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Passi carrai: passa l’emendamento De Menech

Dic 18th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Roger De Menech, deputato Pd

Roger , deputato Pd

La Legge di Stabilità, denominazione rinnovata della tradizionale Manovra finanziaria, sta concludendo il suo iter. Il disegno di legge, che ha inizio in autunno, con la presentazione dello schema di Governo e la successiva ratifica degli interventi emendativi alla legge, entrerà in vigore a gennaio del 2014.

Tra le tante modifiche apportate sul testo-guida presentato dal Governo, «passa un emendamento che – fa presente il deputato bellunese Roger De Menech – pone le prime basi per risolvere l’annoso problema dei ».

Il relatore, nel testo approvato, ha preso spunto dall’emendamento a prima firma De Menech (n° 1.2619).

«È un primo piccolo passo, finalmente! Il problema viene almeno riconosciuto e messo all’ordine del giorno del governo. Ora – ricorda un soddisfatto De Menech – abbiamo i prossimi 6 mesi per trovare una soluzione». L’emendamento approvato prevede che al comma 353 venga aggiunto il seguente comma (353-bis). «Al fine di risolvere il problema del contenzioso in merito al comma 23 dell’articolo 55 della legge 27 dicembre 1997 n° 449 è istituito presso il Ministero Infrastrutture trasporti un tavolo di lavoro fra i funzionari del Ministero infrastrutture trasporti, l’Anas, e i rappresentanti dei Comitati dei Passi Carrai, con il compito di raggiungere un accordo fra le parti entro i successivi 6 mesi dall’entrata in vigore della presente legge».

Le vicende legate ai passi carrai (ovvero i canoni che l’Anas pretende dagli utenti) lievitano di anno in anno con rincari in bolletta che superano anche il 400%. E’ un contenzioso, quello tra Anas e «Comitato passi carrai» che risale al 1998 quando erano iniziati, in base a nuove tabelle e a nuovi coefficienti di calcolo, aumenti unilaterali da parte dell’Anas del canone sui passi carrai, che hanno comportato aumenti discrezionali. Negli anni, il problema è stato affrontato da diversi soggetti (ex deputati bellunesi, consiglieri regionali e provinciali , sindaci dei comuni interessati al problema) ma con nessun riscontro sostanziale. Roger De Menech, quand’era sindaco di Ponte (prima che divenisse parlamentare) aveva coinvolto anche l’Anci (Associazione nazionale comuni d’Italia). I passi carrai sono stati oggetto anche della trasmissione televisiva di Canale 5 «Striscia la notizia».

“Ma, finalmente, tra qualche mese – Conclude De Menech – mi auguro sia posta la parola fine a questo che può essere definito un «pedaggio salato per entrare a casa»”.

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  1. Siamo cittadini del Friuli che abitano a 20 km.dal confine. Le strade statali in questa Regione sono diventate regionali, solo i 20 Km. dal confine sono rimaste statali. In quei 20 Km. l’Anas sta facendo stragi con i canoni dei passi carrai fino a 10.000 Euro all’anno con arretrati di 60.000 €., cose inconcepibili. Perciò ci troviamo nell’assurdità che piccole frazioni, che pur avendo le caratteristiche, i Comuni non hanno istituito il centro abitato devono pagare canoni su passi carrai a raso, per i quali l’Anas non offre alcun servizio. A detta della Società la sentenza della Cassazione che prevede la non tassazione per i passi a raso, va applicata sulle strade comunali, provinciali e regionali, ma non quelle statali. I nostri passi a raso già esistenti da 200 o più anni, poi danno l’accesso non solo ad una abitazione, ma bensì a terreni ed altre case. Il Canone però viene applicato sull’abitazione che confina con la strada.
    Ci troviamo perciò chi abita in un Centro abitato, su una strada provinciale, regionale o comunale o alle spalle di un’altra abitazione o dopo i 20 Km. dal confine non paga canone all’Anas, mentre i poveretti che sono ubicati nelle frazioni attraversate dalla statale che dalla vicina Slovenia viene percorsa a folle velocità, Perciò speriamo che questa situazione venga chiarita al più presto in quanto siamo proprio esasperati. Un grazie e fate presto!!!!!!!!!!!! Carlo Ursic