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sabato, Maggio 30, 2020
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Opportunità “Affitto della poltrona” per acconciatori ed estetisti

AppiaUn ulteriore passo in avanti è stato fatto per consentire ai parrucchieri ed estetisti di affittare ad altri professionisti spazi interni dei loro negozi. Lo prevede una circolare del ministero dello Sviluppo economico accolta con soddisfazione dalla Cna, che da anni reclamava questa possibilità. “Si tratta di un’importante novità per rilanciare i nostri mestieri e dare opportunità di lavoro ai giovani in attività tradizionali tra le più diffuse in Italia contrastando in modo efficace l’abusivismo che è pratica diffusa nel settore ottimizzando nel contempo l’utilizzo delle postazioni che in molti saloni, causa la crisi, sono in soprannumero.”

A dichiararlo Romeo De Pizzol, responsabile provinciale e regionale dell’Unione Benessere che saluta con estremo favore la novità annunciata dal Mise. “Sono anni – continua De Pizzol – che lavoriamo per aprire questa strada. Non è stato facile ma alla fine abbiamo trovato tutti gli strumenti giuridici per cogliere questa opportunità già concessa in molti Paesi d’Europa e negli Usa. In Italia gli acconciatori ed estetisti iscritti all’albo delle imprese artigiane sono circa 95mila. (407 in provincia di Belluno) con una occupazione complessiva stimata in 200mila dipendenti”.

Si tratta di una opportunità interessante in quanto da un lato si dà la possibilità a qualche giovane qualificato nell’esercizio di tali attività di cimentarsi senza sopportare i costi di gestione di un nuovo negozio e dall’altro garantire al proprietario o gestore del salone/centro benessere un introito derivante dall’affitto di una o più postazioni di lavoro. Contratto che deve rispettare le leggi di settore ed essere stipulato ad un prezzo che può variare anche in misura consistente tenendo conto dei costi fissi di esercizio e della collocazione dell’immobile.

La questione è stata analizzata anche con i sindacati dei lavoratori con i quali è stato firmato un avviso comune anche per evitare, ad esempio, che a un dipendente licenziato venga poi affittata la poltrona o la cabina.

“Ora conclude il presidente degli acconciatori dell’APPIA sarà la Regione Veneto a dover recepire le disposizioni nazionali e, a seguire, tutti i comuni che dovranno adeguare i loro regolamenti. Sul tema è prevista una presidenza provinciale dell’APPIA delle categorie interessate il 10 febbraio a cui farà seguito un seminario regionale, che vedrà la partecipazione di tutti gli interlocutori interessati, dalla Regione, all’ANCI, dall’INPS all’INAIL.

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