiaravano che “tutte le province sono specifiche” (Stival) e “quanto successo non centra nulla con la specificità” (Finozzi). Precedentemente il vice presidente Zorzato aveva affermato che non serve dare seguito l’art. 15 (specificità bellunese); l’importante sono le azioni.

Ora chiedo ai nostri tre moschettieri in laguna se non abbiano nulla da dire a proposito di questa pietra tombale dichiarata dalla regione Veneto sul Bellunese.

Mi rivolgo anche alle anime candide che lo scorso 26 ottobre non ritennero di partecipare alla manifestazione indetta dal Bard per l’Autonomia bellunese: “Vi ricordate quanto da voi richiesto nella pagina a pagamento che in contemporanea alla manifestazione faceste apparire su un organo di stampa locale?”

L’appello era firmato da “Associazioni imprenditoriali, dei professionisti, dei sindacati dei lavoratori e del volontariato” bellunesi.

In caso di dimenticanza, ve lo rammento. Chiedevate che entro il 15 novembre 2013 il ministro Delrio desse risposte alle nostre necessità, come già promesso anche dal primo ministro Letta in occasione della sua venuta a Longarone. Chiedevate anche che finalmente venisse rimosso il commissario straordinario in Provincia dott. Capocelli e si tornasse alle votazioni.

Non mi risulta abbiate avuto risposta o che la situazione nel contempo (tre mesi abbondanti) sia cambiata, anzi…

Di fronte a questa latitanza di Istituzioni politiche ed associative i Bellunesi stanno muti, “becchi e bastonati”. Contenti loro.

Tomaso Pettazzi

 

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6 comments
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  1. via dal veneto! basta essere schiavi di una regione con cervello e gambe di pianura!

  2. Conforta che Tomaso ne abbia preso atto.
    Sconforta che MAnlio focalizzi sull’obiettivo errato!
    E’ il sistema italia che non concederà ma nulla.
    Fuori dall’Italia il Veneto può risplendere e con esso l’autonomia del nostro territorio.

  3. Sig. Vidori: ognuno si sceglie il proprio obiettivo.
    Io l’ho scelto dopo analisi accurata degli ultimi 40 anni di gestione sciagurata della montagna da parte di cervelli e gambe di pianura.
    Il veneto per mè può andare dove vuole, io non mi sento parte di esso così come le nostre terre di montagna non si sentono minimamente rappresentate nè difese in esso. Punto !

    Los von Venedig !

  4. toc toc
    chi è?
    l’autonomia
    chiii?!?!

  5. MAnlio, ci mancherebbe. Stessa libertà di sentirsi straniero nella propria terra.
    E’ proprio in tal senso libertario che non capisco come Lei possa parlare a nome di un generico “terre di montagna” dove altresì OGNUNO è libero di scegliere il proprio obiettivo!
    Cordialità.

  6. Di che partito sono Stival, Finozzi e Zorzato?