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Danni per interruzione energia elettrica nel Bellunese. Deon (Confartigianato Belluno): “Ancora a luglio scorso avevamo denunciato il rischio: sindaci, consiglieri regionali e parlamentari bellunesi non ci hanno ascoltato”

Dic 30th, 2013 | By | Category: Lavoro, Economia, Turismo, Riflettore

Belluno, 30 dicembre 2013. “Non è ammissibile che una nevicata metta in ginocchio mezza provincia di Belluno, lasciando aziende e cittadini privi per tre giorni di un servizio primario, quale l’energia elettrica”, afferma laconico Giacomo Deon, presidente di Confartigianato Imprese Belluno.

“Quanto fa infuriare – precisa il presidente Deon – è il fatto che Confartigianato Imprese Belluno ancora a luglio scorso aveva lanciato l’allarme che questa situazione sarebbe potuta accadere. Lo avevamo detto e denunciato scrivendo a tutti i sindaci della provincia, nonché ai consiglieri regionali e ai parlamentari bellunesi, invitandoli a prestare attenzione”.”Neanche cinque mesi dopo – dice Deon – è successo”.

I fatti sono questi.

Confartigianato Imprese Belluno nella scorsa estate, infatti, a seguito della gara d’appalto di Enel per il “lotto 4-Triveneto Nord” (che raggruppa le province di Belluno, Treviso e il Friuli Venezia Giulia) denunciava l’assegnazione dell’appalto alla RTI consorzio “Arcipelago scrl – SIRTI spa”: una compagine operativa composta da aziende provenienti da fuori provincia, che non si avvale né di aziende bellunesi, né venete.

L’appalto, oltre a prevedere la realizzazione di nuove linee, include, precisamente, anche interventi a seguito di guasti sulle linee elettriche di media e bassa tensione, da eseguirsi con la massima urgenza (Enel prevede l’intervento in massimo 2 ore) e in qualsiasi condizione climatica e di localizzazione della linea.

E’ qui che già a luglio Confartigianato Imprese Belluno si è chiesta – inviando lettere ai Sindaci e ai rappresentanti bellunesi in Regione e al Parlamento – se queste condizioni potessero venir rispettate in caso di condizioni climatiche avverse, in un territorio montano e impervio (in particolare dove passa gran parte delle linee elettriche) come la provincia di Belluno. L’invito era di “sorvegliare e monitorare l’esecuzione dell’appalto affinché potesse essere segnalata a Enel ogni eventuale carenza o inefficienza”. La lettera di (datata 29 luglio 2013) aggiungeva anche “in questo modo non solo si svolgerà un’azione di tutela dei legittimi interessi della comunità, ma saranno acquisiti elementi che, in prospettiva, potranno motivare la contestazione alla stessa Società dell’errato approccio di gara, rispetto a un territorio da sempre riconosciuto peculiare e al quale Enel era ed è comunque legata da oggettive e storiche cointeressenze, che la gara di cui trattasi non ha sicuramente considerato”. E la lettera chiudeva “ai Sindaci chiediamo quindi di monitorare gli interventi eseguiti sul territori odi competenza e di segnalare – direttamente a Enel o alla scrivente Associazione – ogni ingiustificata carenza, inefficienza o ritardo che crei disagio alla popolazione e alle aziende”.

“Nessuno è profeta in patria – dichiara il presidente Giacomo Deon – ma la documentazione spedita nei mesi scorsi ci permette, oggi, di alzare la voce e di sottolineare pubblicamente il silenzio di chi non ci ha dato ascolto e magari ora si lamenta o lancia strali. Qualcuno dovrà, invece, darci delle spiegazioni. Le nostre aziende artigiane, dal Comelico all’Agordino, hanno subito gravi danni economici, basti pensare solo alle attività legate all’alimentazione, all’acconciatura ed estetica, ai servizi noleggio per le quali queste giornate di feste natalizie sono particolarmente importanti per i bilanci aziendali”.

“Ci fa piacere – aggiunge Giacomo Deon – che anche il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, abbia chiesto a gran voce di indagare e di individuare le responsabilità di questa situazione. Ma forse è ora, per non dire che è tardi, di cambiare approccio: finiamola di intervenire per curare e abituiamoci a prevenire. E’ l’unica via per governare meglio e fare vera spending review”. “Se avevamo bisogno di una conferma, questa nevicata ce l’ha data – rimarca ancora Deon – la provincia di Belluno è un territorio che abbisogna assolutamente e improrogabilmente di maggior attenzione di quella finora dedicata da chi ci governa. Un buon segnale che potrebbe arrivare da Zaia è, dunque, l’adoperarsi perché il disegno di legge regionale n. 370 del 31 luglio scorso venga portato in Consiglio quanto prima per la sua discussione e approvazione. Aspettare un’altra nevicata per gridare al lupo al lupo potrebbe essere troppo tardi…”

 

 

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4 comments
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  1. Tutti sanno bene quali sono le criticità e chiedono attenzioni “specifiche”, Deon ha fatto bene a ricordare che ci sono anche “carte scritte”.
    Anche in questo caso la limitata azione di una categoria non ha avuto effetto: la questione è anche in questo caso chi ci rappresenta?
    Proprio sulla “caduta” di alcuni tralicci si è fondata la fortuna dei nosti vicini (che anche in questo caso si sono potuti organizzare meglio e hanno avuto molti meno problemi per la stessa neve)
    Qui invece si aspettano interventi da fuori telefonate a call center, commissari, funzionari ecc… un casino e tanta pazienza.
    Il carattere pacifico dei Bellunesi non ha mai fatto cadere tralicci ad opera dell’uomo ma la terra Bellunese ormai stufa e delusa dai sui stessi figli si sta ribellando da sola…

  2. Questa lettera deve essere portata in Pretura e servire da base per una richiesta immediata di danni per tutte le attività imprenditoriali bellunesi e per tutti i nostri cittadini. Non solo nei confronti di Enel/Terna, ma pure verso Prefettura e Provincia per palese incapacità (ed assenza).
    Quelle erano le priorità cui dovevano dedicarsi i nostrio tre moschettieri, altro che bearsi per una spruzzata d’asfalto sul ponte di Bribano, dopo dieci/venti anni di attesa, mentre a Trento e a Bolzano/Bozen hanno fatto centinaia di chilometri di circonvallazioni, centinaia di ponti, viadotti, gallerie, sovrapassi, ecc.
    E dopo Delrio e De Menech (tralascio Bressa, figlio bellunese degenere) vengono a dirci che dobbiamo rassegnarci a convivere e competere con quelle realtà con i pochi mezzi a nostra disposizione?
    Quando ci sveglieremo sarà già troppo tardi. Magari ci vorrebbe anche un mea culpa da parte delle associazionui di categoria, vero Giacomo?

  3. Mi sa che pian piano emergono le motivazioni del disastro, con annessa figuraccia da terzo mondo, ed anche le fondate preoccupazioni sulla situazione espresse in tempi non sospetti.
    Speriamo solo di riuscire a fare fronte compatto per la causa (non solo la class action) bellunese, provincia di coccio tra province di ferro.
    Dai politici, coraggio, datevi da fare e cercate di capire l’importanza e la gravità della situazione e cavalchiamo il momento, perché spesso non tutto i mali vengono per nuocere!

  4. Vi lamentate dei politici ma scusate chi ha eletto questa gente? Vorrei fosse fatto un piccolo esame di coscienza. Una NEVICATA A DICEMBRE ha provocato tutto questo casino. Ma chi doveva governare il fenomeno è stato eletto dai bellunesi. Quindi, finiamo di lamentarci e votiamo persone serie competenti e corrette.