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Votato il riordino delle province: per Belluno il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto? * intervento dell’onorevole Roger De Menech

Dic 22nd, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore
Roger De Menech, deputato Pd

, deputato Pd

Ieri sera è stata approvata alla Camera il provvedimento che riordina le province. Personalmente ho lottato in Parlamento per migliorare il testo e garantire alla nostra provincia il grado di autonomia più forte possibile.

I processi di autonomia dei territori sono lunghi e faticosi, questa riforma riconosce per la prima volta al nostro territorio una specificità, il dato politico importante è che le 3 province montane vengono trattate nella riforma in maniera diversa dalle altre.

Da questo dobbiamo ripartire e continuare la battaglia a cominciare dal Senato dove la norma verrà discussa da gennaio. Ho già, per questo, preso contatto con numerosi senatori sensibili e il tentativo verrà sicuramente fatto. Durante il dibattito e le votazioni solamente il sottoscritto e il deputato Dellai sono intervenuti a sostegno della causa bellunese, ma come era prevedibile gli emendamenti che puntavano a riconoscere al nostro territorio la libertà di scegliere il sistema elettorale sono state bocciate.

Ma cosa abbiamo ottenuto da questa riforma:

1. Che alle Provincie con territorio interamente montano e confinanti con Paesi stranieri sono riconosciute forme particolari di specificità

2. Che le regioni riconoscono alle Provincie montane forme particolari di autonomia nelle materie di cui al predetto articolo 117, commi terzo e quarto della Costituzione (per quelle dell’art. 15 dello Statuto Veneto)

3. Che gli Statuti delle Provincie montane, possono prevedere d’intesa con la Regione, la costituzione di zone omogenee per specifiche funzioni, con organismi di coordinamento collegati agli organi provinciali, il che vuol dire riorganizzarci autonomamente il territorio.

4. Che le Provincie montane, esercitano altresì le seguenti funzioni fondamentali aggiuntive:

a) Cura dello sviluppo strategico del territorio e gestione in forma associata di servizi in base alle specificità del territorio medesimo, il che vuol dire riorganizzare autonomamente i servizi;

b) Cura delle relazioni istituzionali con Provincie, Regioni, Provincie Autonome, Regioni a statuto speciale, ed enti territoriale di altri Paesi, con esse confinanti e il cui territorio abbia caratteristiche montane, anche stipulando accordi e convenzioni con gli enti predetti, il che vuol dire che autonomamente possiamo stringere accordi in particolare con Trento e Bolzano.

Cosa invece non è passato:

1. La possibilità di prevedere l’elezione diretta del presidente della provincia.

Prima del voto finale ho presentato un Ordine del Giorno, che è stato accolto e approvato dal Governo e che impegna lo stesso a riconoscere nei prossimi provvedimenti, alle Provincie interamente montane e confinanti con stati esteri come la nostra, le necessarie forme di autogoverno creando condizioni di autonomia amministrativa e finanziaria. Impegna inoltre il Governo a coordinare la sua azione anche con le regioni, affinché anche sui territori vengano riconosciute alle suddette province forme particolari di autonomia finanziaria e amministrativa.

L’autonomia e il riconoscimento di un territorio non si fa con le espressioni verbali, si costruisce invece con il lavoro di tutti i giorni, con i progetti concreti che vengono costruiti mano a mano che i mezzi lo permettono. Oggi quindi dobbiamo continuare con le rivendicazioni, gestire al meglio quello che abbiamo ottenuto e chiedere che ci vengano trasferite le funzioni e soprattutto le risorse che ci spettano. Ritengo quindi che il bicchiere sia considerato mezzo pieno e soprattutto penso che abbiamo aperto un fronte importante rispetto alla consapevolezza del Governo centrale che il nostro territorio necessita di un riconoscimento che ci permetta di competere con chi l’autonomia ce l’ha da molto tempo.

Roger De Menech

 

testo dell’Ordine del giorno presentato dall’onorevole De Menech ed approvato dalla Camera

A.C. 1542

Ordine del Giorno

Considerato che

All’art. 1 comma 3 secondo capoverso del disegno di legge in discussione, vengono riconosciute alle Provincie interamente montane e confinanti con stati esteri, un regime di specialità, ulteriormente specificato dai successivi articoli. 11, 12 e 15;

Questo riconoscimento prende vita in virtù di oggettive caratteristiche geografiche, fisiche, economiche, sociali ed etnico-culturali, e la presenza di diverse minoranze linguistiche, caratteristiche particolari che rendono indispensabile attribuire a questi territori forme speciali di autogoverno che fermino lo spopolamento attualmente in atto;

Questi territori, che pure presentano condizioni del tutto simili a quelle dei territori delle confinanti siano essi Stati esteri che regioni e province autonome, vengono obiettivamente a trovarsi in condizioni di indiscutibile squilibrio rispetto ai poteri di autogoverno e alla disponibilità di risorse riconosciuti, in dipendenza di ragioni storiche e di vincoli di carattere internazionale;

Tale squilibrio che deve essere ripianato con l’introduzione nel nostro ordinamento di una riforma, in linea con i principi ispiratori della riforma del titolo V della parte seconda della Costituzione e con l’attuazione del federalismo fiscale che, assicurando condizioni di effettiva autonomia nel governo del territorio e delle risorse, realizzi un pieno riequilibrio istituzionale ed economico tra i predetti territori ponendo le condizioni per il raggiungimento di un’effettiva uguaglianza e di una reale pari opportunità alle popolazioni residenti.

Allo stesso modo la natura prettamente centralistica del decentramento amministrativo attuato dalle regioni e il ruolo marginale e subalterno attribuito ai territori montani dalle politiche economiche, sociali e infrastrutturali attuate dalle stesse regioni, ha fortemente penalizzante le autonomie locali delle provincie montane; in questo senso il disegno di legge in discussione all’art. 11 comma 2 secondo periodo indirizza le regioni a riconoscere forme particolari di autonomia;

Per tutto quanto sopra detto appare dunque quanto mai necessario uno sforzo congiunto delle istituzioni e delle forze per realizzare un progetto di riforma istituzionale e finanziaria che restituisca pari dignità e uguali opportunità ai territori, interamente montani, transfrontalieri, con la presenza di diverse minoranze linguistiche e con vocazione a uno sviluppo economico integrato alle altre realtà territoriali dell’arco alpino.

I

impegna il governo

A riconoscere nei prossimi provvedimenti, nel rispetto delle prerogative delle regioni e delle province autonome, alle Provincie interamente montane e confinanti con stati esteri le necessarie forme di autogoverno creando condizioni di autonomia amministrativa e finanziaria;

a coordinare la sua azione anche con le regioni, affinché anche sui territori vengano riconosciute alle suddette province forme particolari di autonomia finanziaria e amministrativa.

DE MENECH

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53 comments
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  1. Cosa ha fatto oggi il Genoa?

  2. Vediamo cosa potrebbe servire per riempire il bicchiere.
    1)I trasporti non devono essere da terzo mondo, coi soli locomotori diesel della regione Veneto che si fermano ad ogni piè sospinto, nonostante produciamo il 5% dell’energia elettrica nazionale. Mentre a Bolzano offrono wi-fi e sedili in loden.
    2)Gli ospedali devono essere funzionali e non privati di continuo, anche dalle recenti schede ospedaliere,di servizi e primariati che li condannano ad una veloce chiusura, lasciando intere zone montane scoperte in caso di avverse condizioni ambientali. Mentre a Trento si rinnovano piastre chirurgiche, corsie ed ambulatori.
    3)Le scuole devono essere tenute aperte e non chiuse o accorpate, obbligando gli studenti a percorsi ad ostacoli per giungere a destinazione in tempo. Mentre in Val Sarentino/Sarntal la scuola elementare di Valdurna/Durnholz ha classi di soli cinque studenti.
    4)Gli uffici postali e bancari devono essere mantenuti, e non chiusi, nei piccoli centri per offrire servizi che servano la popolazione, le attività e gli ospiti. Mentre in Trentino ed Alto Adige/Sudtirol ogni località ha il suo efficente ufficio postale e bancario della Cassa di credito cooperativo.
    5)Il Piano neve deve avere la certezza del finanziamento per poter assicurare la libertà di movimento a lavoratori, studenti e turisti. Non deve ogni anno esserci la spada di Damocle della scelta tra spartineve o sale sulle strade. Mentre Bolzano può permettersi di offrirci di eseguire a sue spese (grazie a Dio) la manutenzione dei passi Falzarego, Valparola e Campolongo, che servono anche al suo business turistico.
    6)La legge regionale sul turismo deve prevedere disposizioni specifiche per le nostre piccole realtà montane, senza paragonare i nostri B&B a quelli delle grosse città d’arte, veri alberghi cammuffati.
    Mentre a Bolzano e Trento si attuano politiche e contributi per dotare ogni albergo di piscina, sauna, spa, ecc., servizi quasi sconosciuti da noi.
    7)La legge deve pemetterci di ottenere maggiori risorse dal nostro oro bianco (l’idroelettrico) che ci passa sotto il naso lasciando solo briciole, invece che destinare addirittura tutta l’Ici relativa al governo centrale. Mentre nel vicino Primiero è stata istituita, tra le altre, Primiero Energia che ha acquisito nel 1999 le centrali ex Enel per trent’anni (grazie anche al gentile interesamento dell’allora ministro Bersani), accaparandosi introiti e certezza di energia propria.
    ….8)…..9)….
    Soprattutto servono fatti e soldi sicuri, non le “espressioni verbali” contenute nel “provvedimento che riordina le Province”, che, pur emendato da de Menech, non dice una parola sicura in termini di tempistica e di dotazioni finanziarie, ma resta sempre nel vago riguardo quanto verrà “graziosamente” dato alle Province montane da stato centrale e Regioni di appartenenza.
    Il testo approvato e le parole di De Menech solo solo una presa in giro in attesa della definitiva abolizione delle Province. Parole al vento che spiace vengano dette da un figlio della nostra Terra bella e derelitta.

  3. Ecco L’intervento di Bressa ( PD) contro l’emendamento Dellai per la conservazione della elettività della provincia di Belluno. Aggiungo che nel caso disgraziato che il DDL Delrio venga definitivamente approvato, è già pronto un DDL costituzionale per la definitiva cancellazione delle province. Avete presente la politica del carciofo? Occorre una reazione forte del territorio, delle imprese , dei sindaci , nessuno può chiamarsi fuori. Ecco l’intervento di Gianclaudio Bressa, immagino gli varrà il premio San Martino al contrario visto che invece di tagliare il mantello e consegnarlo al povero bellunese se capita a lui oltre al mantello che porta porterebbe via anche il povero mantello del viandante per venderlo al mercato nero di Bolzano…

    Bressa (in aula contro l’emendamento Dellai, peraltro respinto con ben 327 no):
    GIANCLAUDIO BRESSA, Relatore per la maggioranza. Signor Presidente, solo chi conosce anche occasionalmente la mia biografia personale sa che io sono della provincia di Belluno e che da qualche anno mi sto battendo, in quest’Aula, per la specificità della montagna. Dunque, mi vedo costretto a fare un intervento che deve necessariamente chiarire i termini della questione.
    Questo disegno di legge, proposto dal Governo, dal Ministro Delrio, per la prima volta riconosce la specificità istituzionale alla montagna. Per la prima volta la montagna non viene considerata solo ed esclusivamente diversa perché abbisognevole di parametri o di riferimenti di tipo socio-economico diversi, ma viene riconosciuta diversa dal punto di vista della rappresentanza istituzionale e delle funzioni istituzionali.
    Questa è la grande novità di questo disegno di legge, perché mette in capo ai territori interamente montani funzioni fondamentali e anche una capacità di autorappresentazione rispetto ad altri enti istituzionali e territori. Questo è il contenuto straordinariamente innovativo della proposta che abbiamo in Aula.
    Lo strumento della modalità con cui viene eletto il consiglio metropolitano e il presidente è un problema, da questo punto di vista, «laterale», perché quello che conta, per la rappresentatività e la forza dei territori montani, sono le funzioni e i poteri che mettiamo in capo a queste istituzioni ed è esattamente quello che noi stiamo facendo.
    Non riconoscere questa novità, che ha per la storia repubblicana una portata storica, rischia di essere un atto di grave negligenza di quest’Aula rispetto a una novità, per i territori e per le popolazioni montane, che è attesa da decenni. Qualsiasi tipo di intervento che tenda a depotenziare il significato autenticamente innovatore di questa proposta è veramente problematico.

  4. Allora dai commenti sembrerebbe che De Menech farebbe meglio a fare come gli altri parlamentari bellunesi: cioè starsene zitto zitto aspettando che a fine mese gli vengano versati gli emolumenti sul conto corrente senza disturbarsi troppo, intanto gli ex berluscoleghisti risolvono loro tutti i problemi della provincia come hanno fatto dall’inizio del millennio e come hanno dimostrato gestendo il BIM, ( a quanto ammonta il debito in una decina di anni di malagestione e CHI PAGA?)
    Bravo De Menech, solo tu e Bressa avete fatto qualcosa tra critiche ed insulti, dalle altre parti ZERO, ma nessuno si lamenta!

  5. @osservatore che Bressa abbia fatto qualcosa è riduttivo, ha fatto molto…. Per il Sudtirolo … A parti invertire se un parlamentare del Sudtirolo si comportasse con il suo territorio di origine come si è comportato Bressa in questa occasione avrebbe qualche problema a ritornare a casa. De Menech… Lasciamo perdere …

  6. Troppo facile prendersela con De Menech o con Bressa! Bisognerebbe prendersela con chi non ha fatto niente o ha solo parlato!

  7. Buon Natale a tutti i cialtroni bellunesi!

  8. Una colossale figuraccia da fessi. Belluno alla canna del gas si deve sorbire pure la presa in giro di chi difende i privilegi di Trento – Bolzano. E pure di chi frequenta la loro foresteria. Buon anno

  9. Leggendo i commenti resto dell’idea che se De Menech, come altri parlamentari, se ne stesse zitto e buono aspettando il prossimo stipendio, sarebbe un buon parlamentare, invece lavorando per portare a casa la provincia di Belluno finisce per mettere in ombra tanti cianciatori a zero di risultati.
    Bravo De Menech vai avanti, gli elettori vedono chi ci mette tutto il suo impegno!
    A tutti quanti senza acrimonia od ironia un augurio di Buone Feste.

  10. A me sembra che chi ha votato a favore della eliminazione delle provincie siano, tra l’altro, anche quelli del partito di De Menech, comunque è sempre la stessa storia. Non è mai colpa di nessuno. E un po’ come gli evasori. i professionisti no, gli imptrenditori nemmeno, i forconi poi non ne parliamo (a parte calvani che gira in jaguar e non ha pagato contributi e quant’altro e quella brutta equitalia si permette anche di mandargli le cartelle). Sta a vedere che sono io che prendo 1000 euro di stipendio …. già tassato a monte, o i pensionati. E bello vedere che passa il tempo ma non cambia un cazzo. Auguri a tutti di buon anno!

  11. mi sono informato: il Genoa ha perso 1 a 0 con il Bologna.

  12. @Paga pantalone: non si è votato per l’eliminazione delle province, cavallo di battaglia dell’M5S.

  13. Ho capito che in democrazia tutti possono commentare, ma il buon senso imporrebbe qualche censura su chi scrive stupidaggini, e … a buon intenditor poche parole.
    Per il resto, ritengo che il bicchier mezzo pieno non fa passare la sete, poichè è troppo il divario esistente, quantitativamente e temporalmente, tra noi ed i confinanti e non ha più alcuna ragione storica di esistere.
    Forse, però, continuare a parlarne farà del bene e potrà giovare ed allora, mentre mi complimento con De Menech, forte invece è il rammarico per i nostri parlamentari bellunesi eletti nel passato, che mi risulta poco o nulla abbiano fatto per la nostra provincia.
    E non parlo per invidia, qua si tratta di ingiustizia e, se non fosse che certi patti sono stati scritti addirittura in Costituzione, a mio parere si tratta di una situazione di palese incostituzionalità, in quanto i versanti delle montagne hanno le stesse caratteristiche e problematiche, sia che siano al di qua oppure al di là del confine provinciale.

  14. Tranquilli, Letta ci salverà!
    vero Lino?

  15. Il bicchiere e’ sicuramente mezzo pieno…purtroppo non di acqua potabile…

    Un sentito grazie a chi crede ancora che siamo una massa di ignoranti creduloni a cui si puo’ raccontare qualsiasi cosa…vi accorgerete a vostre spese che non e’ esattamente cosi’…sogni d’oro politicanti…godetevela finche’ dura…

  16. Io non me la prenderei soltanto coi parlamentari bellunesi del passato ma anche coi parlamentari bellunesi del presente che non stanno facendo nulla per la nostra provincia. Un plauso quindi a De Menech e a Bressa!

  17. @cleber: cosa c’entra Letta? Ti aspettavi che Letta facesse i miracoli?

  18. @Lino: cosa c’entra Letta?!?!
    Probabilmente tu sei un privilegiato con la pensione d’oro, tipo ferroviere o passacarte Enel. Sbaglio di grosso?

    e poi, un plauso a De Menech e Bressa……… ma dove vivi, amico mio?

  19. @cleber: sbagli di grosso! Tu sei leghista, vero?

  20. @cleber: dare del pensionato privilegiato ad un giovane non è una bella cosa!

  21. @ Lino.
    Ovviamente ero ironico, vecchio mio!
    A proposito:Buon Natale.

  22. Ma avete letto l’intervento di BressA? Perchè io ho capito che si è opposto all’elezione diretta del presidente e dei consiglieri provinciali. Se questo è lavorare per il Bellunese…
    Però se mi spiegate che invece è il contrario potrei anche darvi ragione (dubito).

  23. Bressa è venuto qua a raccontare bugie. Ci ha stufato.

  24. L’elezione diretta del presidente e dei consiglieri provinciali non ce l’avrebbe data nessuno: fatevene una ragione.

  25. Troppe ciacole, la solita presa x il c…

  26. @nick: meglio chi sta zitto e non fa niente?!

  27. @Lino: a leggerti mi sembri un braccio destro reoloniano dai trascorsi socialdemocratici … Hai scelto di fare il cane da guardia al nuovo corso renziano del PD? Ne hai tutto il diritto, ovviamente. Ma non hai il diritto di prenderci per fessi!! Hai ragione quando sostieni che, stando così le cose, non avremmo mai portato a casa una disciplina di elezione diversa soltanto per la Provincia di Belluno. Purtroppo gli ingenui bellunesi – hai quali la infantile propaganda del BARD e dintorni ha gonfiato la testa – ci hanno creduto. E però non puoi negare il clamoroso voltafaccia del Tuo partito sulla questione della Provincia di Belluno. Quando si è trattato di raccogliere il consenso alle elezioni, il PD, vedasi anche l’ultimo velleitario documento votato dall’Assemblea provinciale del partito, era per l’autonomia, per l’ente di primo grado e per tutte ste belle cosa qua. Mi sembrava che volevate morire sulle barricate, per questi principi! Dopo le elezioni, invece…… Tutto è legittimo, in politica, anche il voltafaccia più clamoroso, ma non è legittimo prenderci per stupidi. In politica si giudica il merito delle questioni e la coerenza, e da questo punto di vista il PD bellunese, ancorché innervato dei nuovi ma vecchi renziani come Reolon e i suoi bracci destri e sinistri, è a dir poco incoerente. La verità è che il PD bellunese, certo non da solo, è una delle prime cause della crisi del bellunese. Ma questa è tutta un’altra storia…..

  28. @Apuleio: guarda che in Parlamento non c’è solo il PD!

  29. Gli altri partiti cosa hanno fatto?

  30. Il bicchiere è tutto vuoto, purtroppo.
    Basta guardarsi intorno.

  31. il PD si è svelato per quello che è: il peggio del peggio!
    e noi che pensavamo che più schifo di così…

  32. @Lino. Certo che non c’è solo il PD, in Parlamento. Ma il PD e’ il perno di questa operazione trasformistica. Avete venduto il bellunese per un odio di sedie…. Un politico con la schiena dritta, su di una questione del genere, e la coerenza e una questione principe, avrebbe rassegnato le dimissioni. Dicevo con la schiena dritta…… Il PD, oggi, storicamente, è causa dell’indebolento del bellunese e del rafforzamento del sud tirolo.
    Credimi, Lino, dovreste andarvene a casa. Ma non ci sono più i galantuomini di una volta ….

  33. Hai ragione Lino, nella legge di stabilità non si è votato contro le provincie. La sostanza però non cambia. Possiamo essere specifici finchè vogliamo però se non abbiamo le risorse per attuare i vari programmi, con la specificità ci possiamo pulire ….. il culo. E siccome, tanto per cambiare, tutti parlano ma nessuno mette quattrini, auguri di un buon Natale e di un spedifico 2014.

  34. @Apuleio: scommetto che voti Lega Nord o Forza Italia!

  35. @paga Pantalone: io non ero nato ma mi hanno detto che quarant’anni fa Belluno, se solo lo avesse voluto, sarebbe diventata autonoma come Trento e Bolzano.

  36. @ Lino
    Ma che discorsi fai? Dovremo pagare gli errori di 40 anni fa?!
    Il mondo (dovrebbe) andare avanti, non indietro.

    Purtoppo mi sa che ti bevi tutto quello che ti propina il partito.
    I fatti sono che adesso il governo-ladro è quello del PD, non giriamoci attorno.

  37. @cleber: continua a votare Lega Nord! A proposito: quanti anni siete stati al governo?!

  38. @cleber: gli sbagli del passato non si pagano forse anche nel presente?

  39. Ma come si fa a portare Bressa a Belluno quando tutti sanno che lo hanno messo trento e bozen e che logicamente difende i loro interessi. Ci stiamo facendo prendere per i fondelli e noi bellunesi ci mettiamo pure in posizione idonea.

  40. @Lino dovresti studiare più storia.
    A parte il fatto che secondo me tu 40 anni fa eri abbondantemente nato, voglio ricordarti che non 40 bensì circa 65 anni fa, nel primo dopoguerra, fu la sinistra ad opporsi fermamente ad una organizzazione amministrativa del bellunese al pari dell’Alto Adige. Dovresti leggerti qualche testo di Ferruccio Vendramini, che se non lo trovi te lo presto io …..
    Come vedi la sinistra non ne imbrocca una, nella storia!

  41. @Apuleio: Mi dispiace per te ma non ero nato! Tu eri nato? Tu voti Lega Nord?

  42. @Apuleio: 65 anni fa quanti anni avevi?

  43. Tutti che se la prendono col sottoscritto perché vota PD ma nessuno che voglia dire cosa vota!

  44. Qui tutti se la prendono col PD perché al governo c’è solo il PD, vero?! Non mi stupirei se dietro a nick diversi si celasse la stessa persona! Leghista della prima ora! Pronta a dirmi che dovrei studiare di più la storia ma che si è già dimenticata degli anni che la Lega Nord ha passato al governo del Paese!

  45. Purtroppo non abbiamo ottenuto quello che tutti ci aspettavamo e quindi è logico prendersela con chi oggi ha la responsabilità di Governo. Credo però in un momento così importante e delicato del Paese e delle sorti nostra Provincia sia giusto e soprattutto serio ricordarci che da un ventennio questo paese e la nostra Regione sono stati governati da Forza Italia- PDL e Lega e che in tutti questi anni si sono solo riempiti la bocca della nostra specificità e autonomia accusando sempre gli altri delle loro scelte non fatte.
    Ora credo che sia giusto sottolineare il risultato deludente, ma che comunque è sempre qualcosa rispetto alla nullità del passato, diceva i vecchi, piuttosto di nella e meglio piuttosto.
    Ritengo ingeneroso oggi attaccare Reolon e De Menech sulla questione autonomia e specificità del Bellunese in quanto ritengo abbiano fatto quello che al momento politico era possibile ottenere.
    Chi oggi gli critica così aspramente per onestà dovrebbero chiedere conto anche agli altri Consiglieri Regionali, che ricordo sono al governo della Regione, e ai parlamentari degli altri schieramenti cosa hanno prodotto o quali azioni politiche hanno messo in campo per dare una soluzione alla questione Bellunese.
    E’ giusto ricordare la linearità della posizione dei nostri parlamentari, sembra che qualcuno di questi fin tanto chè faceva parte della maggioranza parlamentare era favorevole alla Provincia di secondo grado, oggi all’opposizione è per la provincia di primo grado, meditare su queste cose farebbe bene.
    BUONE FESTE A TUTTI.

  46. @Lino.
    no vecchio, ti sbagli: è dal 2004 che voto in bianco.
    L’ultima volta ammetto di aver votato Lega ma piuttosto che votare il PD voterei Belsito e Vanna Marchi.

    Siete IN-GUAR-DA-BI-LI (compresi i due personaggio citati sopra).

  47. @cleber: non ci metterei la mano sul fuoco sul fatto che voti scheda bianca! Del resto, a me puoi dire quello che ti pare! Leggendoti sembri un leghista della prima ora! Non a caso tu stesso hai ammesso di aver votato Lega Nord, almeno in passato!

  48. @cleber: da quanti anni la Lega Nord è in maggioranza in Regione? L’ultimo presidente della provincia di Belluno (quello che è stato sfiduciato, per intendersi) militava nella Lega Nord? Umberto Bossi in vita sua è stato forse ministro per le Riforme? E Roberto Calderoli?

  49. @Lino, Lino… cosa vuoi che me ne freghi della Lega nord, non ho mai avuto tessere.
    Ma sei per caso parente di un politicante del Pd o qualcosa del genere? In tal caso posso capirlo.

    Comunque Buon Natale.

  50. @cleber: non ho parenti che fanno politica né ho tessere di partito in tasca. Tu hai parenti che fanno politica? Buon Natale!

  51. No, nessun purtroppo, neppure un nonno ferroviere iscritto al sindacato.
    Passa un Buon Natale, amico mio.

  52. @Silvano: non è logico prendersela con chi ha la responsabilità di governo, ma se Letta viene a Belluno e fa certe promesse, poi ti capita un suo Ministro che ribalta tutto quanto, poi arriva quello che è arrivato…
    ritenere ingeneroso chi fa parte di quella squadra e afferma che contestare diventa controproducente,
    penso sia più di quanto un bellunese possa sopportare.
    La catastrofica conseguenza è rappresentata da
    LAMENTELE.
    Buone feste
    a ROMA.

  53. C’è chi è d’accorodo e chi no, ma il semplice fatto di discuterne è positivo.
    Quindi tanti auguri a tutti i Bellunesi.