Tuesday, 16 July 2019 - 12:32

Le precisazioni di Terna sul black out del 26 dicembre

Gen 8th, 2014 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

ternaIn merito alle notizie apparse in questi giorni sulla stampa, Rete Italia precisa quanto segue:

• E’ falso sostenere che il disservizio elettrico del bellunese del scorso sia riconducibile ad un guasto alle linee dell’alta tensione di Terna Rete Italia. Anche una vasta parte delle linee elettriche di media tensione di Enel sono state colpite dalla caduta di piante e dalla formazione di manicotti di ghiaccio che ne hanno compromesso l’operatività.

• Ciò è dimostrabile anche dal fatto che i disservizi elettrici nell’area sono cominciati all’alba del 26 dicembre, mentre il guasto sulla linea dell’alta tensione è avvenuto ore dopo, alle 9.45: al momento del guasto, quindi, c’erano già linee di media tensione fuori servizio e diverse località si trovavano già “al buio”. E anche dopo il ripristino della linea ad alta tensione, l’alimentazione dell’area è proseguita per molte ore solo attraverso gruppi elettrogeni.

• Né è corretto affermare che il ripristino delle linee a media tensione sia stato possibile solo dopo la ripresa del servizio della linea ad alta tensione. Trattandosi infatti di linee aeree, era possibile procedere all’identificazione di guasti o danneggiamenti dovuti a caduta di sostegni o conduttori.

• Occorre ricordare, poi, che il 75% del carico della cabina primaria di Zuel (che alimenta Cortina), il 66% di quello della cabina di Calalzo, e tutto il carico delle cabine di Ponte Malon e Campolongo, in caso di interruzione delle linee di Terna Rete Italia, in condizioni normali sono contro-alimentabili dalla rete di media tensione di Enel. Pertanto, se quest’ultima fosse stata funzionante non si sarebbe verificato un disservizio dell’entità di quello verificatosi il 26 dicembre e prolungatosi nei giorni successivi.

• Questi aspetti sono confermati anche dal fatto che il ripristino delle linee ad alta tensione è avvenuto in tempi record, nonostante le condizioni atmosferiche eccezionali: dal momento in cui i tecnici hanno potuto intervenire, anche con l’intervento degli elicotteri, al momento del ripristino sono passate solo 6 ore. Alle 14,15 del 27 dicembre, infatti, la linea di alta tensione che alimenta l’area di Cortina era ripristinata, e alle 19,45 della stessa giornata la trasmissione di tutte le aree interessate dai disservizi ha ripreso la sua piena operatività. Perciò le difficoltà dei giorni successivi, a Cortina e in tutte le altre aree non sono assolutamente imputabili a Terna Rete Italia, ma a linee e sistemi di media e bassa tensione delle aziende che gestiscono la distribuzione.

• Infine, per quanto riguarda il tema della manutenzione, Terna Rete Italia ricorda che ha sempre operato secondo norme di legge e precisi vincoli cui è tenuta prima, durante e dopo l’emergenza del 26 dicembre. In particolare, riguardo al taglio delle piante in prossimità delle linee ad alta tensione, la Società è tenuta ad a provvedere al taglio delle entro una fascia di rispetto di 4,80 metri per lato, rispetto alla linea. E’ opportuno ricordare che la Società ha sempre ottemperato alle disposizioni vigenti relative alle distanze e alle fasce di rispetto dei propri corridoi elettrici.

 

 

 

 

 

 

 

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3 comments
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  1. Belluno produce da oltre cento anni l’energia elettrica che fa andare avanti il polo industriale di Marghera e non solo. Come tornaconto ha ricevuto la frana del Vajont coi suoi 2.000 morti; un servizio ferroviario d’altri tempi, con treni fatiscenti e a disel (unica Provincia senza linea elettrificata! un controsenso che grida vendetta); e ora il più grosso blak out che sia avvenuto nell’arco alpino.
    Questa è la realtà.

  2. Condivido in tutto e per tutto il commento di #chipaga?, mentre non ho capito per nulla le precisazioni di Terna, che si discolpa solo scaricando e imputando la responsabilità su altri. E su chi? Su Enel? O su chi altro?
    Ottima strategia quella di scaricare il disservizio su altri, alla fine però a rimetterci sono sempre e solo i cittadini, in particolare quelli bellunesi.

  3. Autonomia, ora e subito! E questi sciacalli paghino il conto, che è salatissimo!