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Emergenza maltempo. la senatrice Raffaela Bellot presenta un’interrogazione: “Cadore e Comelico in ginocchio, il governo intervenga”

Dic 27th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

raffaela bellot“Mentre a Roma si discute su come salvare dal crack la Capitale degli sprechi, nel bellunese l’emergenza maltempo ha creato disagi pesantissimi”.

Lo dichiara la senatrice del Carroccio , che ha presentato un’interrogazione parlamentare per il presidente del Consiglio dei Ministri, il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del mare, il Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti e il Ministro dello Sviluppo Economico, firmata dai i senatori veneti della Lega Nord, a proposito dell’emergenza maltempo delle scorse ore nel bellunese.

“Chi è abituato a pagare conti salati  – prosegue la senatrice feltrina – deve ricevere dallo Stato gli aiuti che servono per ripartire. Il blackout che ha interessato vastissime aree montane a forte vocazione turistica, nel pieno dell’alta stagione, non può essere derubricato come una fortuita casualità. Il Governo metta mano al portafogli e dia un segno della presenza dello Stato. Uno Stato che, altrimenti, nelle nostre terre viene percepito come un esattore insensibile al grido di dolore dei cittadini. Stanotte ampie parti del Cadore e del Comelico rischiano di restare ancora al buio. La provincia bellunese ha bisogno di un riconoscimento delle sue specificità: si trova in un territorio interamente montano, con l’ente amministrativo provinciale commissariato da oltre due anni, ed è caratterizzata da un clima invernale molto rigido, che rende i collegamenti tra Comuni non sempre agevoli, per via di una rete infrastrutturale inadeguata. Bisogna investire, oltre l’emergenza, secondo un piano di ampio respiro. E, soprattutto, concedere alla nostra provincia, quell’autonomia che la Lega, e non solo la Lega, da anni rivendica”.

ecco il testo dell’interrogazione

per il presidente del Consiglio dei Ministri

per il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del mare

per il Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti

per il Ministro dello Sviluppo Economico

 

Premesso che

 Tra il giorno 24 ed il giorno 26 Dicembre 2013 una forte nevicata ha interessato tutte le Prealpi venete, ed in particolare l’area del Bellunese compresa tra Cortina e l’Agordino;

 Il Cadore ed il Comelico, in particolar modo, note destinazioni di villeggiatura in questo periodo visitate da molti turisti, sono rimaste per oltre un giorno senza luce, con alcune zone della conca ampezzana illuminate solo nella tarda serata del 26 Dicembre e grazie a gruppi elettrogeni;

 Nella serata di Santo Stefano sono state rialimentate, infatti, solo grazie mediante l’utilizzo di gruppi elettrogeni per una potenza complessiva di 3.000 kW, le aree di Riva, Manaigo, Albergo Zuel, Zuel di Sopra, Zuel di Sotto, Pian da Lago, il municipio di Cortina, il comando dei Vigili del Fuoco e dei carabinieri, mentre nell’Agordino sono stati rialimentati il Comune di Rocca Pietore, le loc. Sottoguda, Col di Rocca e Soraru, il Comune di Cencenighe, il Comune di Alleghe;

 Ciò nonostante, ancora dopo quaranta otto ore di distanza dalla tempesta, persistono disagi e molte zone sono ancora al buio, con oltre 55 mila utenze del Bellunese prive di corrente, soprattutto nel Cadore;

 I sopralluoghi dei vigili del fuoco, della Protezione civile e dei tecnici di Enel e Terna per verificare i danni sulle linee elettriche hanno evidenziato i guasti causati dal maltempo e come questi riguardino sia la linea ad alta che quella a media tensione, così che risulta impossibile al momento stimare quando la situazione tornerà alla normalità;

 Nel frattempo le squadre dei vigili del fuoco e della Protezione civile di hanno compiuto decine di interventi nella notte per rimuovere alberi che ostruivano le sedi stradali e portare gruppi elettrogeni in stalle o case vacanze con disabili mentre a Cortina solo nella mattinata del 27 Dicembre si sta riattivando il secondo gruppo elettrogeno fisso e predisponendo l’installazione di gruppi elettrogeni mobili per alimentare le frazioni e i paesi limitrofi;

 L’Anas, allo stesso tempo, ha comunicato che sulle strade venete, in particolare quelle del bellunese, interessate dal maltempo, al 27 Dicembre permanevano ancora difficoltà di comunicazione e rifornimento mezzi a causa del perdurante black-out elettrico e che risultavano chiusi, alla data, i passi dolomitici di Cimabanche, Monte Croce Comelico e Mauria, mentre la statale 51 «di Alemagna» è risultata transitabile con gomme termiche fino a San Vito di Cadore e con catene montate sino a Cortina d’Ampezzo;

 Le operazioni di rimozione di alberature, di tralicci e di ripristino della viabilità sono iniziate già nella giornata del 26 Dicembre, mentre, per quanto riguarda la linea ferroviaria sulla tratta Ponte nelle Alpi-Calalzo, bloccata dalla giornata di Santo Stefano per le conseguenze del maltempo nel bellunese, questa sarà operativa solo dalla serata del 27 Dicembre;

 Organi di stampa locale (Corriere del Veneto del 27 Dicembre) riportano la notizia come, stando ad alcuni tecnici, la rete ad altissima tensione del Nordest rappresenta una sezione critica dell’intero sistema elettrico italiano e che quella del Cadore è molto impegnata, con i margini di sicurezza degli impianti di tutto il territorio regionale ridotti, alti rischi di blackout, e connessioni alternative su cui l’elettricità in caso di guasti o di maltempo sono poche e inadeguate al fabbisogno dei privati e delle aziende;

 I disservizi causati dal maltempo evidenziano le peculiarità della Provincia di Belluno, la quale peraltro si trova in un territorio interamente montano con l’ente amministrativo provinciale commissariato da oltre da due anni, ed è caratterizzata da un clima invernale molto rigido, collegamenti tra Comuni non sempre agevoli per via di una rete infrastrutturale non adeguata ed evidente carenze, anche per quanto riguarda i trasporti, cui si dovrà sopperire con adeguati investimenti;

 I disagi arrecati dalla calamità hanno provocato anche gravi e pesanti danni al settore del turismo, una delle principali attività economiche dell’area bellunese, soprattutto nei mesi invernali, tanto che anche per gli operatori del turismo è già iniziata la conta dei mancati introiti derivanti dal maltempo;

Interroga per sapere

Quali iniziative il Governo intenda assumere nella gestione della fase emergenziale della nevicata che ha colpito il Bellunese tra il 24 ed il 26 Dicembre 2013;

Se non ritengano opportuno assumere iniziative per stanziare, all’interno dei prossimi provvedimenti legislativi, risorse da destinare agli interventi di emergenza per i Comuni della Provincia di Belluno interessati dalla eccezionale nevicata prevedendo altresì che le somme impegnate dai Comuni per l’emergenza dovuta alla calamità siano escluse dai limiti del rispettivo patto di stabilità;

Sen. Bellot

 

 

 

 

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  1. BLACK OUT E CAZZATE: I DELIRI DI CAPPELLARO
    http://bellunopiu.it/black-out-e-cazzate-i-deliri-di-cappellaro/

  2. […] della Christmas storm, si fosse levata alta e splendente nel cielo ad indicare loro la giusta via (Bellot, De Menech, Piccoli dice che la farà, D’Incà ancora non si […]