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Finimpresa incorporata nel Consorzio regionale di garanzia. A Belluno rimarranno uffici, personale e servizi

Dic 19th, 2013 | By | Category: Lavoro Economia Turismo, Riflettore

finimpresa, la struttura di garanzia al credito di Confartigianato Imprese , si è fusa nel . L’atto è stato firmato stamattina (19 dicembre) a Mestre. Si è concretizzata così la decisione assunta, ancora a ottobre scorso, dall’assemblea della cooperativa di garanzia bellunese.

Nel nuovo Consorzio Regionale di Garanzia sono stati incorporati anche il Confidi di Treviso e di Verona. La nuova struttura di garanzia diventa, in tal modo, il primo consorzio fidi del Veneto e tra i primi 10 in Italia, garantendo circa 250 milioni di operatività annuale a favore di oltre 23.000 aziende socie, grazie a una struttura capillare, diffusa sul territorio che si avvale della collaborazione di oltre sessanta professionisti. Il legame con il territorio bellunese, comunque, non si perderà.

“Si tratta di un passo fondamentale, al quale siamo giunti dopo anni di complesse trattative – afferma Giuliano De Col, presidente uscente del Consiglio di Amministrazione di Finimpresa – nelle quali abbiamo cercato di valorizzare la qualità della nostra Cooperativa in termini di consistenza patrimoniale, bassa rischiosità e alta produttività, e di ottenere garanzie di adeguata rappresenta-tività”.

In particolare, “l’operazione conclude un processo iniziato nel 2011 – precisa il presidente De Col – anno in cui il Consorzio Regionale di Garanzia per l’Artigianato, organismo di secondo grado dei confidi di riferimento a Confartigianato del Veneto, ha ottenuto l’iscrizione all’elenco speciale ex art.107, rilasciando garanzie qualificate ai soci di Finimpresa e degli altri confidi associati, con un’operatività di tipo baricentrico”.

“Le aziende bellunesi non perderanno i contatti già instaurati con Finimpresa – rassicura il vice presidente di Confartigianato Imprese Belluno, Dario Cavalet, presente alla firma – non ci saranno cambiamenti logistici: servizi erogati, uffici e personale resteranno gli stessi di prima”. “Nell’operazione – precisa con soddisfazione il vice presidente Cavalet – portiamo a casa risultati importanti: in termini di peso decisorio, di rappresentatività del territorio e di autonomia locale”.

Ad assicurare voce in capitolo alle imprese bellunesi presso il Consorzio Regionale di Garanzia ci sarà, infatti, un sistema di assemblee separate provinciali, con un numero fisso di delegati nell’assemblea generale, ma soprattutto una corposa presenza nel Consiglio di Amministrazione, dove siederanno tre bellunesi su dieci. Mentre per quanto riguarda la concessione delle garanzie è prevista la delega di parte dei poteri di delibera ad un rappresentante dell’area, che si avvarrà del parere di un apposito comitato, costituito da imprenditori locali”.

 

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