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Cortina d’Ampezzo. Il commento del sindaco Franceschi dopo le rivelazioni del Corriere del Veneto: “L’ho sempre detto che non c’era nessun accordo”

Dic 19th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

“La verità sta cominciando a venire a galla; finalmente”. Si è tolto un peso dallo stomaco Andrea Franceschi, Sindaco di Cortina d’Ampezzo in esilio da oltre sette mesi.” Il peso di un sospetto ingiurioso: “Che avessi favorito un imprenditore in cambio del suo sostegno elettorale. Ora quell’accusa è stata destituita di fondamento grazie all’inchiesta del Corriere del Veneto, nella quale si dimostra chiaramente come l’imprenditore, lungi dall’appoggiarmi, sosteneva invece apertamente la lista dei miei avversari, interveniva ai loro incontri e aveva addirittura pensato di potersi candidare con loro”.

“Finora tutto si è basato sulle denunce di avversari politici dell’Amministrazione Comunale. Da un lato sono stati infatti sentiti una minoranza di dipendenti comunali scontenti: Emilia Tosi, che è corsa in Procura il giorno dopo non essere stata riconfermata come responsabile dell’ufficio lavori pubblici, Alessandra Capellaro – ex dirigente del Comune che ha intentato una causa di lavoro, perdendo malamente in primo grado davanti al giudice del lavoro di Belluno, per non essere stata riconfermata nel ruolo; Paola Lezuò – ex responsabile dell’ufficio edilizia – e Nicola Salvato, ex comandante dei vigili urbani”.

“Poi si sono aggiunte le dichiarazioni spontanee dei consiglieri di minoranza Stefano Ghezze e Gianpietro Ghedina, legati a doppio filo proprio ad una parte di questi dipendenti. Decine e decine di esposti, denunce, maldicenze e bugie. E’ evidente che si è trattato di un vero e proprio attacco politico, portato avanti in maniera pianificata e sistematica, che ha finito per trarre in inganno anche le autorità inquirenti. Sono senza parole. E non pensavo che certi personaggi potessero arrivare a tanto”.

“Già il reato di cui sono accusato è di dubbia natura perché offrire il proprio contributo nella gestione amministrativa dei territori è quello che i Sindaci fanno e dovrebbero fare ogni giorno. Ora anche il presunto movente è stato destituito di fondamento. All’inizio sono stato accusato di aver cercato di favorire Sartori perché lo stesso faceva parte del mio gruppo politico, poi, quando ci si è resi conto che dal 2009 i nostri rapporti erano tutt’altro che idilliaci, Emilia Tosi con una piroetta di 180 gradi mi ha accusato del contrario, cioè di aver fatto un accordo per garantirmi il suo pacchetto di voti. Falsa l’una cosa e l’altra, come si è visto. Non c’era nessun accordo, Sartori vinse il bando per i fatti suoi e, sempre per i fatti suoi, continuò ad appoggiare la minoranza”.

“Io e la mia famiglia ci apprestiamo a passare il nostro primo Natale lontano da Cortina, ma mi consolo con il fatto che, seppur a costo di una grande sofferenza, un po’ alla volta la verità sta venendo a galla da sola”.

 

 

 

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One comment
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  1. Evviva il magistrato!!??