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Forti disagi causati dal maltempo. L’onorevole Roger De Menech interroga il governo

Feb 6th, 2014 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore
Roger De Menech, deputato Pd

, deputato Pd

Il deputato Bellunese del Partito Democratico Roger De Menech ha depositato ieri – 05.02.2014 – un’interrogazione al Governo, ed in particolare ai Ministri delle Infrastrutture e trasporti e dell’interno, in seguito all’ondata di maltempo che ha colpito il territorio Bellunese;

La Regione Veneto nei giorni scorsi ha decretato lo stato di calamità in tutto il territorio regionale colpito sostanzialmente da due grandi emergenze: la massa di neve caduta in montagna e la situazione idrogeologica in pianura.

Da fine gennaio ai primi giorni di febbraio la Provincia di Belluno è stata colpita da una ondata di maltempo che ha prodotto fortissime nevicate in tutte le zone altimetricamente più alte del nostro territorio e intense piogge in quelle più basse, con accumuli nevosi anche superiori ai 3 metri, che hanno causato il black-out elettrico del Cadore, paralizzato la circolazione stradale e ferroviaria, lasciate isolate numerose località, mettendo di fatto in ginocchio il sistema turistico, il sistema produttivo e la stessa residenza in gran parte della provincia.

Come già successo negli ultimi giorni del 2013, le forti nevicate hanno provocato nuovamente l’interruzione dell’energia elettrica in molti comuni della zona del Cadore e dell’Agordino, e anche in questa occasione si poteva intervenire più puntualmente e velocemente con la somministrazione di emergenza dell’elettricità mediante l’utilizzo di generatori di emergenza.

I Comuni interessati dalle abbondanti nevicate sono stati costretti a far intervenire – insieme ai mezzi comunali, della protezione civile e dell’esercito – numerose ditte private per consentire la rimozione della neve dalle vie di comunicazione; la quantità di neve caduta ha provocato inoltre numerosi danni alle infrastrutture, che saranno quantificabili puntualmente solo nelle prossime settimane quando la fase acuta dell’emergenza terminerà.

Ancora una volta nel giro di un mese intere comunità sono rimaste isolate per giorni: la caduta di parecchi alberi e le intense piogge hanno infatti causato numerosi smottamenti lungo le vie di comunicazione; le strade statali di montagna non hanno una costante manutenzione dei cigli stradali, manutenzione necessaria per prevenire la caduta di alberi e gli smottamenti del sedime stradale in condizioni metereologiche avverse, e le forti nevicate hanno causato la caduta di alberi lungo la ferrovia che da Ponte nelle Alpi porta a Calalzo di Cadore, provocando una lunga interruzione del servizio pubblico.

È ormai insostenibile – prosegue De Menech – la situazione in merito ai tagli orizzontali dei trasferimenti che ha subito in questi ultimi anni il nostro ente provinciale. La Provincia non è oggi più in grado di garantire i trasferimenti alla società regionale – Veneto Strade – che ha in gestione le strade provinciali e le strade ex Anas e questo mette a rischio la normale manutenzione delle principali arterie comprensiva dello sgombero della neve oggetto dell’interrogazione.

Belluno è inoltre una delle Province che produce più energia nel settore idroelettrico – sottolinea il deputato bellunese del Pd; per la popolazione di questo territorio non è più sopportabile che non si investano in questi luoghi parte dei profitti per mantenere adeguati livelli dei servizi essenziali come la distribuzione dell’energie, le vie di comunicazione e la mobilità ferroviaria.

In una Provincia interamente montana – come Belluno – fenomeni di questo tipo, seppur eccezionali, non possono provocare tali disagi, disagi che hanno messo in ginocchio un’economia già in grave difficoltà come quella turistica. Questi territori, che pure presentano condizioni del tutto simili a quelle dei territori confinanti, siano essi Stati esteri che regioni e province autonome, vengono obiettivamente a trovarsi in condizioni di indiscutibile squilibrio rispetto ai poteri di autogoverno e alla disponibilità di risorse riconosciuti. Queste situazioni di squilibrio emergono in maniera chiara nei momenti di difficoltà atmosferica in quanto, nei territori di montagna, adeguati investimenti in manutenzioni prevengono le situazioni di difficoltà come quelle accadute in questo periodo.

Nell’interrogazione il Deputato Bellunese del Partito Democratico chiede come il Governo intenda affrontare il tema degli investimenti in infrastrutture nei territori di montagna come quelli della Provincia di Belluno, investimenti necessari per prevenire situazioni di crisi come quelle di oggi e che devono consentire di riparare i danni avuti in queste giornate di forte maltempo, al fine di ripristinare le necessarie condizioni di sicurezza del sistema delle infrastrutture provinciali.

De Menech chiede inoltre quali risorse intendano destinare ai Comuni colpiti dall’ondata di maltempo, che devono far fronte a enormi esborsi di denaro spesso non coperti dai singoli bilanci; e cosa intendono fare per garantire alla provincia di Belluno una adeguata manutenzione ordinaria e straordinaria delle linee elettriche, delle grandi vie di comunicazione come le strade statali e le linee ferroviarie e come il governo intenda rapportarsi con gli enti che hanno in gestione tali servizi.

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3 comments
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  1. i soldi l’amico di De Menech e Ministro Delrio li ha già trovati…si ciuccia quelli del Brancher spostando i fondi dagli investimenti alla spesa corrente MALTEMPO: DELRIO, FONDI ODI PER EMERGENZA NEVE – “ASSOLUTAMENTE NECESSARI PER I COMUNI BELLUNESI”

    (ANSA) – ROMA, 6 FEB – “Ho avuto un colloquio con i
    presidenti delle Province autonome di Trento e Bolzano e sono
    molto soddisfatto perchè ho ricevuto da loro la conferma dello
    sblocco dei fondi ‘Odì, ovvero i fondi per lo Sviluppo dei
    Comuni di Confine”. Lo ha dichiarato, a margine delle Conferenze
    Stato-Regioni a Roma, il ministro Graziano Delrio. “Sono fondi
    in questo momento assolutamente necessari ai sindaci dei comuni
    del bellunese che stanno affrontando l’emergenza neve”, ha
    spiegato il ministro.

  2. All’interrogazione di De Menech risponderà l’amico ministro proponendo di seguire il “piano neve” di Barcellona o di Lione.

  3. Visto che Delrio ormai conosce la strada per Belluno, perché non viene invitato a verificare di persona
    se il “piano neve” di Barcellona si addice anche alle nostre Terre Alte?