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Bard: niente tasse senza rappresentanza. Appello al candidato unitario della segreteria del Pd veneto, onorevole Roger De Menech e alla segretaria provinciale Pd per il ripristino della democrazia, e per l’autonomia

Feb 2nd, 2014 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

belluno-provincia-autonoma“La candidatura a Segretario Regionale del PD del Veneto dell’onorevole bellunese Roger De Menech offre alla nostra provincia l’occasione per ritornare rapidamente alla democrazia e risolvere l’ormai gravissima questione dell’autonomia di questo territorio interamente montano e ora più che mai sottoposto alla spietata concorrenza del Trentino – Alto Adige e del Friuli Venezia Giulia”.

Lo afferma una nota del Movimento Regione Dolomiti – che così prosegue:

“Se ripercorriamo brevemente gli eventi degli ultimi mesi ci accorgiamo come il PD svolga un ruolo assolutamente determinante nelle vicende di questi territori. Lo scorso mese di ottobre il Presidente del Consiglio Enrico Letta ha infatti, solennemente promesso ai bellunesi, commemorando i 50 anni dalla tragedia del Vajont, il riconoscimento di una “forte autonomia” che non può essere, di fronte a quella dei nostri confinanti, se non sancita a livello costituzionale.

Il ministro Graziano Delrio ha tentato, durante la sua visita a Belluno lo scorso mese di dicembre, di costringere i bellunesi a fare un passo indietro, anche rispetto a quanto garantito dalla Costituzione, accettando l’ipotesi di una Provincia non elettiva o di secondo grado, che è stata fermamente rifiutata dai nostri stessi Sindaci. In quell’occasione i deputati De Menech e Bressa, che accompagnavano il ministro, si spera abbiano capito quanto forti e giustificate siano le richieste di democrazia e di autonomia dei bellunesi.

Il Parlamento si appresta nel frattempo a sancire il passaggio di Sappada al Friuli Venezia Giulia, sotto la spinta dei rappresentanti di quella regione ora guidata dal PD, mentre il Governo, con l’assenso del ministro Graziano Delrio, concede ulteriori ed ampie deleghe in materia fiscale al Trentino – Alto Adige, trasformandolo di fatto in una specie di principato indipendente. Non contenti si promette a Trento e Bolzano, ad opera del deputato di origine bellunese Gianclaudio Bressa, un sistema elettorale a collegi uninominali che garantisce ampia rappresentatività ai territori montani a noi confinanti mentre la Provincia di Belluno perde, nel progetto di legge elettorale Renzi – Berlusconi, la possibilità di avere qualsiasi suo eletto, finendo così per essere cancellata dal parlamento nazionale.

Di fronte a questi precisi ed inoppugnabili fatti ci si chiede quali immediate e tempestive iniziative vogliano assumere la Segretaria provinciale ed il prossimo Segretario regionale on. Roger De Menech, per contrastare la politica autoritaria e centralistica che ha travolto le istituzioni democratiche della Provincia di Belluno, ormai commissariate da oltre due anni, oltre ad impedire qualsiasi atto concreto a favore dell’autonomia del territorio.

Oggi non vi sono più scuse e di fronte alla politica del PD di continuo sostegno delle autonomie speciali del Trentino – Alto Adige è impossibile non affrontare e risolvere subito la questione bellunese. Ai massimi vertici del partito di governo, chiediamo per tanto di intervenire con forza e rapidità sul Governo e sul PD nazionale per ottenere l’immediato ripristino dei diritti democratici in Provincia di Belluno, attraverso lo svolgimento di libere elezione, oltre all’ormai dovuto riconoscimento dell’autonomia speciale della nostra terra.

Ora – conclude la nota del Movimento Bard –  i rappresentanti bellunesi di partito di governo hanno il potere di agire a favore della propria gente e non possono sottrarsi a questa responsabilità. Deve essere chiaro a tutti che non esiste in democrazia, secondo il principio già sancito dalla Rivoluzione Americana, la possibilità di riscuotere tasse senza offrire adeguata rappresentanza ai territori”.

 

 

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19 comments
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  1. Succede in Provincia di Udine, dove l’Autonomia, beati loro, c’è già:
    “Rimangono ancora senza elettricità molti centri della Carnia, in particolare Malborghetto e Pontebba, gran parte di Lauco e Forni Avoltri, e qualche frazione di Villa Santina, Socchieve ed Enemonzo. Terna conta di ripristinare per la serata gran parte della rete.” (Gazzettino 2-2-14)
    Quindi la mancanza di elettricità non ha guardato in faccia all’Autonomia, ha colpito equanimemente….

  2. Curioso: il confronto non ha paragone, un ordine di 100 a 1.

    Quello del black-ou è solo un esempio, l’ultimo, dell’abbandono della montagna bellunese.

    Ora De Menech dirige il partito di governo in Veneto: devo portare a casa l’autonomia piena, comprese libere elezioni.

  3. @Franz: pensi forse che bastino le “libere elezioni” perché finiscano tutti i problemi della montagna bellunese? Bottacin, ad esempio, non era stato eletto con “libere elezioni”?

  4. @Lino…pensa

  5. @Lino: libere elezioni non bastano se non vi e’ consapevolezza e capacita’ di fare e di reagire in fretta ed invece si prendono sempre e solo ordini in arrivo dai partitoni nazionali che pensano solo a roma capitale !

    Libere elezioni con possibilita’ di scelta dei candidati, autonomia e consapevolezza che significano assunzione di responsabilita’, questo serve per sopravvivere in montagna, non ciacole !

    E comunque: niente tasse senza rappresentanza ! Non e’ uno spot, e’ una promessa !

  6. Con De Menech ( e Lino ) al massimo parlerei di sport

  7. @cleber, panda e tasietira: Bottacin non era stato eletto con “libere elezioni”?

  8. @cleber, panda e tasietira: cos’ha fatto il leghista Bottacin, eletto con “libere elezioni”, per l’autonomia? Ditemelo voi!

  9. @Lino…pensa. Cosa ha fatto Reolon eletto con libere elezioni…? Il fatto di avere dei mediocri, decisi e nominati dagli apparati, mediocri, dei partiti, preoccupati e occupati solo a gestire il potere e le careghe il risultato non cambia. Quando i bravi soldatini di partito, come Bottaccin e Reolon, cadono per la loro pervicace mediocrità ed incapacità, a patirne le conseguenze sono solo i cittadini. Caro Lino ricordo che il tuo amico Reolon ha votato per la caduta della Provincia in maniera strumentale, tanto quanto Paniz ed accoliti, senza curarsi delle conseguenze, nonostante che da più parti fossero stati pregati di soprassedere dalle loro stupide dispute politico/personali, per il bene del territorio. Tutti egualmente responsabili di quanto oggi stiamo patendo. Eliminare livelli di democrazia non vuol dire migliorare le cose. Al massimo garantire ai soliti mediocri nominati di perpretare la loro brillante carriera. Votare ed eleggere i propri rappresentanti, oltre ad essere un esercizio di democrazia, permette dopo cinque anni al popolo elettore di mandare a casa eventuali tirapiedi incapaci anziché vederli a vita a far danni. Lino non sarai mica stato fra i mediocri citati data la tua usuale difesa d’uffico?

  10. Il PD non crede nell’autonomia della nostra provincia. I suoi vertici cercano solo carriere venete o romane. Sono distanti anni luce dal pd trentino

  11. Le libere elezioni sono necessarie e sono la condizione minima. Il nuovo ruolo di De Menech e la sua supplenza negli Affari Costituzionali (ha sostituito momentaneamente Bersani, per la note vicende sanitarie) rendono lui e il PD bellunese ancora più responsabili: ci aspettiamo le le elezioni, più compentenze, adeguate risorse finanziarie. Il primo banco di prova saranno i fondi 2014-2020 per l’agricoltura destinati al veneto: sarà vitale ottenerne una congrua quantità e avere un organo eletto che possa controllare la loro distribuzione e il progetto sottostante.

  12. Allora via le elezioni? Una bella dittaturona del pd a eternità? Niente tasse senza rappresentanza! E basta con gli incapaci bambini viziati del pd!

  13. @tasietira: ti ho fatto una domanda. Rispondi!

  14. @Andrea, roberto gris, Cris, tasietira: aspettiamo l’autonomia da Venezia da più di 2 anni! Prendetevela anche con Zaia (Lega Nord) se veramente avete a cuore la nostra Provincia!

  15. @ Lino
    su questo hai ragione.
    Comunque è una gara a chi fa piu’ schifo.

  16. @Lino il riferimento era alla Provincia e su quello ho fatto il commento. Sono pienamente in accordo con te su Zaia ed aggiungo Bond e Toscani e di nuovo Reolon che bocciato dagli elettori come presidente di Provincia è stato promosso consigliere regionale.

    @Lino, la tua domanda è retorica. rispondi alla mia invece molto concreta. Altrimenti continua a pensare…

  17. W il bard. Senza saremmo stati già dimenticati.

  18. Direi W il nuovo BARD 2.0

  19. @tasietira: cos’ha fatto il leghista Bottacin, eletto con “libere elezioni”, per l’autonomia?