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No ogm. Graziano Azzalin: “Perfettamente d’accordo con Zaia su Calalzo, ma a lui chiedo un ulteriore salto di qualità”

Feb 6th, 2014 | By | Category: Cronaca/Politica, Meteo, natura, ambiente, animali, Prima Pagina

ogm“Forse gli alimenti sono più diffusi di quanto si immagini ed i loro effetti andrebbero studiati bene, perché è strano quello che mi accade oggi: non solo apprezzo, ma addirittura condivido pienamente le parole del presidente Zaia nel salutare con favore la delibera comunale di Calalzo di Cadore che si fregerà del titolo di Comune libero da produzioni agricole transgeniche”.

Lo afferma in una nota Graziano , vicepresidente IV commissione Consiglio regionale del Veneto.

 

“Quello che chiedo al presidente – prosegue Azzalin – , in qualità di vicepresidente della commissione Agricoltura, è un ulteriore salto di qualità e di assumere delle opportune iniziative politico amministrative di contrasto alla diffusione degli Ogm a livello non solo veneto, ma anche transregionale.

La strategia competitiva della nostra agricoltura, infatti, deve essere necessariamente connessa al patto siglato con i consumatori per portare a tavola alimenti di qualità, ottenuti nel rispetto dell’ambiente e della biodiversità, ma, purtroppo, quanto sta accadendo in alcuni comuni del Friuli, non è accettabile, in quanto, aldilà delle palesi e volontarie infrazioni risultano del tutto evidenti fenomeni di inquinamento genetico e di compromissione delle colture realizzate nei campi circostanti a quelli messi a coltura con la varietà di mais Mon810.

Data la contiguità geografica con il Friuli, il presidente Zaia dovrebbe agire con decisione nei confronti della collega Debora Serracchiani, molto attiva su molti fronti, ma decisamente abulica nell’assumere provvedimenti concreti volti a rimuovere quelle colture illegittime sulla base di quanto ha stabilito un decreto interministeriale che per diciotto mesi proroga il divieto di coltivazione di Ogm nel nostro Paese.

La questione delle colture in atto in Friuli è veramente grave, anche per gli effetti che potranno prodursi sul territorio regionale del Veneto: non basta, quindi, plaudire ad iniziative frammentate, pur meritorie e da imitare, ma è necessario assumere la responsabilità di un’azione strutturata a livello del Governo regionale. Su questo terreno il presidente saprà di poter contare anche su di noi.

Fra l’altro – conclude l’esponente veneto del Pd –  c’è anche l’occasione di costituirsi nel giudizio pendente sulla sospensione del decreto interministeriale di proroga, in vista dell’udienza pendente presso il Tar del Lazio e che sarà decisa il 9 aprile prossimo”.

 

 

 

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5 comments
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  1. I pez sono OGM?

  2. speriamo che Azzalin faccia le stesse raccomandazione anche ai suoi compegni di partito.. a D. Serracchiani e a Letta che ha l interim all agricoltura..
    è vitale che siano loro..del PD che sono al governo a muoversi quanto prima per impedire a tutti i costi le semine ogm dopo il 9 aprile
    ..altrimenti sono solo chiachciere

    ..un grazie al siindaco de Carlo

  3. Pur essendo daccordo sulla contrarietà dei prodotti Ogm mi domando Ma a Calalzo si produce qualche cosa di alimentare? Certamente che è libero da produzioni transgeniche perchè non ce ne sono di produzioni. Mentre nei locali calaltini si continuerà a mangiare quello che si mangia nel rsto della penisola Italiana.

  4. Cosa vuol dire “libero da produzioni transgeniche”? Che le coltivazioni locali non usano prodotti geneticamente modificati oppure che nulla che contenga modifiche può essere venduto o consumato nel comune? Nel secondo caso la vedo molto dura in quanto non credo sia concesso ad un sindaco di vietare cio’ che è permesso dalle leggi italiane e comunitarie. Se invece di dire cose generiche si spiegasse bene di cosa si tratta avrebbe senso una discussione.

  5. non credo ci voglia poi molto a capire che è soprattutto una presa di posizione politica contro gli OGM.
    Un fan sentire la propria voce e dichiarare la propria posizione in merito agli OGM
    Cosa che ben pochi hanno il coraggio di fare soprattutto certe associazioni di catregoria che han paura di prendere una posizione netta e chiara
    Se si legge la delibera si capisce che il comune che la adotta si impegna a fare informazione e a chiedere a fornitori di mense di non usare prodotti OGM
    Purtroppo le amministrazioni locali sono sempre piu’ espropriate dal prendere decisioni in merito. molte scelte vengono imposte dall europa e dai suoi burocrati che se ne fregano della volontà dei cittadini e rispondono solo a certi interessi..
    ps a calalzo e nel cadore ci sono cmq delle varietà tipiche e locali che andrebbero tutelate e fatte conoscere

    ancora un grazie al Sindaco x il coraggio e la determinazione..