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Razionalizzazione e sviluppo della rete nella media valle del Piave: Terna Rete Italia propone alternativa progettuale da sottoporre a valutazione

Dic 23rd, 2013 | By | Category: Lavoro, Economia, Turismo, Prima Pagina, Società, Associazioni, Istituzioni

ternaRoma 23 dicembre 2013 – Rete Italia ha proposto al Sindaco di , Jacopo Massaro, al Sindaco di , Sabrina Graziani, e all’assessore all’Ambiente del Comune di , Ezio Orzes, una possibile alternativa al progetto di razionalizzazione delle reti elettriche del bellunese da sottoporre a valutazione ambientale da parte dei ministeri e della Regione.

Dando seguito a quanto convenuto nell’incontro di Limana del 5 dicembre scorso, Terna Rete Italia proporrà la sottoscrizione di un addendum al Protocollo di Intesa siglato il 31 marzo 2009 con i Comuni di Belluno, Soverzene, Ponte nelle Alpi e la Provincia di Belluno per il riassetto della rete elettrica afferente alla Stazione di Polpet. Tale Protocollo già presenta le fasce potenzialmente impegnate per il nuovo elettrodotto 220kV, le cosiddette alternative “A” e “B”; la prima (il passaggio “basso”) avviata in autorizzazione nel 2011 su indicazione dei Comuni e la seconda (il passaggio a mezza costa del Nevegal) presentata a luglio scorso quale integrazione su richiesta della Commissione Tecnica VIA nazionale. A queste due fasce, previo accordo con i Comuni, l’addendum al Protocollo ne aggiungerebbe una terza, “C”, che in parte ricalca il tracciato previsto dall’alternativa “A” ma prevede il ricongiungimento del nuovo 220kV con l’esistente linea 220kV “Soverzene – Scorzè” subito dopo aver varcato il Piave.

Qualora l’addendum venisse approvato Terna lo presenterà come integrazione volontaria alla documentazione ora in valutazione da parte del Ministero dell’Ambiente.

Sarà poi compito dei tecnici della Commissione Tecnica di Valutazione d’Impatto Ambientale valutare in modo oggettivo le diverse alternative progettuali.

 

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One comment
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  1. OPZIONE “D”. FERMI TUTTI. DI QUA NON SI PASSA. E COMUNQUE FOSSE PASSARE COSTA. TERNA, ENEL E CHI PER ESSE GRATIS DAL BELLUNESE NON DEVONO AVERE PIU’ NULLA. ED I PREZZI SONO SALATI SE GLI AMMINISTRATORI CALABRAGHE PER UNA VOLTA AVESSERO UN SUSSULTO DI ORGOGLIO.