Sunday, 17 November 2019 - 18:20
redazione@bellunopress.it direttore Roberto De Nart

Marò, l’India trema: Giorgetti, Coppola, Donazzan, Bond, Cortelazzo, dichiarano guerra all’India con una pagina di Facebook

Feb 12th, 2014 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Maro Bond DonazzanLa dichiarazione di guerra è già stata consegnata nei profili Facebook degli ambasciatori dell’India, che in queste ore tremano di paura.

Se non fossero ancora bloccati in India i nostri due , verrebbe da ridere alla lettura del comunicato dei nostri intrepidi politici. Se poi aggiungiamo che la delegazione di parlamentari e politici italiani qualche tempo fa si era recata in India per incontrare la diplomazia, ed ha sbagliato clamorosamente data, perché si è trovata  “a sua insaputa” nel bel mezzo di festività ed altro non ha potuto fare che limitarsi ad affettuose strette di mano ai due militari, bè, siamo davvero al grottesco.

“Dichiariamo guerra all’India! Siamo tutti terroristi!”  Lo proclamano in una nota stampa i  consiglieri regionali Dario e Piergiorgio Cortelazzo con gli assessori Massimo , Elena e Isi nel presentare,

udite udite

la pagina facebook “Siamo tutti terroristi! Marò liberi” inaugurata in queste ore per lanciare un messaggio forte e inequivocabile alle autorità indiane.  Che certamente saranno appicicate ai monitor in attesa di leggere la spaventosa minaccia.

“Abbiamo sopportato anche troppo, dalle minacce di pena di morte alle accuse di terrorismo: il Governo Indiano ha tradito la nostra fiducia ed è ora di dire basta”, affermano i cinque esponenti politici regionali, una volta attivata la pagina www.facebook.com/FreeItalianMarines.

“Questo gruppo facebook nasce per creare, condividere e pubblicizzare tutte le iniziative volte a riportare a casa i nostri Marò, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, che da due anni sono ingiustamente detenuti in India in attesa di un processo che sembra sempre più complesso e dai tratti foschi”, spiegano Bond, Cortelazzo, Giorgetti, Donazzan e Coppola, che invitato tutti ad aderire al nuovo gruppo e a inondare con messaggi, post, mail tutti i siti internet e i social network delle autorità indiane.

“Quindi da oggi partirà la nostra guerra virtuale con l’obiettivo di far sentire il nostro grido di giustizia e di libertà alle autorità indiane ed a tutta la comunità internazionale”, concludono i cinque esponenti politici regionali.

Se questa è la difesa messa in campo dai politici nostrani, per i nostri Marò la strada è ancora in salita. E comunque, in ogni caso, finché l’India non avrà concluso la sua tornata elettorale la questione rimarrà congelata.

 

 

Share
Tags: , , , ,

5 comments
Leave a comment »

  1. Hahahaah. Comicità in gondoeta

  2. Spingano piuttosto il nostro governo a minacciare il ritiro delle nostre missioni di pace (non di terrorismo) in giro per il mondo ed il congelamento del nostro contributo (quinto al mondo) alle spese Onu.
    Allora forse avremo più credito.

  3. Iniziative come questa hanno un solo nome: sciacallaggio politico

  4. Consiglio vivamente a chi vuole approfondire la vicenda marò, questo articolo completo e indipendente: http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=16021
    Qualcuno lo faccia leggere anche all’amministrazione comunale di Calalzo di Cadore, così magari tolgono quello striscione esposto sul municipio, che è ogni giorno più imbarazzante (per loro, più che altro).

    Inutile dire quanto PATETICA sia l’iniziativa di Bond e “compagni”.

  5. ma che due MARO-ni

    stambergapound