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Troppe deficienze strutturali, il Veneto non è attrattivo. Reolon: “Mentre il mondo nuota nel futuro, Zaia ci ha bloccato i piedi nel cemento a presa rapida”

Gen 15th, 2014 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

Pochi laureati, produzioni con scarso valore aggiunto e dimensione delle imprese ridotta. Il sistema economico veneto non solo non riesce più a competere a livello europeo e interazionale, ma ora fatica anche ad attrarre fondi europei. Lo studio dell’Osservatorio sulla spesa regionale e delle politiche pubbliche, rilasciato la settimana scorsa, evidenzia tutti i fattori di debolezza del Veneto. Il termometro della situazione lo offre un dato: nel 2012, su 20 miliardi di euro erogati direttamente dalla Commissione europea attraverso bandi, il Veneto è riuscito ad intercettare solo 59 milioni. Di questi, due terzi sono andati a enti pubblici e solo 17 milioni al sistema delle imprese.

“C’è poco da essere sorpresi, purtroppo. Il mondo nuota nel futuro, mentre Zaia ha bloccato i piedi del Veneto in plinti di cemento – afferma il consigliere regionale bellunese Sergio Reolon. – La principale causa delle sofferenze evidenziate dal rapporto risiedono nell’incapacità di affrontare le sfide che i cambiamenti in corso ormai da 6-7 anni con politiche attive. La Regione è inerme di fronte alla dipartita di migliaia di ragazzi con laurea o titolo superiore, non attiva alcuna leva per incentivare l’innovazione, lo sviluppo delle imprese e la loro dimensione”.

In un diverso rapporto, quello sulla competitività delle regioni europee rilasciato nel 2013 dalla Commissione europea, si possono notare molti parallelismi. Sull’educazione superiore (università e oltre), il Veneto è al 211° posto su 262 aree prese in considerazione; sulle tecnologie a supporto delle imprese è in 208^ posizione, in calo rispetto alla rilevazione precedente del 2010; il Veneto è poi al 98° posto nella classifica sulla complessità del sistema economico e al 151° in quella sull’innovazione. Nella classifica generale sulla competitività, il Veneto si posiziona al 158° posto, quando nel 2010 era al 149°.

Tra le 200 regioni europee che hanno avuto accesso ai fondi, il Veneto si posiziona al 40° posto, con un indice di attrattività pari al 15% rispetto alle regioni prime classificate tra cui Londra, Stoccolma, Paesi Bassi e Baviera. In Italia, meglio del Veneto sono riusciti a fare Piemonte ed Emilia Romagna, se pur di poco. Ma a sorprendere in negativo è la scarsissima capacità delle imprese private di accedere ai fondi.

“Se solo un terzo dei fondi, pari a circa 17 milioni, è arrivato ai privati – dice Reolon – vuol dire che ci sono dei problemi di sistema che superano le criticità delle singole imprese. Sono problemi strutturali che vanno affrontati e risolti dalle amministrazioni pubbliche. Fino ad oggi da Zaia abbiamo ascoltato molti slogan, alcuni pure accattivanti. Se seguisse qualche fatto non credo farebbe dispiacere a qualcuno. Per esempio, perché non utilizzare la finanziaria Veneto Sviluppo per avviare processi di aggregazione tra le imprese potenzialmente più competitive? Poi è venuto il tempo di fornire alle imprese e ai distretti industriali reti telematiche superveloci. Attualmente la copertura è a macchia di leopardo e con una velocità così bassa da costituire una barriera all’ingresso per qualsiasi investimento serio in prodotti fortemente innovativi”.

“In tutto questo – conclude il consigliere regionale – la cosa più drammatica è la totale assenza di una strategia per affrontare i problemi strutturali emersi dal rapporto. Prima il Veneto è rimasto uno slogan, intanto i veneti e le loro imprese affondano”.

 

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19 comments
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  1. Reolon in difesa del veneto.

  2. il bue che dice…

  3. Del resto cosa attendersi da uno come Zaia allorquando l’unica cosa che gli riesce bene è quella di fare dichiarazioni alla stampa (slogan). Da anni fa solo questo senza mai dimostrare di avere qualche idea innovativa. E’ proprio questo che manca alla regione, l’innovazione e quindi lla capacità progettuale di saper attrarre interesse e finanziamenti , soprattutto , dall’Europa. Ma nulla di tutto ciò si vede affacciarsi all’orizzonte se non proclami vuoti e incentivazione alla cementificazione , anche dei cervelli. Solo così e per questo l’immobilismo può essere mantenuto unitamente alla perpetuazione del vuoto potere personale. E’ fondamentale una svolta culturale radicale nel modo di concepire lo sviluppo futuro della nostra terra. Infine ,la dimostrata incapacità a catturare i fondi europei , deve essere un grido d’allarme insieme alla chiara dimostrazione di una politica ridicola e miope verso le aspettative di un territorio che era una locomotiva ma che non è riuscito in questi anni a cambiare motore per avere le velocità necessarie verso le sfide future europee e mondiali. Lo specchio di tale fallimento ci vengono spietatamente dai disastroso trasporto
    ferroviario regionale,
    Eugenio Padovan MAB (Movimento Autonomista Bellunese)

  4. Singolare sentir parlare di impresa uno che è vissuto di politica tutta la vita…

  5. Zaia è indifendibile di suo, ma detto da Reolon, quello che ha riempito la provincia, con i soldi pubblici, di sacchetti del pane con la scritta Dolomitici…. Per carità… Reolon è in aspettativa da una cooperativa rossa, che ci torni a “lavorare”….

  6. @Apuleio
    lavorare?! troppa fatica…

  7. Per dire la sincera verità il “blocco di cemento” è stato gettato da una classe politica incapace ed incompetente a 360 gradi, senza nessuna visione futura e strategica, se non quella di tutelare se stessa, svariati burocrati, nullafacenti vari ed il grande “circo” dei sindacati che da decenni lavorano contro chi lavora e dà lavoro.

  8. Ma quando la si smette di dare a colpa sempre agli altri?? Spesso le colpe e responsabilità sono anche nostre! Una volta ammesso questo, forse il paese rinascerà!!!

  9. Rassegnatevi, Reolon e Zaia stessa famiglia.

  10. Ai vari cleber, Apuleio e nick chiedo: quanti anni sono che il Veneto è in mano al centrodestra?

  11. @Lino
    piuttosto, Reolon (come Zaia) ha mai lavorato?

  12. @cleber: cosa c’entra? E tu hai mai lavorato?!

  13. no, mai.
    sono mantenuto dal PD

  14. Un leghista mantenuto dal PD?!

  15. Piuttosto… Stai ancora contando quanti sindaci bellunesi hanno seguito il tuo invito e si sono dimessi per protesta contro lo Stato?

  16. al momento zero.
    sei contento?

  17. C’era da aspettarselo, no?

  18. PD Bellunese Loves Veneto more than Belluno.

  19. Ma dai!!!