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Treni: penalizzate le linee Venezia-Calalzo e Padova-Calalzo

Dic 21st, 2013 | By | Category: Lettere Opinioni, Prima Pagina

E’ entrato in vigore il nuovo orario ferroviario, già da questa estate se ne era a conoscenza; ancora però non era ben chiaro a tutti quanti e quali fossero i tagli e si sperava sempre ad un ripensamento.

Le linee Venezia – Calalzo, e Padova – Calalzo risultano particolarmente penalizzate; sono linee attive da molti anni e particolarmente amate dai veneziani. Come si sa molti abitanti di Venezia, soprattutto anziani, non possiedono l’auto, vista la caratteristica della loro città.

Il Cadore è “la montagna” dei veneziani, che vi si recano per trascorrere periodi anche lunghi di vacanza, ma amano recarvisi anche per le gite “fuori porta” di una giornata.

Non è mistero che il turismo risente della crisi, e decurtare un servizio che potrebbe permettere una notevole frequenza di ospiti è sicuramente una scelta poco oculata.

Il fatto poi della soppressione di treni diretti crea non pochi disagi, in particolar modo a chi si sposta con bagagli e/o biciclette al seguito (anche questo servizio, a quanto pare, è stato eliminato). Sicuramente il danno maggiore lo subiscono però i pendolari, quali studenti e lavoratori che quotidianamente si servono del treno per i loro spostamenti.

Per esempio l’avere eliminato il treno Calalzo – Venezia delle ore 20.36 è sicuramente una grave realtà, soprattutto per chi lavora in strutture il cui orario si prolunga oltre le 19.00, o anche per chi vuole trascorrere in Cadore un week-end o un’intera giornata di relax, volendo rimanere il più a lungo possibile tra i monti.

Qualsiasi utente, anche casuale, si è lamentato e si lamenta di quello che sta diventando un disservizio, e che causerà sicuramente gravi danni al turismo già in ginocchio, e di conseguenza all’economia pubblica e privata.

Si auspica, come del resto i vari comuni, enti, associazioni, e privati, che vengano riviste le decisioni prese, e considerate le varie esigenze, pur nella consapevolezza che per una più adeguata economia si debbano razionalizzare orari e corse.

Francesco Brugin

Mestre, 19/12/2013

 

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13 comments
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  1. Vacanza in Cadore.Un turista che ama (o deve) muoversi in treno è incentivato a scegliere il Cadore dallo stato attuale della linea? O piuttosto sceglie il Trentino e l’Alto Adige, dove i treni sono confortevoli, con le poltroncine in loden e il wi.fi onnipresente?
    Il ministro Delrio è venuto a Belluno a raccontarci storielle e nessuno gli ha sbattuto in faccia questa realtà.

  2. La colpa non è di Delrio ma della Regione e di Trenitalia.

  3. Dal 2000 abbiamo in Regione lo stesso assessore alla mobilità: vorrà forse dire qualcosa?

  4. Ma ci sarà qualche vantaggio derivante dall’introduzione dell’orario cadenzato?
    Qual’è lo scopo che si voleva raggiungere? E si è raggiunto?
    Sicuramente i bellunesi sono penalizzati, direi maltrattati, come pure i pendolari ed i turisti coi bagagli, anche perchè non c’è più un treno diretto nemmeno nella linea Venezia-Belluno, oltre che in quell Venezia-Calalzo.
    Propongo quindi all’assessore di dimettersi subito (senza mangiare il panettone!) se ha deciso o appoggiato questo degrado del servizio. E se non si dimette spontaneamente, suggerisco al Governatore di costringerlo a farlo.
    Zaia, mi senti???

  5. @Lino. La colpa non è certamente di Delrio. Però nel dirci quanto ha affermato ed altro ancora è stato scorretto.
    Un esempio? Delrio dice che tutta la montagna si spopola. Vero (in parte), ma da questo a concludere che è un fatto irreversibile ce ne passa. Difatti alla mia affermazione che Trento e Bolzano stanno invece crescendo da decenni, mentre in Comelico ci sono tassi di denatalità quasi del 30% nell’ultimo anno, non ha saputo contraccambiare. Li ci sono politiche adatte alla montagna che vengono applicate con successo. Lui invece vorrebbe applicare da noi le politiche metropolitane come a (sue parole testuali) Lione e Barcellona! Da dove viene, ma soprattutto si era reso conto di dove si trovava venerdi 13 dicembre?

  6. Il nome effettivo del nuovo orario ferroviario Regionale é: Orario Canzonato, la precedente dizione è dovuta ad un refuso!
    Ieri 20 dicembre il treno Belluno – Padova delle 13 e 48′ non è partito per avaria al locomotore, questa è la canzonatura, materiale rotabile assolutamente non all’altezza del compito. Scene di panico tra viaggiatori diretti in meridione che, con il treno successivo, avevano un unico minuto disponibile alla coincidenza! Forse varrebbe la pena tornare ai locomotori a vapore di cui difficilmente si ricordano avarie e d in grado di soddisfare i medesimi tempi di percorrenza! Altra stranezza: da Belluno a Padova il viaggio dura 2 ore e 13 minuti, da Padova a Belluno (leggera salita) 2 ore ed 1 minuto! La distanza da percorrere sembra essere sempre la stessa visto che il binario è unico, che sia un altro miracolo dell’orario canzonato?

  7. @Carlo1956: figurati se si dimette o lo fanno dimettere!

  8. Penso che sia ora che chi di dovere batta i pugni sul tavolo. Una delle provincie più isolate e vituose d’italia con mezzi da terzomondo. Che mettano almeno due diretti al giorno da Belluno e da Venezia o mettano delle corriere dirette da Belluno via autostrada.

  9. Manca proprio qualsiasi strategia di programmazione che pensi prioritariamente ai bisogni ed alle necessità dei cittadini, che sono visti solo come polli da spennare e poi, quando si tratta di fornire servizi degni di un paese civile … la scusa è sempre quella dei soldi che mancano.
    Invece manca il cervello, il buon senso ed il pudore da parte dei dei politici.
    Zaia, se hai gli attributi, tirali fuori e manda a casa l’assessore incompetente!

  10. Tornando all’argomento treni, aggiungo che dall’anno scorso, lungo la linea che da Fortezza/Franzensfeste attraversa tutta la Val Pusteria/Pustertal, le fermate di Brunico/Brunek e di Valdaora/Olang sono coincidenti con le stazioni di partenza delle funivie che portano agli impianti sciistici di Plan de Corones/Kronplatz.
    Quindi il turista se vuole prende il treno e viene portato con gli sci direttamente sulle piste da sci.
    Quasi come nel Bellunese…

  11. E a brevissimo ci sarà anche la stazione di Versiaco-Monte Elmo!!!

  12. Provino i grandi programmatori/economi a viaggiare da Venezia a Calalzo e viceversa cambiando 2 volte, addirittura da treno a bus, privo di confort minimi (acqua, WC, ecc.), con bagagli da gestire per ben tre volte, più un’altra per chi va in Auronzo! Avendo ottant’anni e più, hai voglia di godere ancora della bellezza delle nostre montagne! La scelta del posto è stata legata anche all’esistenza della stazione ferroviaria di Calalzo. Se questo è il modo di servire la montagna, lascio immaginare le conseguenze.

  13. È vergognoso che tutto il bellunese sia stato tagliato fuori dai colldgamenti ferroviari. Qualche anno fa c erano i treni notturni da roma a calalzo con auto al seguito e bisognava prenotare con largo anticipo. Oggi non esistonk più von aento di macchine sull autostrada, code interminabili, incidenti in aumento . Ma tanto in italia è sempre il cittadino che paga per servizi che non si possono confrontare nemmeno con il terzo mondo. Dulcis in fumdo sono stati eliminati i treni diretti da calalzo a venezia e viceversa. Quindi per fare questa tratta nel periodo di villeggiatura ci si mettono più di tre ore con due cambi. Ma i vertici delle ferrovie dello stato che fanno per risolvere questa situazione? Ha fatto proprio bene il dott. Moretti a lasciare questo carrozzone anche perché poverino rischiava di vedersi ridotto il suo misero stipendio. E chi ha preso il suo posto che fa? Intasca e basta come tutti. Avevate minacciato di lasciare l italia per la germania? Noi cittadini non aspettiamo altro con la speranza che a voi ci pensi l amata merckel