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Prefettura: consegnate le Medaglie d’onore. Ricordata la Shoah, e anche i genocidi e le pulizie etniche del passato

Gen 27th, 2014 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

prefettura-350x290Nella giornata odierna si è tenuta, nel salone di rappresentanza di Palazzo dei Rettori, sede della , la cerimonia di consegna delle Medaglie d’Onore concesse dal Presidente della Repubblica, ai sensi della legge n. 296/2006, ai militari ed ai civili deportati o internati nei lager nazisti.

Il prestigioso riconoscimento è stato attribuito, quest’anno, a ventuno cittadini della provincia di Belluno.

L’evento è stato anche l’occasione per svolgere alcune riflessioni legate al tema della Giornata della Memoria, la cui commemorazione ricorre quest’oggi.

In particolare, il ricordo della Shoah e di altre tragedie tristemente note alla storia, quali il genocidio degli armeni, le vittime dei gulag, la pulizia di classe dei Khmer rossi in Cambogia e – negli anni Novanta del secolo scorso – le pulizie etniche nella ex Jugoslavia e in Ruanda, i gas di Saddam Hussein contro i curdi, è stato rievocato, attraverso la lettura di alcuni significativi brani, dai ragazzi della Consulta Provinciale degli Studenti.

Inoltre, uno degli insigniti, il sig. Gian Nicola Faronato, che nel 1944, a soli 17 anni, durante un rastrellamento dei tedeschi, è stato deportato nel lager di Bolzano, dove è stato internato fino al mese di maggio del 1945, ha portato la sua preziosa testimonianza sui quei tragici eventi.

Nel corso della cerimonia sono stati inoltre eseguiti alcuni brani musicali, parimenti legati al tema del “ricordo”, da parte del Coro “Vece Voci di Feltre” e dagli studenti della Sezione E a indirizzo musicale della Scuola Secondaria di 1^ Grado “Sebastiano Ricci” di Belluno.

Nel suo intervento il Prefetto di Belluno, dott. Giacomo Barbato, ha ricordato le precise responsabilità del nostro paese per quanto accaduto evidenziando come, proprio “traendo insegnamento dagli errori e dagli orrori del passato”, l’Italia “ha costruito la sua identità sui valori della dignità umana, della libertà, della democrazia e dell’uguaglianza, gli stessi valori sui quali è nata e si è rafforzata l’Unione europea”.

Il Prefetto ha inoltre sottolineato l’importanza del “ricordo” come strumento dal quale “cogliere insegnamenti utili per la comprensione della storia ed ancor di più per la costruzione del nostro domani”.

E’ per questo motivo, ha precisato il Prefetto, che “occorre ancorarsi ai testimoni di quei drammatici avvenimenti, testimoni che purtroppo stanno via via scomparendo. Allora, per assicurare un futuro di sviluppo al nostro Paese, che non può prescindere dalla cura dei valori su cui si fonda il nostro “essere uomini e donne”, è necessario cogliere ogni occasione per valorizzare la forza dei giovani e la memoria dei vecchi, per favorire, finché è ancora possibile, la comunicazione tra i giovani e coloro che hanno vissuto “l’orrore dei campi”.

In questo contesto, “le medaglie che qui, oggi, consegniamo, costituiscono il tributo ideale, di un’intera comunità nazionale ad un enorme ed incolmabile debito di solidarietà, vicinanza, gratitudine e riconoscenza a persone perbene, che appartengono ad un mondo di antieroi, in contrasto stridente con il mondo attuale, che ci avvelena ogni giorno con il suo culto dell’immagine, che spesso si accompagna a quello del falso e del vuoto”.

Alla cerimonia hanno preso parte il Vescovo di Belluno – Feltre, Mons. Giuseppe Andrich, il Sindaco di Belluno, Jacopo Massaro, i Senatori Giovanni Piccoli e Raffaella Bellot nonché rappresentanti delle Forze di Polizia e dei Vigili del Fuoco ed alcuni dirigenti di uffici pubblici, statali e regionali, della provincia.

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