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Sicurezza in provincia di Belluno: dati stabili, calano i furti aumentano le frodi informatiche. Le più colpite Belluno, Ponte nelle Alpi e il Feltrino. L’invito ai cittadini: chiamare il 112 o il 113 per segnalare situazioni sospette

Dic 18th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

prefettura conferenza stampa“Nel 2013, la provincia di è passata dal 7° al 4° posto nella classifica annuale del quotidiano economico Il Sole 24 Ore. Uno degli indicatori che hanno determinato questo balzo in avanti nella qualità della vita è quello della . E dunque, il mio ringraziamento va alle Forze dell’ordine e ai cittadini bellunesi, che nel loro dna hanno impresso il rispetto delle regole”.

Lo ha detto questa mattina il prefetto di Belluno Giacomo Barbato alla conferenza stampa sullo stato dell’ordine e la sicurezza pubblica in provincia di Belluno, alla quale hanno preso parte il questore, i comandanti dell’Arma dei carabinieri di Belluno e Feltre, il comandante della Guardia di Finanza, il comandante del Corpo Forestale dello Stato ed il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco.

Una quarta posizione nella qualità della vita, che diventa arduo ed ambizioso migliorare, ma non certo impossibile. Nel corso della conferenza sono emerse, infatti, alcune situazioni dove è possibile intervenire con la sola collaborazione dei cittadini.

“Negli ultimi episodi di furti in appartamento che hanno interessato il Bellunese – ad esempio, ha sottolineato il questore Ingrassia – abbiamo notato un isolamento domestico, non abbiamo mai ricevuto alcuna telefonata di segnalazione da vicini di casa degli appartamenti svaligiati”. L’invito alla cittadinanza, quindi, è quello di non esitare a chiamare il numero telefonico 112 o 113 se si notano presenze o rumori sospetti, perché una chiamata è sempre bene accetta dalle Forze dell’ordine.

Un altro settore su cui si può migliorare con estrema facilità, è quello della quiete pubblica e della disciplina nei parcheggi nel centro città. La questione è riferita ai fatti recenti, quando rumori e schiamazzi hanno disturbato lo spettacolo al Teatro comunale. Anche il parcheggio selvaggio in piazza Duomo la sera dopo le 19 è un punto migliorabile per il decoro della città. Considerato che c’è un’abbondanza di parcheggi regolari a disposizione. Situazioni, insomma, che possono rientrare nella norma senza costringere l’intervento sanzionatorio delle Forze dell’ordine.

 

Per quanto riguarda l’analisi dei dati statistici del 2013 (non ancora consolidati, ma certamente attendibili), nella provincia di Belluno non vi sono particolari novità sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza.

Nell’anno 2013 i furti rappresentano il 35% dei reati (erano al 37% nel 2012), i danneggiamenti invariati rispetto all’anno prima, al 12%, le frodi informatiche sono al 9% (erano al 7% nel 2012); stazionari al 29% altri delitti, ingiurie 6% scendono di un punto percentuale, mentre aumentano di un punto le minacce che nel 2013 sono al 6%, invariate le lesioni dolose al 3%.

Suddivisi per area geografica di comunità montane, sempre nell’anno 2013, è la “pianura bellunese” quella più colpita.

I reati denunciati sono concentrati in percentuale più elevata nei territori di Belluno – Ponte nelle Alpi (29%), seguiti dal Feltrino (26%). Nella Valbelluna, Agordino, e Centro Cadore si attestano sul 9%. Nella Val Boite 8%, Nel Cadore, Longaronese, e Zoldo al 4%. Infine nell’Alpago, Comelico e Sappada al 3%.

I dati consolidati del I° semestre 2013 rispetto al I° semestre 2012 rivelano una diminuzione dei furti, mentre aumentano gli altri delitti, le frodi informatiche e le ingiurie.

 

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