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Orario cadenzato. Chisso: “Battesimo non soddisfacente, inficiato da guasti e ritardi”

Dic 16th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Renato Chisso

Renato

“Il battesimo del sistema di trasporto ferroviario su ferro non è stato certo soddisfacente; anzi è andato male, a causa di malfunzionamenti nei servizi resi da Trenitalia e dei conseguenti contraccolpi a catena. Io però credo in quello che il suo amministratore delegato ha definito il migliore standard di servizio a livello europeo e, nell’invitare tutti gli utenti a segnalare criticità e a inviarci suggerimenti, attendo che chi svolge il servizio lo assicuri così come è stato assieme stabilito che debba funzionare”.

Renato Chisso, assessore alle politiche della mobilità del Veneto, è decisamente contrariato da come sono andate le cose nei primi due giorni di nuovo servizio cadenzato, soprattutto in un lunedì che rappresentava il battesimo del fuoco, dopo che ieri è mancato all’appello in piena notte un autobus sostitutivo. Stamattina poi, problemi di captazione di corrente da parte di almeno quattro convogli a causa del gelo, batterie scariche che hanno reso indisponibili altri due treni, sistemi antincendio non funzionanti anch’essi a causa del gelo, e così via, hanno causato ritardi a catena per troppi convogli.

“Certo, siamo tutti di fronte ad un sistema nuovo, ma al momento non possiamo valutarlo nella sua funzionalità proprio a causa di queste disfunzioni, che potevano e sarebbero capitate anche con il vecchio sistema – ha detto Chisso – mi auguro però che non si ripetano, non di questa entità ed estensione, e soprattutto chiedo che si capisca alla radice quali ne sono state le cause remote e vi si ponga rimedio. Un servizio ferroviario non può vivere con le fragilità che oggi abbiamo constatato, anche se so dell’impegno profuso da tutti gli addetti al lavoro per limitare i disagi e per garantire il ritorno alla normalità. A chi continua a speculare – conclude l’assessore – dico solo che far funzionare i treni non è una scelta politica, di destra o di sinistra, ma un dovere di tutti, Trenitalia in testa, che dobbiamo continuare a tenere sotto pressione”.

Per raccogliere osservazioni, segnalazioni e proposte, sono disponibili l’indirizzo nuovorariocadenzato@venetotreni.it, oppure il numero verde gratuito 800042822, in orario d’ufficio.

 

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9 comments
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  1. Renato Chisso “è decisamente contrariato da come sono andate le cose nei primi due giorni di nuovo servizio cadenzato”…ci mancherebbe che fosse soddisfatto.

  2. ” far funzionare i treni non e’ una scelta di destra o di sinistra, ma un dovere di tutti”. Calma …calma assessore. E’ un dovere di chi puo’ e lo deve fare. Di chi puo’ e deve fare le scelte. DIMISSIONI SUBITO! ENZO Quinto Piol

  3. Chisso, ma vai a cagare. ieri Tratta Calalzo – Belluno 15 minuti di ritardo. Oggi tratta Calalzo – Belluno treno ghiacciato. Bond spara cazzate sul fatto che arriveranno treni nuovi e ci troviamo ferraglia vecchia. Balle, balle e ancora balle raccontate. ma è giusto così considerato che la gente vi viene ancora a sentire.

  4. L’assessore è caduto dal pero!
    Ci voleva tanto per capire che un orario ferroviario non si improvvisa, ma si elabora valutando come velocizzare il servizio garantendo coincidenze e puntualità.
    Le fermate troppo ravvicinate sono solo perdita di tempo, sono finiti i tempi dell’emigrante con la valigia di cartone che , a piedi, andava alla stazione più vicina, oggi, ad esclusione di un paio di treni per studenti e pendolari che devono fermare in ogni stazione, gli utenti preferiscono la stazione dove trovano dei servizi adeguati: biglietteria, bar, edicola, autobus, parcheggi e taxi.
    L’orario cadenzato, che poteva essere una grande opportunità per avvicinare le periferie al resto d’Italia è diventato solo l’ennesima grande occasione persa a causa della casta che domina nel Veneto dimostrando grande capacità politica, ( grande capacità politica?????)

  5. I nuovi treni saranno i Minuetto, pochi posti a sedere e tutti in piedi a ballare, appunto, il minuetto. Che bello!

  6. Il tragitto è sempre lo stesso ma sono aumentati i tempi di percorrenza, anche senza rottura di carico! Grazie assessore Chisso, grazie!!

  7. la classe dirigente che purtroppo ci ritroviamo è tutta gente rubata ai campi…a zappare a mani nude ! ecco dove dovete andare ! incapaci!

  8. Non offendiamo per favore i nostri agricoltori, che fanno il loro lavoro con dedizione ed orgoglio, mantenendo il nostro territorio pulito, ordinato e piacevole alla vista.
    Costoro sono dei falliti ed incapaci di svolgere qualsiasi funzione; zavorra allo stato puro.

  9. Ci sono pochi treni dalla stazione di Preganziol e che da Venezia vanno a Preganziol gli utenti sono sempre di più perché vengono da Preganziol e dai paesi vicini sono aumentati tanto gli abitanti è bene avere qualche treno in più che già ferma a Mogliano ce ne sono 2 ogni ora a Preganziol e 4 ogni ora a Mogliano troppa differenza una volta alcuni treni di Mogliano fermavano anche a Preganziol stazione con buona richiesta da lavoratori, studenti, universitari. Fate qualcosa se non volete una rivoluzione.